Perché non è vero che la Clio è più amata della Panda dagli italiani

Ad agosto clamoroso sorpasso, in Italia, della “segmento B” francese nei confronti della “segmento A” italiana: non sarà perché la definitiva entrata in vigore degli standard WLTP ha costretto le concessionarie ad “auto-immatricolare” molti esemplari come “Km 0” che altrimenti sarebbero rimasti invenduti?

Perché non è vero che la Clio è più amata della Panda dagli italiani

di Francesco Giorgi

05 settembre 2018

I dati relativi alle nuove immatricolazioni di agosto 2018 potrebbero essere a lungo ricordati per la “corsa contro il tempo”, da parte delle Case auto e delle concessionarie che ad esse fanno riferimento, conseguente alla definitiva entrata in vigore, avvenuta lo scorso 1 settembre, del nuovo ciclo WLTP sulla determinazione dei consumi e delle emissioni reali – provvedimento posto in essere il 1 settembre 2017 – dopo un anno di “tolleranza” per consentire ai Costruttori di “mettersi in pari”.

Per questo, i risultati delle vendite registrati nel mese appena trascorso (ben 91.551 nuove immatricolazioni, corrispondenti al 9,5% in più rispetto alle 83.638 di agosto 2017: qui un nostro approfondimento) potrebbero avere ricevuto un “boost” come conseguenza della necessità di provvedere alla vendita di vetture di fatto non più immatricolabili dal 1 settembre. In sostanza, alla base potrebe esserci lo smaltimento delle giacenze di autoveicoli non più in regola con i nuovi standard WLTP, che peraltro in Italia, qualora fosse effettivamente così, potrebbero aver inciso in misura notevolmente inferiore rispetto a quanto verificatosi in altri dei principali Paesi UE (se da noi l’incremento di agosto è stato del 9,5%, appare clamoroso il +40% della Francia e, addirittura, il +60% della Spagna).

In buona sostanza, e per gli argomenti normativi espressi, le concessionarie potrebbero (il condizionale è peraltro d’obbligo) avere provveduto a vendere molte più unità “Km 0” rispetto al passato, tanto da far pensare che questa pratica, antica quanto… il commercio di autoveicoli quanto perfettamente lecita, abbia in realtà inciso in maniera notevole sulle performance di mercato.

Tutto ciò per affrontare una delle questioni di statistiche automotive che tengono banco in queste ore: l’abbandono della ben consolidata leadership nazionale da parte di Fiat Panda, a favore di Renault Clio. Due modelli che appartengono a segmenti ben distinti fra loro (segmento A Panda, segmento B Clio), e che dati alla mano hanno fatto registrare, ad agosto 2018, rispettivamente 3.799 nuove immatricolazioni (Fiat Panda) e 4.402 nuove immatricolazioni (Renault Clio).

Che i gusti degli automobilisti italiani siano improvvisamente mutati? È vero che, nel segmento B, FCA sta per passare la mano (Fiat Punto è appena stata tolta di produzione; Alfa Romeo MiTo è l’altra neo-pensionata, e la “difesa di segmento” da parte di Fiat-Chrysler è affidata unicamente a Lancia Ypsilon, modello ormai sorpassato rispetto alla concorrenza); tuttavia, che all’improvviso, dopo diversi mesi di incontrastata egemonia, Fiat Panda sia stata “scalzata” dalla segmento B della Marque à Losanges fa sorgere qualche domanda.

Le cifre, in questo senso, parlano chiaro: il totale delle nuove immatricolazioni in Italia nei primi otto mesi del 2018 conferma Fiat Panda saldamente al primo posto (79.025 nuovi esemplari immatricolati), mentre Renault Clio si trova in terza posizione, a quota 38.952 e dietro a Fiat 500X immatricolata in 39.031 nuove unità. Più in dettaglio, il ruolino di marcia di Panda, prendendo in considerazione a titolo di esempio soltanto gli ultimi quattro mesi utili (1 aprile-31 luglio), aveva fatto segnare, nell’ordine, 8.827 nuove immatricolazioni ad aprile, 13.860 a maggio, 9.584 a giugno e 7.814 a luglio. Clio, invece, aveva computato, rispettivamente, 4.012, 5.891, 5.060 e 5.138 nuove immatricolazioni. E si aggiunga il totale dell’intero 2017, che pur fece registrare un +7,92% di vendite in rapporto all’anno precedente: Fiat Panda, l’anno scorso, fu ancora una volta “regina di mercato” in Italia, con un monte-nuove immatricolazioni pari a 145.919 unità. Al secondo posto, ed a notevolissima distanza, si era installata proprio Lancia Ypsilon, a quota 60.321 nuove unità immatricolate. Renault Clio, la “leader di agosto”, computò un totale di 52.618 esemplari venduti e occupò, a fine anno, la quinta posizione del mercato auto italiano, peraltro dietro a Fiat Tipo (56.046 nuove immatricolazioni) e Fiat 500 (a quota 53.960).

Sulla base di questi dati, il monitoraggio delle performance di mercato nei mesi a venire potrebbe fungere da “cartina al tornasole”: dal presente settembre in avanti, staremo a vedere se il sorpasso di Renault Clio nei confronti di Fiat Panda andrà archiviato come conseguenza delle “immatricolazioni interne” da parte delle concessionarie, oppure sia effettivamente una sostanziale (quanto epocale) stabilizzazione delle preferenze da parte degli automobilisti in Italia.

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