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L'auto Toyota più venduta in Europa diventa elettrica

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 17 feb 2026
L'auto Toyota più venduta in Europa diventa elettrica
Toyota conferma la Yaris BEV su piattaforma multi powertrain. Lancio atteso tra la fine del 2027 e il 2028.

Nel panorama sempre più affollato e competitivo della mobilità urbana, la scelta di Toyota di elettrificare la sua iconica Yaris rappresenta un passaggio che farà discutere, non solo per la tempistica ma anche per la filosofia progettuale adottata. In un settore dove l’innovazione corre veloce e la corsa all’efficienza sembra non conoscere sosta, il colosso giapponese si prepara a lanciare la versione BEV della sua best-seller europea, puntando su una strategia che coniuga pragmatismo industriale e visione di lungo periodo. Ma la domanda sorge spontanea: sarà la scelta giusta per restare al passo con i tempi senza tradire l’identità che ha reso grande il marchio?

Non è un mistero che l’elettrificazione sia ormai il mantra di ogni costruttore, ma come ha dichiarato senza mezzi termini Andrea Carlucci, vice presidente di Toyota Motor Europe, “se l’elettrificazione è la direzione, non possiamo evitare di avere una versione completamente elettrica”. Parole che suonano come una promessa e una sfida allo stesso tempo, soprattutto considerando che la nuova generazione di Yaris sarà chiamata a confrontarsi con avversari agguerriti e già ben radicati nel segmento delle city car a zero emissioni. Il debutto della Yaris BEV è atteso entro la fine del 2027 o, al più tardi, all’inizio del 2028: un orizzonte temporale che lascia intendere una pianificazione meticolosa, ma anche una certa prudenza nel non voler bruciare le tappe a tutti i costi.

La vera novità, però, non sta solo nella motorizzazione, ma nella scelta della piattaforma multi powertrain che farà da base sia alla futura Yaris sia alla prossima generazione di Corolla. Una soluzione che permette a Toyota di offrire, in parallelo, versioni termiche, ibride e completamente elettriche della sua compatta di punta, garantendo così una flessibilità produttiva che, almeno sulla carta, dovrebbe consentire di adattarsi con rapidità alle oscillazioni della domanda. Ma, come spesso accade, la medaglia ha due facce: questa architettura modulare, infatti, impone inevitabili compromessi sull’efficienza e sulle prestazioni della variante a batteria, soprattutto in termini di ottimizzazione degli spazi e contenimento dei pesi.

Nonostante ciò, le aspettative restano alte: per competere ad armi pari con rivali del calibro di Renault 5 e Volkswagen ID. Polo, la Yaris BEV dovrà garantire un’autonomia di almeno 250 miglia (circa 400 km). Un obiettivo ambizioso, ma imprescindibile per conquistare una clientela sempre più esigente e attenta non solo alle emissioni, ma anche alla praticità d’uso nel quotidiano. Ed è proprio su questo terreno che si giocherà la partita più delicata: riuscirà Toyota a coniugare la proverbiale affidabilità della Yaris con le nuove esigenze di efficienza energetica e connettività?

Del resto, i numeri parlano chiaro e sottolineano il peso strategico che la gamma compatta ha per il marchio. Nel 2025, Yaris e Yaris Cross hanno totalizzato rispettivamente 167.019 e 200.477 unità vendute in Europa, confermando una leadership consolidata e una capacità di attrarre clienti trasversali, dai giovani urbani alle famiglie in cerca di una soluzione pratica e affidabile. Il successo della Yaris Cross, in particolare, testimonia come la capacità di interpretare le nuove tendenze – dall’elettrificazione all’infotainment – sia ormai un prerequisito per restare competitivi in un mercato in rapida evoluzione.

Tuttavia, la scelta di non puntare fin da subito su una piattaforma dedicata esclusivamente al full electric potrebbe rappresentare un’arma a doppio taglio. Da un lato, la piattaforma multi powertrain offre la possibilità di ottimizzare i costi di produzione e di rispondere in modo flessibile alle fluttuazioni del mercato; dall’altro, espone Toyota al rischio di perdere terreno nei confronti di quei competitor che hanno già scommesso su architetture BEV native, capaci di garantire maggiore efficienza e prestazioni superiori. Un dilemma che riporta al centro il dibattito tra efficienza dedicata e flessibilità produttiva, un tema destinato a dominare la scena nei prossimi anni, soprattutto nella transizione verso l’elettrico urbano.

Ma se c’è una cosa che la storia di Toyota insegna, è la capacità di saper leggere i cambiamenti senza farsi travolgere dalle mode passeggere. La solidità della reputazione del marchio e il radicamento commerciale della Yaris potrebbero infatti trasformare il lancio della nuova BEV in un successo, a patto che le promesse di autonomia e versatilità vengano mantenute. In definitiva, la partita è appena iniziata e sarà il mercato, come sempre, a decretare i vincitori. Nel frattempo, non resta che attendere con curiosità e un pizzico di sano scetticismo il debutto di una Yaris che si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, tra sfide tecnologiche e opportunità da cogliere al volo.

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