Volkswagen investe 3,5 miliardi per il suo futuro

Illustrati i programmi Volkswagen per la connettività fra veicoli entro il 2025, con l’obiettivo di creare una piattaforma “ad personam” sulla quale costruire la mobilità del futuro. Intanto a Berlino partirà il car sharing con e-Golf ed e-Up!.

Volkswagen investe 3,5 miliardi per il suo futuro

di Francesco Giorgi

24 Agosto 2018

La “vision” dei vertici di Wolfsburg è chiara ed ora si concretizza attraverso un piano delineato in queste ore: evolversi, cioè, da “semplice” Gruppo specializzato nella produzione di autoveicoli, in realtà a più ampio spettro che sia anche in grado di offrire sul mercato competitivi servizi di mobilità. Ciò, da attuarsi mediante innovativi strumenti di connettività. Del resto, quanto appare sotto i riflettori dei “piani alti” del Gruppo VAG-Volkswagen Audi è una logica conseguenza della progressiva digitalizzazione del comparto automotive: una sfida alla quale i big player rispondono con la creazione di offerte finora inedite e lontane dalle realtà prettamente industriali che per decenni ne hanno caratterizzato il rispettivo core business.

Tuttavia, si tratta di un’evoluzione inevitabile e verso cui Volkswagen risponde stanziando sul tavolo un monte investimenti da 3,5 miliardi di euro, cifra che andrà “spalmata” da qui al 2025 e che fa parte del maxi progetto “Transform 2025+” reso noto nell’autunno del 2016 e destinato ad articolarsi in diversi step successivi: prima fase, entro il 2020, finalizzata alla ristrutturazione del core business dell’intero Gruppo VAG, focalizzandosi sull’aumento delle competenze nei vari settori hi-tech; un secondo “passo”, orientato al 2025, che consisterà in un concreto “boost” nell’offerta di nuovi modelli elettrificati – i primi, dal 2020, saranno quelli che fanno parte della lineup I.D. recentemente presentata ai principali Saloni internazionali ed assurta agli onori delle cronache mondiali per la vittoria assoluta alla Pikes Peak del prototipo I.D. R a propulsione 100% elettrica -; lo step successivo, rivolto al 2030, sarà focalizzato, appunto, sulle questioni legate alla nuova mobilità.

Un progetto, quest’ultimo, di notevole ampiezza, che vede quale punto di partenza l’Internet of Things, sul quale sviluppare un sistena connesso (“We”) a sua volta soggetto ad indicazioni, ampliamenti e modifiche giorno dopo giorno da parte dei clienti stessi così come dagli sviluppatori terzi. Sarà fondamentale, in questo nuovo ambiente nel quale la mobilità di un futuro a medio termine si troverà a far fronte, il ruolo dei programmi digitali e dei servizi connessi, anche in virtù di un graduale “appoggio” di tutti i principali device portatili ai sistemi di bordo secondo gli standard Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink; nello stesso tempo, indicano i vertici Volkswagen, una delle basi sulle quali poggeranno le strategie di connettività future per VW viene rappresentata dal sistema ID utente, nel quale – sempre attraverso il proprio smartphone – ogni conducente sarà in grado di “modellare” (attraverso il Cloud, dunque con la possibilità di trasferirne i dati su qualsiasi veicolo che verrà prodotto da Volkswagen) il proprio ambiente digitale su due tipi di impostazione, ovvero quelli relativi al veicolo e quelli dei servizi di mobilità ed intrattenimento.

Le prime applicazioni di questo nuovo approccio hi-tech dovrebbero trovare spazio nella nuova produzione VW a partire dal 2021, e a bordo dei veicoli che verranno allestiti sulla nuova piattaforma modulare MEB-Modularer Elektrischebaukasten (la gamma I.D., dunque, dovrebbe esserne equipaggiata).

Il progetto “We”, inoltre, rappresenta un ulteriore passo nei programmi di utilizzo condiviso degli autoveicoli. Il primo esempio, reso noto nelle scorse ore dai vertici di Wolfsburg, si chiama “We Share”: un programma di car sharing che impiega esclusivamente auto elettriche. Più in dettaglio, il servizio prevede, nella fase di lancio fissata a Berlino, una flotta di 2.000 autovetture: 1.500 Volkswagen e-Golf e 500 VW e-Up!. Il “via” al programma è previsto per la primavera del 2019: una prima fase vedrà su strada le Golf elettriche, alle quali faranno seguito le citycar Up! a zero emissioni. In un momento successivo, il programma esordirà in altre fra le principali città europee. Ancora più avanti, vale a dire man mano che la nuova gamma “zero emission” entrerà in listino, “We Share” sarà gradualmente affidato alla lineup I.D. Le modalità di utilizzo del servizio “We Share” sono quelle, tradizionali, del car sharing: una App dedicata consentirà a ciascun utente la prenotazione e l’individuazione del veicolo prescelto.

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