Auto elettriche e ibride: la Germania supera la Norvegia

Storico sorpasso nei confronti della Nazione europea leader fra le auto elettrificate: il primo trimestre 2018 assegna la leadership alla Germania, che balza in testa con 17.574 immatricolazioni contro 16.182.

Proprio mentre i big player tedeschi preparano nuove strategie di sviluppo all’insegna della mobilità eco friendly, in queste ore il Web “capta” una notizia che, sebbene non del tutto clamorosa, è un chiaro indizio di come il comparto automotive europeo “spinga” con sempre maggiore concretezza verso nuovi sistemi di propulsione “green”. Come riporta l’edizione online di Automotive News, la Germania ha per la prima volta scavalcato  la Norvegia relativamente al numero totale di autovetture elettrificate vendute.

Il magazine di oltreoceano considera i numeri ACEA che riguardano il computo delle nuove immatricolazioni nel primo trimestre 2018. Dati alla mano, è possibile notare come in Germania il totale delle vetture 100% elettriche, ibride ed ibride plug-in entrate in circolazione nel periodo 1 gennaio – 31 marzo 2018 ammonti a 17.574 unità (più nello specifico: 9.127 sono a trazione elettrica, e 8.447 a propulsione ibrida plug-in), contro le 16.182 unità “green” immatricolate nel Paese scandinavo (9.694 elettriche, 6.488 ibride).

Si tratta, come è chiaramente visibile da queste cifre, di una differenza non eccessiva a favore del mercato tedesco, seppure occorra tener conto della notevole disparità territoriale fra i due Paesi e della relativa proporzione fra numero di veicoli in circolazione e abitanti: 82,8 milioni di abitanti in Germania, poco meno di 5.200.000 in Norvegia, nella quale – come evidenziato da un report del Politecnico di Milano reso noto nelle scorse settimane – il totale dei veicoli elettrici rappresenta il 32% delle nuove immatricolazioni (in una classifica mondiale di e-mobility, la Nazione scandinava occupa il quarto posto dopo USA, Cina e Giappone); sul totale dei veicoli a zero emissioni immatricolati l’anno scorso in Europa (circa 287.000), più di uno su cinque è stato scelto proprio da clienti norvegesi.

Ad accompagnare la Germania verso un nuovo indirizzo di leadership nel settore della ecomobilità, ci sono i recenti programmi di massiccio sviluppo tecnologico da parte delle principali Case costruttrici, via via improntati su un progressivo “new deal” del settore elettrico ed ibrido. Del resto, se la testa della classifica per tipo di alimentazione in Europa resta appannaggio della propulsione a “tradizionali” combustibili fossili, anche qui è possibile notare un importante sorpasso: le alimentazioni a benzina hanno raggiunto il 55,5% delle nuove immatricolazioni (con una crescita del 14,6%), mentre per il diesel, che rappresenta il 37,9%, si assiste ad una diminuzione (-7%).

Su una crescita globale del 41% nelle vendite di veicoli elettrificati in Europa (+34,3% di auto elettriche, +60,2% di ibride plug-in) e sulla base del +26,9% dei veicoli ad alimentazione alternativa (che incidono per il  6,9%), è proprio in Germania che il comparto automotive ha assistito, nei primi mesi di quest’anno, ad un notevole incremento nelle nuove immatricolazioni di autoveicoli “green” (categoria APV, che comprende alimentazione 100% elettrica, ibrida, GPL, metano ed etanolo E85): +73,4%, laddove la crescita – seppure di rilevante valore – è del 53,4% in Spagna e, in misura minore, in Francia (+15,3%). Comparto “green” in crescita anche in Italia, per quanto su cifre maggiormente contenute: il primo trimestre di quest’anno ha fatto registrare, nel nostro Paese, 934 nuove immatricolazioni di auto elettriche e 921 ibride immesse in circolazione.

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