L'anti-Defender arriva dalla Cina: ecco il Geely Battleship 700
Il mercato dei grandi SUV a vocazione off-road si prepara ad accogliere un nuovo protagonista che promette di sparigliare le carte nel segmento dominato dai marchi storici occidentali. Stiamo parlando del Geely Galaxy Battleship 700, un progetto che, fin dal nome, suggerisce ambizioni da fuoriclasse e che, nella sostanza, si propone come la risposta cinese a icone come la Land Rover Defender. Ma attenzione: qui non si tratta solo di un’operazione di “copia e incolla”, bensì di un’offensiva tecnologica che mira a coniugare suv ibrido plug in, design muscoloso e soluzioni hi-tech all’avanguardia, il tutto condito da una strategia di prezzo che potrebbe far tremare più di un concorrente europeo.
La ricetta di Geely parte da una base solida, la piattaforma SEA, già vista su modelli di punta come la Lotus Eletre e ora ulteriormente evoluta per ospitare un powertrain a dir poco inedito: tre motori elettrici affiancati da un propulsore termico tradizionale. Una scelta che, sulla carta, garantisce una gestione della coppia di livello superiore, con la possibilità di intervenire in modo puntuale su ogni asse e addirittura su ciascuna ruota. Un dettaglio non da poco per chi cerca un vero fuoristrada capace di cavarsela anche quando l’asfalto lascia spazio a fango, neve o sabbia.
Ma la vera chicca tecnologica, quella che fa davvero la differenza, è rappresentata dall’adozione di un sistema di intelligenza artificiale in grado di leggere il terreno in tempo reale e di adattare automaticamente le mappe di trazione, le tarature delle sospensioni e la ripartizione della potenza. Una soluzione che promette di elevare l’esperienza di guida su ogni superficie, avvicinando il Geely Galaxy Battleship 700 ai vertici del segmento non solo in termini di capacità off-road, ma anche di comfort e sicurezza. In questo senso, i test estremi condotti tra le lande gelate della Svezia e i deserti cinesi non sono solo un’operazione di marketing, ma un passaggio fondamentale per affinare algoritmi e soluzioni tecniche che potrebbero rappresentare il vero asso nella manica del modello.
Sul fronte dello stile, Geely non ha voluto rinunciare a una certa vena retrò: le linee squadrate, le superfici tese e il frontale massiccio richiamano alla memoria i grandi classici del fuoristrada, ma con un twist moderno fatto di dettagli luminosi a LED e proporzioni muscolose. L’abitacolo, invece, gioca su un equilibrio sottile tra tradizione e innovazione: ai comandi fisici prominenti, come il selettore del bloccaggio dei differenziali e la leva del cambio dal design “importante”, si affiancano schermi digitali, materiali soft-touch e una dotazione tecnologica degna di una premium. Tuttavia, gli osservatori più attenti non hanno mancato di sottolineare che la qualità percepita dei materiali, seppur migliorata rispetto ai precedenti modelli del marchio, resta ancora un gradino sotto rispetto a quanto offerto dai big europei come Mercedes Classe G o, appunto, Land Rover Defender. Un dettaglio che Geely dovrà necessariamente affinare in vista del debutto europeo.
Proprio l’Europa è il grande obiettivo di questa offensiva. Il lancio del Geely Galaxy Battleship 700 è previsto per il 2028, con una politica commerciale decisamente aggressiva: le stime più attendibili parlano di un prezzo d’attacco ben al di sotto della soglia dei 70.000 euro che separa il modello dalla regina inglese del segmento. Una mossa che riflette la volontà di Geely di penetrare un mercato storicamente “blindato” dai costruttori occidentali, puntando tutto su una dotazione di serie ricchissima e su una meccanica all’avanguardia, capace di offrire performance, efficienza e, soprattutto, una nuova interpretazione del concetto di suv ibrido plug in.
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