Lola Cars rilancia la T70: 16 esemplari tra T70S pista e T70S GT strada
C’è un fascino particolare nel vedere una leggenda che torna a ruggire sulle strade e sui circuiti: Lola Cars riporta alla luce la gloriosa T70, con una serie limitata a soli 16 esemplari, capace di far battere il cuore agli appassionati di motorsport e collezionismo. Ma attenzione: non si tratta di un semplice esercizio di stile o di un restomod fine a sé stesso. Qui si parla di una vera e propria reinterpretazione filologica, dove l’heritage britannico si fonde con le esigenze della contemporaneità, tra materiali innovativi, tecnologie all’avanguardia e una nuova sensibilità per la riduzione CO2.
Dietro questo progetto si cela una cura maniacale per i dettagli: ogni componente della nuova T70S nasce dal confronto diretto con i disegni originali degli anni Sessanta, ma viene rivisto con l’occhio critico dell’ingegneria moderna. Il risultato? Un’auto che conserva la silhouette inconfondibile e il carattere grintoso dell’originale, ma che sotto pelle cela soluzioni meccaniche e materiali da vera supercar del terzo millennio.
La scelta di limitare la produzione a sedici unità, equamente divise tra la versione da pista e la stradale T70S GT, non è casuale: si tratta di una precisa dichiarazione d’intenti, che mira a mantenere altissimi gli standard qualitativi e, al contempo, a rendere ogni esemplare un pezzo da collezione destinato a musei, team di corse storiche e appassionati dal palato fine. D’altronde, quando si parla di Lola Cars, la parola “artigianalità” non è mai stata un semplice slogan, ma un vero e proprio marchio di fabbrica.
Sotto il cofano della versione pista pulsa un vigoroso Chevrolet V8 da 5.0 litri, capace di erogare la bellezza di 530 cavalli. Numeri che si traducono in uno scatto da 0 a 60 mph in appena 2,5 secondi e una velocità massima superiore ai 320 km/h. La configurazione meccanica resta fedele allo spirito d’epoca, con transaxle e sospensioni a doppio quadrilatero, mentre la dotazione comprende il prestigioso FIA Historic Technical Passport, lasciapassare per le più esclusive competizioni internazionali dedicate alle auto storiche.
Chi invece non vuole rinunciare al piacere della guida su strada troverà nella T70S GT la compagna ideale: qui il motore è un generoso 6.2 litri, sempre Chevrolet V8, ma con una taratura leggermente meno esasperata, che si attesta sui 500 cavalli. Le prestazioni restano comunque da brivido: 0-60 mph in 2,9 secondi e una punta vicina ai 200 mph. Il tutto arricchito da soluzioni che strizzano l’occhio all’utilizzo quotidiano, come il cambio stradale, la climatizzazione e persino spazi di stivaggio pensati per i lunghi viaggi.
Il vero salto nel futuro, però, si chiama LNCS (Lola Natural Composite System): un materiale innovativo, realizzato con fibre vegetali e resine, che consente di abbattere le emissioni di CO2 in fase produttiva del 54% rispetto ai compositi tradizionali. Un segnale forte, quasi una presa di posizione etica, che dimostra come anche in un segmento di nicchia, spesso accusato di essere poco attento all’ambiente, sia possibile conciliare tradizione e sostenibilità. È qui che il progetto T70 si distingue, ponendo la riduzione CO2 come uno dei pilastri fondanti dell’intera operazione.
Naturalmente, non mancano le voci critiche: in un’epoca dominata dalla transizione verso l’elettrico, la scelta di puntare su motori V8 di grande cilindrata potrebbe sembrare una provocazione. Ma Lola Cars risponde con un equilibrio tutto suo: da un lato, la volontà di preservare l’esperienza sensoriale – sonora e dinamica – di un vero motore a combustione; dall’altro, l’impegno concreto a minimizzare l’impatto ambientale attraverso processi produttivi più responsabili e materiali di nuova generazione come il LNCS.
Per chi ama la storia dell’automobilismo, la rinascita della T70S rappresenta qualcosa di più di una semplice operazione nostalgia: è un ponte tra passato e futuro, un omaggio alla tradizione che non teme di innovare. Ora resta solo da scoprire come Lola Cars gestirà la selezione dei fortunati acquirenti, la politica dei prezzi e il supporto post-vendita di questi sedici gioielli. Una cosa è certa: gli occhi degli appassionati di tutto il mondo sono già puntati su questa icona che, ancora una volta, promette di lasciare il segno.
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