Bmw amplia la propria presenza in Cina con Brilliance Automotive

Firma di un progetto a lungo termine, alla presenza di vertici Bmw, della cancelliera Angela Merkel e del primo ministro cinese Li Keqiang, per l’espansione della joint venture nel principale mercato mondiale.

Nel 2017, il Gruppo Bmw ha pressoché raddoppiato i propri volumi di vendita di autoveicoli a propulsione elettrica sul mercato cinese, in rapporto all’anno precedente. Gli obiettivi recentemente comunicati dai “piani alti” del big player bavarese si attendono un mantenimento di tale escalation anche per il secondo scorcio del 2018. Per questo, ed in previsione di una ulteriore espansione sul mercato cinese (sempre più “centrale” fra le strategie di sviluppo industriale e tecnologico da parte delle “major” del comparto automotive), Bmw ed il proprio partner strategico cinese Brilliance Automotive Group Holdings hanno firmato nelle scorse ore un accordo-quadro a lungo termine: l’agreement, informa Bmw in una nota diramata in queste ore, nasce da un obiettivo congiunto, ovvero una ulteriore espansione della joint venture BBA-Bmw Briliance Automotive, che attualmente sta aumentando le capacità produttive dei propri impianti in previsione del “lancio” di nuovi modelli che si vuole vendere anche al di fuori della Cina.

La firma dell’accordo, avvenuta a Berlino, è stata siglata dalle dirigenze Bmw e Brilliance, alla presenza della cancelliera tedesca Angela Merkel e del primo ministro di Pechino, Li Keqiang.

L’accordo fa seguito all’annuncio, reso noto alla fine dello scorso maggio, relativo ad un programma di espansione, da parte di Bmw, della propria linea di assemblaggio batterie con sede a Shenyang, deciso dai vertici di Monaco di Baviera per adeguare le sue strutture produttive alla crescente domanda di veicoli elettrici ed elettrificati. In quell’occasione, ricordiamo, la sigla dell’agreement fra il Gruppo bavarese e Brilliance China Automotive Holdings era avvenuta nell’ordine di un processo di integrazione, sul mercato locale, della propria espansione produttiva industriale. Nel dettaglio, la joint venture BBA-Bmw Brilliance Automotive avrà l’incarico di produrre una nuova tecnologia di accumulatori e moduli powertrain Bmw eDrive destinati all’equipaggiamento di Bmw iX3, il cui assemblaggio locale prenderà il via – come annunciato nelle scorse settimane e ribadito durante la sigla dell’agreement avvenuta nelle scorse ore a Berlino – a partire dal 2020.

“La firma di oggi rappresenta un nuovo capitolo nella storia di successo della nostra joint venture BMW Brilliance Automotive – è il commento di Harald Krüger, presidente del Consiglio di Amministrazione Bmw – Il nostro accordo stabilisce un quadro a lungo termine per il nostro futuro in Cina: un futuro che comporta investimenti continui, ulteriore crescita e un chiaro impegno per lo sviluppo e la produzione di veicoli elettrici. Il prossimo capitolo della nostra cooperazione ha il potenziale per andare oltre la nostra attuale vision ‘In Cina, per la Cina’. La BMW iX3 completamente elettrica, prodotta da BBA a partire dal 2020, è destinata ad incontrare nuovi clienti in tutto il mondo”.

Dati alla mano, nel 2017 sono stati circa 560.000 i veicoli a marchio Bmw venduti in Cina: un quantitativo che, da solo, supera gli altri due mercati di riferimento Germania ed USA. Di questi 560.000, i due terzi erano prodotti dalla joint venture BBA. Fra i più recenti progetti industriali che hanno trovato concretizzazione nel mercato della Grande Muraglia, il “via” alla produzione in Cina di Bmw X3 (sesto modello Bmw localizzato in Cina), avvenuto lo scorso maggio e, dunque, in perfetto orario con la “tabella di marcia” precedentemente indicata dai vertici bavaresi. I quali, dal canto loro, stimano che nella seconda metà di quest’anno i volumi industriali in Cina sono destinati ad un ulteriore “boost”: fattore, quest’ultimo, giudicato cruciale per consolidare ulteriormente la crescita nel più grande mercato automotive al mondo.

Ad oggi, la joint venture BBA si articola su tre Divisioni Ricerca e Sviluppo nelle quali operano più di 800 tecnici (tre quarti dei quali di nazionalità cinese), su due sedi di produzione autoveicoli ed un impianto dedicato all’assemblaggio delle unità motrici dove, a sua volta, viene collocata la fabbrica di produzione batterie per i veicoli elettrificati a marchio Bmw assemblati negli impianti di Shenyang (è, quest’ultima, la prima linea produttiva di accumulatori sotto il diretto controllo di una Casa automobilistica “premium” in Cina): a Shenyang, come accennato, prenderà il via nel 2020 la produzione di Bmw iX3.

“Bmw Brilliance Automotive è una storia di successo unica e si distingue come esempio di partnership fidata – osserva Yumin Qi, presidente di Brilliance Automotive Group Holdings – Questo successo comune sta anche guidando lo sviluppo economico della provincia di Liaoning, aggiungendo posti di lavoro e prosperità a migliaia di nostri associati nella regione”. La dichiarazione del numero uno di Brilliance trova eco nelle parole di Nicolas Peter, membro del CdA Bmw e responsabile Finance del gruppo bavarese: “BBA è la nostra pietra miliare per il successo duraturo del marchio Bmw nel suo più grande mercato. Il 2018 segna il nostro quindicesimo anniversario della joint venture. L’enorme crescita che abbiamo raggiunto in questi anni è possibile solo grazie alla nostra partnership forte e affidabile con Brilliance. Insieme abbiamo posto le basi per un concreto sviluppo futuro”.

In un’ottica più vicina nel tempo, indicano i vertici Bmw relativamente all’accordo di programma finalizzato all’espansione della joint venture BBA, è in atto un progetto di “boost” dei due stabilimenti produttivi di Shenyang (Tiexi e Dadong): nel 2019 se ne prevede la delibera di un totale di 520.000 autoveicoli a marchio Bmw. La forza lavoro complessiva BBA, compreso l’indotto, è di 16.800 unità. Dal 2009, Bmw Brilliance Automotive ha investito, in totale, più di 52 miliardi di yuan (corrispondenti a poco meno di 6,7 miliardi di euro) per il costante adeguamento delle proprie linee di produzione. La Bmw “numero due milioni” prodotta in Cina è uscita dalla linea di produzione nel gennaio 2018.

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