Tesla: Elon Musk costretto a lasciare la presidenza

Musk dovrà lasciare la presidenza di Tesla e pagare una multa salata a causa di alcuni suoi tweet relativi ad una possibile privatizzazione della Casa di automobili elettriche.

Tesla: Elon Musk costretto a lasciare la presidenza

di Francesco Donnici

01 Ottobre 2018

Elon Musk e la Sec, organo di vigilanza dei mercati finanziari degli Stati Uniti, hanno patteggiato per la causa legale avviata dalla commissione giovedì scorso in relazione ad alcuni tweet postati da Musk su una possibile privatizzazione di Tesla Motors. L’accordo prevede che Musk lasci la Presidenza di Tesla per un periodo di almeno 3 anni, ma mantenga la carica di amministratore delegato del Gruppo, inoltre sia lui che la Tesla saranno costretti a pagare una multa di 20 milioni di dollari ciascuno.

Il fondatore di Tesla dovrà lasciare la presidenza entro 45 giorni, mentre la Casa californiana dovrà nominare due nuovi membri indipendenti nel consiglio di amministrazione, oltre a costituire un comitato permanente di consiglieri indipendenti. La voce di un possibile accordo tra la Tesla e la sec era iniziata a circolare dopo che lo scorso venerdì, la Casa americana aveva perso ben 7 miliardi di capitalizzazione in Borsa a causa dei timori per le possibili conseguenze relative alla causa legale avviata dalla commissione.

Quest’ultima aveva infatti accusato Musk di frode a causa delle sue dichiarazioni considerate false e ingannevoli. Il diretto interessato si è sempre dichiarato estraneo alle accuse, anzi prima dell’avvio della causa legale Musk si era addirittura rifiutato di accettare un primo patteggiamento dichiarandosi pronto di affrontare un processo in tribunale. Questa scelta poteva rivelarsi assai pericolosa, considerando che l’imprenditore di origine sudafricana rischiava di perdere il controllo di Tesla e anche delle altre sue aziende, oltre che di pagare una sanzione stratosferica.

Tutta questa amara vicenda ha inizio lo scorso 7 agosto, giorno in cui Musk postò un tweet dove annunciava una possibile operazione di privatizzazione della Tesla sfruttando finanziamenti garantiti e disponibili per un’offerta pubblica d’acquisto al prezzo di 420 dollari per azioni, pari ad un valore complessivo di 72 miliardi. Il tweet incriminato ha scosso il valore delle azioni di Tesla in borsa ed aveva alimentato i dubbi di molti investitori e dei media internazionali. A questo punto, la commissione ha accusato di Musk di aver annunciato un progetto senza alcun fondamento e senza nessuna garanzia finanziaria, danneggiando in questo modo seriamente gli investitori.

Nonostante la causa con la Sec sia stata chiusa, Musk e Tesla continuano a rischiare, considerando l’indagine parallela avviata dal Dipartimento di Giustizia USA e una possibile class action che potrebbe essere avviata da alcuni azionisti che hanno depositato cause di risarcimento danni per questa vicenda.

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