Leapmotor debutta in Europa con B03X, B05 e SUV B10
Il vento dell’Est soffia forte sull’Europa e questa volta porta con sé una ventata di innovazione e ambizione firmata Leapmotor. Il giovane costruttore cinese, deciso a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel Vecchio Continente, si prepara a sbarcare al Salone Bruxelles 2026 con una strategia che non lascia spazio a mezze misure: il lancio simultaneo di tre nuovi modelli, ciascuno pensato per intercettare le esigenze di un pubblico europeo sempre più esigente e attento sia alla tecnologia sia al design. Una mossa che punta dritto al cuore della fascia di mercato più combattuta, dove la sfida si gioca su dettagli, percezione di qualità e capacità di rispondere concretamente ai bisogni reali degli automobilisti.
Il primo asso nella manica è il crossover compatto B03X, una proposta che, a dispetto delle dimensioni contenute (supera di poco i 4,2 metri di lunghezza, con una larghezza di 1,8 metri e un passo generoso di oltre 2,6 metri), riesce a offrire una abitabilità sorprendente e un’attenzione maniacale ai dettagli. Le linee sono pulite e dinamiche, con maniglie semi-integrate che dialogano con l’illuminazione full LED per un effetto scenografico di grande impatto. Non meno curati gli interni, dove spiccano materiali premium e soluzioni intelligenti pensate per la vita quotidiana, dal layout intuitivo delle interfacce fino alla cura dei rivestimenti, che trasmettono una sensazione di qualità percepita superiore rispetto a molti concorrenti della stessa fascia. Un’auto che sembra voler parlare soprattutto a famiglie giovani e utenti urbani che non vogliono rinunciare né allo stile né alla praticità.
Ma Leapmotor non si accontenta di una sola carta vincente. Ecco allora entrare in scena la B05, una berlina compatta che punta tutto su un design moderno e distintivo, impreziosito da porte senza cornice e da un frontale dove le luci a LED diventano veri e propri elementi di identità visiva. Gli interni, finalmente svelati nella loro versione definitiva proprio al Salone Bruxelles 2026, colpiscono per la spaziosità e per la cura ergonomica dei sedili, mentre le tecnologie digitali di bordo si integrano in modo naturale con l’esperienza di guida. La sensazione, salendo a bordo, è quella di trovarsi in un ambiente dove nulla è lasciato al caso, dalla disposizione dei comandi fino alla scelta dei materiali, pensati per offrire un comfort di livello superiore anche nei tragitti più lunghi.
La vera rivoluzione, però, arriva con il B10. Basato sulla piattaforma modulare LEAP 3.5, questo SUV di nuova generazione porta in dote la tecnologia REEV (Range-Extended Electric Vehicle), una soluzione che promette di mettere d’accordo chi cerca l’esperienza di guida tipica di un’auto elettrica e chi, invece, non vuole rinunciare alla tranquillità di una autonomia estesa. Il funzionamento è semplice ma geniale: la trazione resta completamente elettrica, mentre un piccolo motore termico interviene esclusivamente come generatore di energia per la batteria, senza mai collegarsi direttamente alle ruote. Il risultato? Un’autonomia che si allunga sensibilmente nei lunghi viaggi, mantenendo però inalterata la filosofia green della mobilità quotidiana. Un sistema che, sulla carta, potrebbe rappresentare la chiave per convincere anche i più scettici, specie in un mercato europeo dove il tema dell’ansia da ricarica è ancora molto sentito.
Non tutto, però, è oro quel che luccica. La presenza di un generatore termico, seppur utilizzato in modo intelligente, potrebbe sollevare qualche perplessità tra i puristi delle zero emissioni e influenzare le politiche di omologazione in un’Europa sempre più orientata alla decarbonizzazione. Ecco perché il successo della gamma Leapmotor non dipenderà solo dalla bontà tecnica dei suoi modelli, ma anche da una strategia commerciale capace di offrire un rapporto qualità-prezzo competitivo, una rete distributiva affidabile e servizi di assistenza all’altezza delle aspettative.
Il Salone Bruxelles 2026 si preannuncia così come il vero banco di prova: sarà il pubblico europeo, con la sua proverbiale attenzione ai dettagli e alla sostanza, a decretare se questa offensiva orientale saprà davvero lasciare il segno in un mercato maturo e selettivo come quello del Vecchio Continente. La partita è aperta, e il futuro della mobilità si scrive anche attraverso queste scelte coraggiose e innovative.
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