Mercato Auto Gennaio 2026: record ibride oltre il 52% di quota
Il nuovo anno si apre con un segnale forte e chiaro dal mercato italiano dell’auto: la transizione verso una mobilità più sostenibile non è più una promessa, ma una realtà che prende forma nelle cifre di gennaio 2026. Le immatricolazioni registrano un totale di 141.980 unità, ma è la composizione di questo numero a raccontare la vera rivoluzione in atto. Per la prima volta, le auto ibride conquistano una quota superiore al 50%, attestandosi al 52,1% e segnando una svolta epocale per il settore. Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma che vede le vetture a basse emissioni protagoniste indiscusse, mentre le alimentazioni tradizionali, come benzina e diesel, subiscono una battuta d’arresto significativa, rispettivamente con un calo del 25,4% e del 16,6%.
In questo scenario di profondo rinnovamento, la Fiat Panda continua a essere il punto di riferimento indiscusso nelle preferenze degli italiani. Con ben 13.308 unità immatricolate, di cui la quasi totalità nella versione ibrida, la citycar torinese si conferma un simbolo di affidabilità e praticità, capace di interpretare al meglio le nuove esigenze di un pubblico sempre più attento a consumi ed emissioni. Subito dietro, si posizionano la Jeep Avenger (5.133 unità) e la Citroen C3 (3.516), a testimonianza di una competizione serrata nel segmento delle compatte, dove l’ibrido rappresenta ormai la scelta di riferimento.
Se le ibride dominano la scena, le auto elettriche pure non stanno a guardare e fanno registrare un balzo in avanti del 40,6%. Tuttavia, la loro quota di mercato resta ancora sotto la soglia del 10%, complice una serie di ostacoli strutturali: dalla rete di ricarica non ancora capillare alla disponibilità limitata di modelli, senza dimenticare la percezione di prezzi ancora elevati. In questo contesto, si affacciano nuovi protagonisti pronti a rompere gli equilibri consolidati: Leapmotor T03 (949 unità) e BYD Dolphin Surf (856) sono la prova che la concorrenza asiatica è sempre più agguerrita e determinata a conquistare spazio anche tra le vetture a batteria, mentre la Tesla Model Y si ferma a 696 unità, segno di una concorrenza sempre più serrata.
Particolarmente degno di nota è il boom delle PHEV (plug-in hybrid), che mettono a segno un incremento a tripla cifra (+152%). Questo risultato non è frutto del caso, ma risponde alla crescente richiesta di soluzioni capaci di coniugare l’autonomia dell’elettrico nei tragitti urbani con la flessibilità del motore termico nei viaggi più lunghi. Un compromesso che convince sempre più automobilisti, attratti da costi di gestione contenuti e dalla possibilità di accedere senza restrizioni alle ZTL delle principali città italiane.
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