Mercato: aboliti i dazi per le vetture giapponesi

Il provvedimento rientra in un accordo per il libero scambio e sarà attivo dal 2019.

E’ stato raggiunto un accordo per il libero scambio tra l’Unione Europea ed il Giappone che, insieme, vantano il 30% del Pil mondiale. La trattativa è stata lunga, ed è stata avviata dal mese di luglio, ma finalmente ci siamo e adesso si delinea l’area di libero scambio più ampia a livello mondiale.

Tutto questo ovviamente si riflette in ogni settore, anche su quello dell’automotive che ci sta molto a cuore. Così se il Giappone andrà ad eliminare i dazi relativi ai formaggi (il 30%), ai vini (15%) e darà il benestare per l’incremento delle esportazioni della carne bovina e suina, oltre che alla possibilità di imprese europee di partecipare alle opere pubbliche, l’Unione Euopea provvederà ad eliminare, in un tempo di 8 anni, i dazi doganali sulle auto del Sol Levante.

Nello specifico verranno eliminati i dazi doganali sulle vetture realizzate in Giappone e poi vendute in Europa, che attualmente sono del 10%, ma non è tutto perché a questi si aggiungeranno i tagli delle tasse doganali relative alla componentistica che ammontano al 3%.

Chiaramente, tali provvedimenti prevedono una continuazione delle trattative anche per quanto riguarda la tutela di chi investe, e segue il lavoro che ha livellato le varie tariffe dei servizi ed è andato a sorvegliare sulle varie categorie alimentari e delle bibite, che spesso subiscono delle vere e proprie truffe tramite surrogati d’indubbio valore.

Gli accordi con il Giappone inizieranno a dare i loro frutti dai primi mesi del 2019, ma intanto l’Unione Europea sta lavorando alacremente per siglare accordi simili anche con paesi sudamericani quali il Messico, l’Argentina, il Brasile, il Paraguay e l’Uruguay.

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