Troppo basso il margine delle concessionarie

Secondo Fiorenzo Magni, decano dei commercianti d’auto italiani, il margine di guadagno delle concessionarie è sceso all’1%. Non ci si vive

Secondo Fiorenzo Magni, decano dei commercianti d’auto italiani, il margine di guadagno delle concessionarie è sceso all’1%. Non ci si vive

“Oggi gestire una concessionaria d’auto non è più redditizio come un tempo: meglio chiudere”. Con queste parole laconiche lo storico commerciante di auto Fiorenzo Magni ha dato l’addio al mondo delle 4 ruote per dedicarsi finalmente al riposo.

Già, perché dopo una brillante carriera da ciclista che lo ha portato per 3 volte a vincere il Giro d’Italia e una ancor più lunga carriera da concessionario di auto Opel a Monza, il novantenne Magni ha fatto i suoi conti: se negli anni ’50 e ’60 (quando vendeva Lancia) il margine per ogni vendita era del 10% o anche del 12%, oggi si è scesi inesorabilmente all’1%.

“Troppo poco per vivere. Purtroppo il mondo dell’auto è controllato dai costruttori, che scelgono per te quali auto devi esporre e vendere”. Secondo Magni, infatti, l’autonomia del concessionario nello scegliere quali veicoli vendere non c’è più, anche perché le case producono troppe auto e poi decidono quali occorre avere in pronta consegna, senza magari conoscere a fondo la zona in cui si opera.

Altro aspetto preoccupante è che buona parte dei concesionari italiani è in mano alle banche. E lo stop agli incentivi non farà altro che aggravare la crisi e portare allo scoperto un mercato perverso.

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