Fiat: 18 mesi per l’omologazione negli USA

Pare che gli ingegneri Fiat siano già al lavoro negli USA per mettere a punto le modifiche necessarie a ottenere l’omologazione

Pare che gli ingegneri Fiat siano già al lavoro negli USA per mettere a punto le modifiche necessarie a ottenere l’omologazione

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Secondo le fonti di Automotive News, una squadra composta da venti ingegneri Fiat è al lavoro nel quartier generale di Chrysler per studiare studiando le modifiche da apportare ai modelli italiani per garantire il superamento delle norme di omologazione statunitensi.

Le aree soggette a modifiche saranno diverse: l’elettronica di gestione del motore, gli airbag, il serbatoio ed il suo posizionamento ed infine il paraurti anteriore. Le modifiche alla gestione elettronica, saranno volte ad una nuova taratura delle mappe di iniezione. Il rilevamento delle emissioni inquinanti allo scarico, negli Stati Uniti, viene infatti effettuato su un diverso ciclo ed imponendo limiti diversi.

Gli airbag dovranno garantire la loro azione protettiva anche senza l’utilizzo delle cinture di sicurezza, la cui legislazione vara nei diversi stari. Le modifiche dovrebbero riguardare anche il paraurti anteriore, che deve risultare intatto anche dopo un urto a 2 mph (circa 3 km/h), prova assente nelle regole di omologazione europee.

Il tempo necessario ad apportare queste modifiche è stimato in circa 18 mesi, dopo i quali potrebbe già iniziare la produzione di alcune vetture del gruppo italiano in terra statunitense.

La commercializzazione, in parte, manterrà il marchio italiano (per la Fiat 500 e le vetture Alfa Romeo) mentre alcuni modelli potranno essere venduti con il marchio Chrysler o di qualche altra Casa del gruppo, come probabilmente accadrà per la Panda 4×4 che potrebbe arrivare in America come Jeep Panda.

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