Mercato: in Italia immatricolate quasi 2 milioni di auto nel 2017

Le stime di Centro Studi Promotor e Unrae indicano per il 2017 1.970.000 nuove immatricolazioni, e una proiezione di 1.998.500 – 2.050.000 unità al 2018. In crescita carburanti alternativi e auto aziendali.

Due milioni, o poco meno: è il consuntivo di quanto ci si aspetta riguardo al totale delle immatricolazioni 2017 in Italia. La stima porta la firma di Centro Studi Promotor, e risale alla prima metà dello scorso dicembre; quando, cioè, un preventivo “di massima” sull’immatricolato nazionale per l’anno appena trascorso era stato reso noto in occasione del Motor Show di Bologna.

Nel complesso, il volume totale delle immatricolazioni nel nostro Paese si attesterà – nelle prossime ore si attende conferma delle cifre esatte da parte del Ministero dei Trasporti – su 1.970.000 unità. Una cifra tutto sommato accettabile, tanto più che, oltre a porre l’Italia al quarto posto fra i principali mercati europei (dopo Germania, Francia e Regno Unito sul quale continuano a pesare le incertezze relative alla Brexit) conferma un’attuale tendenza in leggero ma costante segno positivo – in rapporto al 2016, ci si aspetta 150.000 immatricolazioni in più -, e lentamente rivolta al raggiungimento dei livelli pre-crisi: il riferimento, in questo caso, va alle 2.494.115 nuove immatricolazioni che vennero registrate in Italia nel 2007. Un volume decisamente più elevato, tuttavia potenzialmente raggiungibile.

Poco distanti dai numeri Centro Studi Promotor (che indica, per l’anno appena iniziato, 2.050.000 immatricolazioni) sembrano essere le proiezioni Unrae al 2018, secondo le quali il mercato delle nuove immatricolazioni in Italia si concluderà nell’ordine di 1.998.500 unità, con una ulteriore previsione di crescita (circa 2.200.000) nel 2019.

Il 2018 appena iniziato potrebbe dunque costituire uno spartiacque dalla soglia “fatidica” di 2 milioni. È altrettanto utile, in rapporto ai nuovi trend di mobilità sostenibile sempre più voluti dagli attuali assetti legislativi, osservare come a fronte di una posizione preminente rappresentata dagli autoveicoli a gasolio (il 56,4% del mercato, in riferimento a novembre 2017), l’incidenza dell’immatricolato a benzina sia cresciuta del 5,4% nei primi undici mesi dello scorso anno (ora si attesta sul 32%), e soprattutto come il “parco auto green” (metano e GPL, ibride ed elettriche) rappresenti – sempre sul mese di novembre – l’11,6% del mercato nazionale, in virtù di una crescita del 25%.

Le altre formule di immatricolazione, riporta in queste ore l’edizione Web de Il Sole 24 Ore, riguardano un rapporto Anfia relativo all’immatricolato di autoveicoli intestati ad aziende e società: le formule di gestione flotte, noleggio a lungo termine e leasing hanno fatto registrare, a novembre 2017, una crescita nell’ordine del 20,8%, portando il “segno più” al 23,7% cumulativamente e incidono per il 45,2% sul globale del mercato. Sono peraltro calate, seppure in forma piuttosto marginale (-1,2%) le vendite a privati. Relativamente alle autovetture “km 0” (quelle, cioè, che vengono immatricolate dalle stesse Case costruttrici o dalle concessionarie di rappresentanza), 24 Ore riporta come il trend, rispetto al 2016, potrebbe raggiungere una quota compresa fra il 17% e il 18%: ben più rispetto alla forbice degli anni precedenti, sempre rivolta ad una fetta compresa fra 11% e 13%.

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