Skoda: giugno e semestre da record a livello globale

Il marchio di Mlada Boleslav, al centro di un vasto “new deal” di immagine e contenuti tecnologici, ha totalizzato oltre 650.000 consegne in tutto il mondo nei primi sei mesi del 2018.

Skoda: giugno e semestre da record a livello globale

di Francesco Giorgi

18 luglio 2018

Il recente riposizionamento dei rispettivi segmenti di produzione attuato dai big player automotive, e il graduale “passaggio di consegne” a livello globale fra le berline ed i SUV-crossover rappresenta, per Skoda, uno dei motivi che hanno contribuito il marchio boemo ad archiviare la prima metà del 2018 come periodo da record in assoluto nella sua storia. Lo testimoniano i dati di vendita e quote di mercato realizzati da Skoda a giugno 2018 e nei primi sei mesi di quest’anno, conclusi con un volume di consegne pari ad oltre 650.000 veicoli (per la precisione: 652.700), in tutto il mondo: ricordiamo che Skoda, articolata su tre stabilimenti di produzione in Repubblica Ceca e, in virtù di partnership strategiche attuate dal Gruppo VAG, produce autoveicoli in Cina, Russia, Slovacchia, Algeria e India (nelle scorse ore è stato comunicato ufficialmente il piano strategico “India 2.0”), nonché In Ucraina e Kazakistan con l’apporto di partner locali, si avvale di una forza lavoro di più di 35.000 dipendenti, ed è presente in oltre 100 Paesi. Nel 2016, annata da primato nella ultrasecolare storia di Mlada Boleslav, le consegne globali furono più di 1.200.000.

Nel dettaglio, e dati alla mano, Skoda ha consegnato, a giugno, 116.500 veicoli, con una crescita del 10,8% sullo stesso mese dello scorso anno; e, nel periodo 1 gennaio-30 giugno, ha fatto registrare un aumento dell’11,6% in rapporto ai primi sei mesi del 2017, nei quali le consegne globali del marchio di Mlada Boleslav furono 585.000. Una parte rilevante ai positivi numeri di mercato raggiunti da Skoda a giugno e nei primi sei mesi 2018 va ascritta alle performance messe a segno dagli “Sport Utility” Kodiaq e Karoq, autentici testimoni della preferenza di gran parte dei mercati nei confronti del segmento SUV. Skoda Kodiaq, con 13.400 esemplari (+34,8%) consegnati a giugno e 77.900 (+187,8%) nel primo semestre, guida la graduatoria di “brand”, seguita dalla piccola Citigo (commercializzata soltanto in Europa: 4.100 vetture a giugno e 21.000 nel primo semestre, e aumenti, rispettivamente, del 28,6% e del 6,9%), da Octavia (il modello più venduto: 37.200 unità a giugno, +6,1%, e 210.700 dal 1 gennaio al 30 giugno, +2,6%), Karoq (12.500 vendite a giugno e 50.100 nei primi sei mesi), Rapid (a giugno 17.000 consegne; nei primi sei mesi 101.400 nuove immatricolazioni), Superb e Fabia, quest’ultima “fanalino di coda” in quanto la produzione dell’attuale serie è già stata interamente venduta, e per le prossime settimane si attende l’avvio di produzione della nuova lineup che era stata svelata lo scorso marzo, in occasione del Salone di Ginevra.

Ragionando per aree e macroaree geografiche, in Italia le performance di Skoda (fonte UNRAE) hanno conosciuto, nei primi sei mesi di quest’anno, una crescita del 14,08% (14.707 autoveicoli) in rapporto allo stesso periodo dello scorso anno, nel quale le consegne Skoda furono 12.892.

In Europa occidentale, Skod ha consegnato 49.400 vetture in giugno, con un aumento del 7,7% rispetto all’anno precedente (giugno 2017: 45.900 vetture). Nella prima metà dell’anno il marchio della “Freccia Alata” ha incrementato le consegne del 5,9% per un totale di 267.100 vetture (da gennaio a giugno 2017: 252.300 veicoli). La Germania si conferma il mercato più importante d’Europa con 17.600 unità consegnate a giugno, ripetendo la performance dello scorso anno (giugno 2017: 17.300 veicoli, +1,6%), e 93.000 vetture consegnate nei primi sei mesi del 2018 (+5,6%, da gennaio a giugno 2017: 88.000 vetture). Tassi di crescita a doppia cifra per la Casa boema nella prima metà del 2018 in Francia (dove sono immatricolate 16.700 auto; +25,1%), in Spagna (14.800 vetture; +10,1%), in Svezia (10.400 vetture; +17,5%) e nei Paesi Bassi (9.600 veicoli, +24,7%).

Risultati analogamente positivi in Europa centrale, dove Skoda ha consegnato, a giugno 2018, 20.800 nuovi veicoli (+8,2%) e, nei primi sei mesi dell’anno, 115.000 nuove unità, con un aumento del 4,8% rispetto al 2017. Nel mercato “di origine” (Repubblica Ceca), Skoda è cresciuta del 5,8% nel giugno 2018 rispetto a giugno 2017 (8.900 veicoli); e, nei primi sei mesi dell’anno, ha consegnato 52.000 autovetture.

Nell’Europa dell’est (Russia esclusa) le autovetture a marchio Skoda di nuova consegna sono state  4.300, con un corrispondente incremento del 13,1% rispetto all’anno precedente (giugno 2017: 3.800 vetture). Nella prima metà dell’anno, il marchio di Mlada Boleslav ha registrato una crescita del 17,5% con 22.600 veicoli consegnati (da gennaio a giugno 2017: 19.300 vetture). Notevole incremento delle consegne in Russia, dove le consegne sono state, a giugno, 7.100 (+26,3% rispetto al 2017) e, nel primo semestre, 36.300 con un aumento del 26,6% rispetto allo scorso anno (da gennaio a giugno 2017: 28.700 veicoli).

Anche la Cina – il mercato singolo più importante a livello mondiale – ha contribuito in modo considerevole ai risultati record per Skoda: in giugno le consegne sono state 27.500 (+16,9%, giugno 2017: 23.500 auto), e 165.500 nel primo semestre, facendo segnare un aumento del 23,5% rispetto all’anno precedente (da gennaio a giugno 2017: 134.000 veicoli). Da segnalare che, recentemente, Skoda ha ampliato la propria offerta SUV in Cina, con il “lancio” del “Compact-Sport Utility” Kamiq, sviluppato in funzione delle esigenze  del mercato locale.

“I risultati che abbiamo ottenuto nei primi sei mesi di quest’anno dimostrano il successo della nostra strategia di prodotto. La nostra ampia gamma di automobili sta ottenendo ottimi riscontri in ogni mercato in cui siamo presenti – commenta  Bernhard Maier, amministratore delegato di Skoda. Il quale, come previsione per la seconda parte del 2018, assume una posizione leggermente attendista, anche per via della imminente entrata in vigore dei nuovi standard sulle emissioni: “Nella seconda metà del 2018 ci aspettiamo che l’entrata in vigore delle nuove procedure di test WLTP possa causare qualche ritardo nelle consegne di alcuni modelli”.

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