Cosa stai cercando?
Cerca

Lamborghini: niente EV Lanzador, due nuovi modelli nel 2026

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 19 mar 2026
Lamborghini: niente EV Lanzador, due nuovi modelli nel 2026
Lamborghini annuncia due debutti nel 2026, trasforma il Lanzador in plug-in hybrid per il 2029 e rinvia il primo EV completo oltre il 2030, ampliando l'offerta ibrida.

Il vento del cambiamento soffia deciso a Sant’Agata Bolognese, ma non sempre nella direzione che ci si aspetterebbe da chi guida la rivoluzione della mobilità. Dopo mesi di anticipazioni e attese, Lamborghini ha ufficialmente alzato il sipario su una svolta strategica che farà discutere: il progetto Lanzador, inizialmente presentato come la prima sportiva a zero emissioni del Toro, si trasforma e si fa attendere. Niente più debutto nel segmento full electric, almeno per ora: la coupé a ruote alte arriverà sì, ma in veste plug-in hybrid, lasciando così la soglia dell’elettrico puro ben oltre l’orizzonte del 2030.

Non è una marcia indietro, ma una raffinata correzione di rotta, frutto di un ascolto attento delle esigenze di una clientela che, a quanto pare, non è ancora pronta a rinunciare al sound e alle emozioni tipiche dei motori termici. A confermarlo sono le parole di Stephan Winkelmann, CEO di Lamborghini, che senza mezzi termini ha dichiarato: «La domanda dei nostri clienti per un’auto completamente elettrica è quasi a zero». Una frase che pesa come un macigno sulle strategie di elettrificazione del brand e che segna un confine netto rispetto a quanto visto in casa di altri marchi del lusso.

Il 2025, intanto, si preannuncia come un anno da record: il fatturato tocca quota 3,2 miliardi di euro e le consegne volano a 10.747 vetture. Numeri che testimoniano quanto il fascino della tradizione, se sapientemente miscelato all’innovazione, sia ancora una ricetta vincente. Ecco allora che Lamborghini sceglie di puntare con decisione sulla tecnologia plug-in hybrid, vera protagonista della transizione graduale verso la mobilità sostenibile. Un percorso che permette di mantenere intatto il DNA prestazionale, vero tratto distintivo del marchio, e di continuare a offrire ai clienti quell’esperienza di guida senza compromessi che ha reso il Toro un’icona nel mondo delle supercar.

Le novità non finiscono qui. Il 2026 sarà un anno di debutti da segnare in rosso sul calendario degli appassionati: il primo appuntamento è fissato per il Goodwood Festival of Speed, dal 9 al 12 luglio, palcoscenico d’eccezione per le anteprime più attese del settore. Il secondo grande evento avrà luogo durante la Monterey Car Week, dal 10 al 12 agosto, quando il jet set internazionale si darà appuntamento in California per celebrare il meglio dell’automobilismo. Proprio qui, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, potremmo assistere alla presentazione di una versione roadster della Revuelto, la supercar che ha ridefinito i canoni della sportività made in Italy. Ma i riflettori sono puntati anche sulla nuova Urus SE Performante, destinata a far parlare di sé grazie a una motorizzazione plug-in hybrid V8 capace di superare gli 800 cavalli. Un vero e proprio concentrato di potenza e tecnologia, pensato per chi non vuole scendere a compromessi tra prestazioni e attenzione all’ambiente.

La strategia di Lamborghini risponde a una realtà di mercato che non può essere ignorata: la clientela luxury mostra una certa reticenza nei confronti delle soluzioni 100% elettriche, almeno nel breve termine. Per questo, la Casa del Toro preferisce consolidare i propri volumi e marginalità, senza sacrificare l’esperienza di guida che ha reso celebre il marchio. La scelta di puntare sugli ibridi plug-in non è un semplice ripiego, ma una mossa studiata per accompagnare gradualmente i clienti verso una nuova era, senza strappi né forzature. Il futuro elettrico, insomma, rimane all’orizzonte, ma il percorso per raggiungerlo sarà scandito da tappe intermedie, dove innovazione e tradizione continueranno a dialogare.

Guardando oltre i confini italiani, Lamborghini rafforza la propria presenza internazionale con l’apertura, prevista per marzo 2026, di una nuova concessionaria a Poole, nel Dorset. Un segnale chiaro della volontà di presidiare i mercati strategici e di offrire un servizio sempre più esclusivo a una clientela esigente e globale. In un contesto dove la competizione si fa sempre più serrata, la Casa di Sant’Agata dimostra di saper leggere le tendenze e di adattarsi con agilità, senza mai perdere di vista la propria identità.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare