Mazda MX-5 2027: più potenza per il 1.5, addio al 2.0
La Mazda MX-5 2027 cambia più di quanto suggerisca il suo aspetto. La roadster giapponese conserva infatti la formula che l’ha resa famosa, ma la gamma motori viene semplificata e il piccolo 1.5 Skyactiv-G diventa sempre più centrale.
La novità più importante riguarda proprio il propulsore: per il model year 2027 sale a 136 CV e 155 Nm, con un incremento contenuto ma concreto rispetto alla versione precedente. Parallelamente, il 2.0 da 184 CV viene definitivamente eliminato dai mercati europei per effetto dell’evoluzione delle normative sulle emissioni. In alcuni mercati, come il Regno Unito, gli ultimi esemplari resteranno disponibili fino a esaurimento delle scorte, indicativamente intorno a gennaio 2027.
Non si tratta quindi di una nuova generazione, ma di un aggiornamento mirato dell’attuale MX-5, in commercio ormai da oltre dieci anni. Mazda prova a mantenerla competitiva lavorando su motore, dotazioni e allestimenti, senza alterare il concetto di base: peso contenuto, cambio manuale e trazione posteriore.
Mazda MX-5 2027, il 1.5 sale a 136 CV
Il motore 1.5 Skyactiv-G riceve un piccolo incremento di potenza. Il nuovo valore dichiarato è di 100 kW, equivalenti a 136 CV, erogati a 7.000 giri/min, mentre la coppia massima raggiunge 155 Nm a 4.500 giri/min.
Il miglioramento rispetto alla precedente unità è modesto in termini assoluti, ma Mazda ha lavorato anche su consumi ed emissioni. Per il model year 2027 vengono dichiarati 6,1 l/100 km nel ciclo WLTP e 139 g/km di CO2, contro i 6,3 l/100 km indicati per la precedente configurazione.
Resta soprattutto invariata la filosofia della vettura. Il motore è abbinato al cambio manuale a sei rapporti e alla trazione posteriore, senza soluzioni ibride pesanti o elettrificazione invasiva.
Per chi cerca una MX-5 molto leggera e semplice, questa resta quindi la proposta di riferimento. Il problema è che il ridimensionamento della gamma porta con sé anche alcune rinunce.
Addio al motore 2.0 e al differenziale autobloccante
Il vero cambiamento è la scomparsa del 2.0 Skyactiv-G da 184 CV, già eliminato dalla maggior parte dei mercati europei nel 2024.
Nel Regno Unito aveva resistito più a lungo grazie a deroghe normative differenti, ma anche questa fase è arrivata alla fine: Mazda ha confermato che non vengono più accettati nuovi ordini e che le scorte dovrebbero bastare fino a circa gennaio 2027.
Per gli appassionati la perdita non è trascurabile. Il 2.0 offriva infatti non solo più potenza, ma anche un carattere più sportivo e, sulle versioni più complete, il differenziale autobloccante.
Il 1.5 utilizza invece un differenziale aperto. Questo significa che la MX-5 conserva la trazione posteriore e la sua impostazione tradizionale, ma perde una delle caratteristiche più apprezzate da chi utilizza l’auto in modo particolarmente dinamico.
Mazda difende comunque la scelta sottolineando come la generazione attuale sia stata sviluppata fin dall’inizio proprio attorno al 1.5, puntando su peso ridotto, risposta immediata e quella filosofia Jinba Ittai che descrive il rapporto diretto tra guidatore e vettura.
Più dotazione per la Homura, con Bilstein, Brembo e Recaro
Per compensare almeno in parte la riduzione della gamma motori, Mazda amplia la disponibilità degli allestimenti più sportivi anche sul 1.5.
La versione Homura guadagna un assetto più completo con ammortizzatori Bilstein, barra duomi anteriore e cerchi forgiati RAYS da 16 pollici, affiancati dai già noti sedili sportivi Recaro e dall’impianto frenante Brembo.
È un passaggio importante perché consente di avere una MX-5 1.5 con una dotazione ciclistica molto simile a quella che in passato veniva associata soprattutto alle versioni più potenti.
Per il model year 2027 compare inoltre la serie speciale Yakudo, disponibile in alcuni mercati europei. Si distingue per dettagli estetici specifici, interni in Alcantara, sedili Recaro e una configurazione più ricercata.
Quindi il motore si riduce, ma l’equipaggiamento non necessariamente segue la stessa direzione.
Arriva il nuovo colore Zinc Green
Tra le novità estetiche della Mazda MX-5 2027 c’è anche la nuova tinta Zinc Green. È una colorazione che cambia molto in funzione della luce, passando da tonalità più scure e industriali a riflessi metallici più evidenti sotto il sole. Mazda la ha introdotta come nuovo colore globale e sarà disponibile progressivamente sui vari mercati a partire dal 2027.
Non cambia invece il design generale della vettura. La MX-5 ND resta sostanzialmente quella che conosciamo, disponibile sia con capote in tela sia nella variante RF con tetto rigido ripiegabile.
Anche l’abitacolo mantiene l’impostazione attuale, con il sistema Mazda Connect e schermo da 8,8 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.
Cosa cambia davvero per chi vuole comprare una MX-5
La novità più importante per l’utente non è quindi l’aumento di 4 CV. Il vero cambiamento è la scelta obbligata del 1.5. Chi cerca una MX-5 nuova in Europa dovrà rinunciare al 2.0 e, di conseguenza, anche a parte dell’impostazione più sportiva che caratterizzava quella versione.
Dall’altra parte, Mazda prova a rendere il 1.5 più completo attraverso allestimenti come Homura, con sospensioni Bilstein, freni Brembo e sedili Recaro. Si perde potenza, ma non necessariamente qualità della ciclistica.
Il tema più grande riguarda però il futuro. L’attuale generazione è sul mercato dal 2015 e l’inasprimento delle normative europee rende sempre più difficile mantenere in vendita sportive leggere con motori tradizionali. Mazda ha comunque ribadito più volte l’intenzione di sviluppare una nuova MX-5 mantenendo il più possibile i principi originali di leggerezza e piacere di guida.
Per ora, quindi, la Mazda MX-5 2027 rappresenta una fase di transizione. Il 1.5 diventa l’unico vero protagonista, guadagna qualche cavallo e può avere una dotazione più raffinata. Ma l’addio al 2.0 da 184 CV segna comunque la fine di una delle configurazioni più apprezzate dell’attuale generazione.
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