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McMurtry Speirling: l'hypercar elettrica che incolla la pista

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 4 nov 2025
McMurtry Speirling: l'hypercar elettrica che incolla la pista
La McMurtry Speirling rivoluziona le prestazioni elettriche con 1000 CV e oltre 2.000 kg di deportanza generata da ventole; versione stradale Speirling Pure in arrivo.

Quando si parla di rivoluzione nel mondo delle supercar, è difficile non soffermarsi sull’ultima meraviglia sfornata da McMurtry. Un nome che, fino a pochi anni fa, suonava quasi esotico nel panorama dell’automobilismo sportivo, ma che oggi fa tremare i polsi anche ai costruttori più blasonati. L’arma segreta della casa britannica? Una monoposto che ridefinisce i confini del possibile, la Speirling, un vero e proprio concentrato di tecnologia e audacia che sembra uscita da un futuro in cui la fisica è solo un’opinione.

Già il primo sguardo alla Speirling Pure lascia intendere che siamo di fronte a qualcosa di diverso. Alta appena un metro e due centimetri, lunga tre metri e quarantacinque e larga uno e cinquantotto, questa supercar elettrica sembra disegnata per infilarsi tra le pieghe dell’aria più che per occupare spazio in un garage. Ma non lasciatevi ingannare dalle dimensioni: sotto quella carrozzeria minimalista pulsa un cuore elettrico da far impallidire la concorrenza, con ben 1000 CV pronti a scatenarsi in pista e, presto, anche su strada.

La vera magia, però, si nasconde nella sua aerodinamica estrema. Qui la deportanza a ventola non è solo un vezzo tecnico, ma una dichiarazione di guerra ai limiti della fisica. Due ventole poste sotto il fondo, capaci di girare fino a 23.000 giri al minuto, creano un effetto di aspirazione che schiaccia letteralmente la vettura sull’asfalto, indipendentemente dalla velocità. Un sistema che genera oltre 2.000 kg di carico aerodinamico e consente accelerazioni laterali superiori ai 3G, trasformando ogni curva in un’esperienza da astronauti più che da piloti.

Ma non finisce qui. La batteria 100 kWh che alimenta la Speirling è stata progettata per offrire non solo potenza bruta, ma anche una sorprendente autonomia in pista: tra i 30 e i 60 minuti di guida a pieno regime, una soglia che, per una vettura così estrema, rappresenta un vero e proprio traguardo tecnologico. Un equilibrio difficile tra leggerezza, prestazioni e gestione termica, che testimonia la volontà di McMurtry di non scendere a compromessi nemmeno quando si tratta di affrontare le sfide più ardue dell’elettrificazione.

E i numeri parlano chiaro. La Speirling ha già lasciato il segno nei circuiti più iconici del mondo: record assoluto a Goodwood con 39,08 secondi, miglior tempo di sempre sulla pista di Top Gear con un incredibile 55,9 secondi (ben 13 secondi meglio del precedente primato), e una performance a Hockenheim che ha letteralmente surclassato la Mercedes-AMG One di 14 secondi. Per non parlare del quarto di miglio, coperto in appena 7,97 secondi: un riferimento mondiale che fa capire come la Speirling Pure non sia solo una concept car da salotto, ma una vera e propria arma da record.

Certo, portare una simile creatura sulle strade di tutti i giorni non è impresa da poco. L’omologazione del sistema di deportanza a ventola per l’uso quotidiano rappresenta una sfida senza precedenti, così come la gestione del calore generato dalla batteria 100 kWh e il delicato bilanciamento tra prestazioni e efficienza energetica. Gli ingegneri di McMurtry sono chiamati a risolvere un puzzle complesso, dove ogni scelta tecnica ha ripercussioni profonde sull’esperienza di guida e sulla sicurezza.

Non mancano, ovviamente, le voci critiche. Se da un lato molti esperti vedono nella Speirling la punta di diamante dell’innovazione elettrica, capace di andare oltre la semplice riduzione delle emissioni e di riscrivere le regole del gioco, dall’altro c’è chi si chiede se tecnologie così radicali possano davvero trovare spazio sulle nostre strade. Il confronto con progetti come la Volkswagen ID.R, l’Aston Martin Valkyrie e la Mercedes-AMG One mette in luce l’approccio anticonvenzionale di McMurtry, che non teme di osare dove altri preferiscono restare nel solco della tradizione.

A rendere ancora più esclusiva la Speirling Pure è il prezzo: 995.000 sterline, una cifra che la colloca direttamente nel firmamento delle auto da collezione, destinate a pochi fortunati disposti a investire in una visione del futuro che non conosce compromessi. Ma forse è proprio qui che risiede il vero fascino di questa vettura: nell’aver dimostrato che, nell’era dell’elettrificazione, il limite non è più la potenza, ma la capacità di equilibrare innovazione radicale e usabilità quotidiana. E la Speirling, con la sua deportanza a ventola, i suoi 1000 CV e la sua batteria 100 kWh, sembra davvero aver trovato la chiave per aprire nuovi orizzonti nel mondo delle alte prestazioni.

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