Jeep lancia le Track Edition: solo per pochi, ecco dove trovarle
Il mercato giapponese si prepara ad accogliere una ventata di esclusività firmata Jeep, grazie al debutto delle nuove Track Edition di Jeep Compass e Jeep Commander. In un contesto competitivo dove il dettaglio fa la differenza, Stellantis Japan gioca la carta della tiratura limitata per sedurre una clientela sempre più attenta all’immagine e alla personalizzazione. Non si tratta solo di una semplice operazione commerciale: la strategia mira a valorizzare il fascino dell’heritage Jeep, riscrivendo le regole del desiderio su quattro ruote nel Sol Levante. Ecco allora che l’attenzione ai particolari, la scelta cromatica e le finiture interne diventano i veri protagonisti di questa manovra, che promette di lasciare il segno tra gli appassionati del marchio.
La ricetta scelta da Stellantis Japan per queste versioni Track Edition è tanto semplice quanto efficace: proporre una personalizzazione che non passa inosservata, puntando su elementi stilistici ben riconoscibili e su una dotazione che strizza l’occhio a chi cerca un’auto diversa dal solito. Le due protagoniste, Jeep Compass e Jeep Commander, si presentano così con un look più grintoso, sottolineato dal logo Jeep in gloss black, badge “TRACK” dedicato e dettagli neri a contrasto che conferiscono all’insieme una personalità ancora più marcata.
All’esterno, la scelta di paraurti e passaruota in tinta carrozzeria regala un effetto di continuità visiva, mentre il tetto nero e gli accenti grigi esaltano il gioco di contrasti, rendendo queste versioni immediatamente riconoscibili anche a distanza. La Jeep Compass Track Edition, in particolare, si distingue per la livrea Pearl White Tri-Coat, abbinata a specchietti e barre tetto neri, a sottolineare ulteriormente il carattere sportivo e raffinato dell’allestimento. Gli interni, invece, sono un inno al comfort e alla ricercatezza: la combinazione Tupelo Brown e nero si sposa con i sedili anteriori ventilati in similpelle e la console centrale incisa con il simbolico “1941”, omaggio diretto alle origini del marchio Jeep.
La Jeep Commander Track Edition, dal canto suo, gioca la carta della doppia anima cromatica: 100 esemplari saranno disponibili nella raffinata Pearl White Tri-Coat, mentre altri 50 punteranno sulla sofisticata Techno Green Metallic. Un richiamo diretto alle versioni più esclusive della gamma, con interni che ricalcano lo stile della Grand Cherokee L Summit Reserve: cruscotto in materiale scamosciato nero e finiture di livello superiore, pensate per chi non si accontenta di una semplice SUV, ma cerca un’esperienza premium a tutto tondo.
Sul fronte della dotazione, entrambe le Track Edition possono contare su cerchi in lega da 18 pollici, loghi ricamati “Track Edition”, barre tetto nere e specchietti neri, elementi che giustificano un posizionamento di prezzo superiore rispetto alle versioni base. Il listino Giappone parla chiaro: la Jeep Compass Track Edition sarà proposta a 5,68 milioni di yen, mentre la Jeep Commander Track Edition partirà da 6,46 milioni di yen, a conferma di una strategia che punta a creare un’aura di esclusività e desiderabilità intorno a questi modelli.
Per sostenere il lancio e permettere ai clienti di toccare con mano la qualità delle nuove Track Edition, Jeep ha organizzato la campagna “Commander & Compass Freedom Test Drive”, che coinvolgerà le concessionarie autorizzate fino al 1° marzo 2026. Un’occasione unica per provare direttamente su strada le vetture, apprezzarne le finiture e la sensazione di guida, e magari lasciarsi conquistare dal fascino discreto ma inconfondibile di questi allestimenti esclusivi.
Vale la pena sottolineare che, sebbene le Track Edition rappresentino un upgrade significativo dal punto di vista estetico e del comfort, non introducono novità tecniche di rilievo: nessuna nuova motorizzazione, nessun pacchetto meccanico dedicato. La scelta è chiara e punta a soddisfare chi cerca un esemplare distintivo soprattutto per l’aspetto e per il valore aggiunto dato dalla tiratura limitata. In un mercato come quello giapponese, dove la ricerca di unicità è spesso un driver fondamentale nell’acquisto di un’auto, questa mossa potrebbe rivelarsi vincente, offrendo tempi di consegna rapidi e una customer experience ritagliata su misura.
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