Bmw: maxi investimento nella joint venture cinese

Un totale di 6,6 miliardi di euro sul piatto per aumentare la propria quota in Brilliance al 75% ed espandere gli impianti di produzione a Tiexi e Dadong in previsione del “boost” di veicoli elettrici.

Bmw: maxi investimento nella joint venture cinese

di Francesco Giorgi

11 ottobre 2018

Bmw punta al rafforzamento della propria presenza in Cina: l’obiettivo è, come è facile intuire, la creazione di una solida base in vista dell’espansione delle vendite per le versioni elettriche del marchio di Monaco di Baviera (condizione d’obbligo, se si tiene conto del grande interesse che il mercato cinese nutre nei confronti della mobilità “zero emission”).

Più nel dettaglio, i vertici Bmw hanno nelle scorse ore aggiornato la propria joint venture locale BBA-Brilliance China Automotive Holdings (creata nel 2003), rinnovando fino al 2040 il contratto con il partner cinese ed indicando la possibilità di un aumento della propria partecipazione nella “alliance” dall’attual 50% al 75%. In termini monetari, ciò si tradurrebbe in un investimento nell’ordine di 3,6 miliardi di euro.

L’annuncio di maggiore penetrazione in Cina da parte di Bmw viene confermato da una dichiarazione a firma dell’amministratore delegato Harald Krueger, secondo cui “I nostri programmi di crescita nel mercato locale si accompagnano a continui investimenti e, dal punto di vista industriale, attraverso lo sviluppo e la produzione di nuovi veicoli elettrici. Fattori che concorrono a manifestare l’importanza del dinamico mercato cinese, il cui sviluppo sostenibile ci trova in primo piano insieme ai nostri partner BBA”.

In merito a questa indicazione del numero uno di Bmw AG, è notizia di queste ore l’annuncio di un plafond pari a 3 miliardi di euro da destinare a progetti di espansione industriale, nello specifico un nuovo complesso produttivo a Tiexi, da integrare in quello già esistente, e nell’ampliamento degli impianti di Dadong, con l’obiettivo di giungere ad una capacità di produzione da 650.000 vetture all’anno e creare 5.000 nuovi posti di lavoro. Ricordiamo che, attualmente, Bmw produce nelle linee BBA di Tiexi e Dadong i modelli Serie 1, Serie 2 Active Tourer, Serie 3 berlina (versione “passo lungo” compresa), X1 compreso il plug-in, X3 e Serie 5 passo lungo (plug-in hybrid compresa), ad un volume produttivo di 400.000 unità annue. A sua volta, Dadong sarà sede, dal 2020, della produzione di Bmw iX3, SUV elettrico che verrà esportato a livello globale e le cui batterie saranno prodotte in un impianto “ad hoc” (High Voltage Battery Centre Phase II) che provvederà agli accumulatori degli altri modelli elettrici del Gruppo.

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