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ID Era 9X: il salotto hi-tech di Volkswagen che rivoluziona i SUV

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 3 mar 2026
ID Era 9X: il salotto hi-tech di Volkswagen che rivoluziona i SUV
ID. Era 9X: il nuovo maxi SUV EREV di Volkswagen sviluppato con SAIC per la Cina, sei posti e fino a 340 km di autonomia EV.

Nel panorama sempre più affollato dei SUV di lusso, Volkswagen alza il tiro e presenta una proposta destinata a lasciare il segno, soprattutto in Cina: il nuovo ID Era 9X. Si tratta di un colosso da 5,2 metri di lunghezza, progettato con la collaborazione di SAIC, che punta a ridefinire il concetto di mobilità elettrica grazie a una formula inedita per la casa tedesca: quella dell’EREV, ovvero Extended Range Electric Vehicle, meglio noto come range extender. Un’architettura che coniuga l’agilità e il silenzio della trazione elettrica con la sicurezza di un motore termico pronto a intervenire quando serve, senza mai collegarsi direttamente alle ruote.

Entrando nell’abitacolo, ci si accorge subito che il nuovo SUV non vuole lasciare nulla al caso. La configurazione a sei posti distribuiti su tre file individuali con regolazioni elettriche e climatizzazione personalizzata rappresenta una dichiarazione di intenti: comfort assoluto e attenzione al dettaglio. Il principio estetico del “Square and Round Harmony” si traduce in un ambiente raffinato, dove l’ordine tedesco incontra l’armonia spaziale orientale. Ogni passeggero trova la sua dimensione ideale, mentre la tecnologia avvolge con due display ultra-HD da 15,6 pollici per i sedili anteriori e un generoso schermo pieghevole da 21,4 pollici dedicato alla terza fila. Un vero salotto hi-tech, impreziosito da una illuminazione ambient che si sviluppa per quasi 13 metri, creando atmosfere suggestive per ogni viaggio.

Ma il cuore pulsante dell’ID Era 9X è il suo sistema ibrido. Qui, la differenza la fa il 1.5 turbo EA211, che non ha il compito di muovere le ruote, ma si trasforma in un generatore per ricaricare la batteria durante la marcia. Una soluzione intelligente che elimina l’ansia da autonomia e riduce la dipendenza dalle infrastrutture di ricarica, soprattutto nei viaggi lunghi. Il cliente può scegliere tra tre configurazioni: la versione a trazione posteriore con batteria LFP da 51,1 kWh e autonomia di 267 km, oppure la più generosa variante con batteria 65.2 kWh NMC, sempre a trazione posteriore, che spinge l’autonomia elettrica fino a 340 km. Per chi cerca il massimo, c’è la versione AWD, dotata di doppio motore (anteriore da 160 kW e posteriore da 220 kW, per un totale di 380 kW e 510 CV) abbinata anch’essa alla batteria NMC da 65,2 kWh, capace di garantire 321 km di percorrenza in modalità esclusivamente elettrica.

Il sistema range extender entra in gioco quando la carica si esaurisce, mantenendo i consumi a livelli ragionevoli: 5,95 L/100 km per la versione a trazione posteriore e 6,27 L/100 km per quella integrale. Un compromesso intelligente che consente di viaggiare senza preoccupazioni, sfruttando il meglio di due mondi: la fluidità e la silenziosità dell’elettrico, la praticità e la sicurezza del motore termico sempre pronto a supportare.

La scelta di puntare su un’architettura EREV non è casuale. Il mercato cinese, infatti, è particolarmente sensibile al tema dell’autonomia e della versatilità. L’ID Era 9X si inserisce in un contesto competitivo che vede protagonisti modelli come Zeekr 9X, Li Auto L9 e IM LS9, tutti focalizzati su spazio, tecnologia e capacità di affrontare lunghe distanze senza interruzioni forzate per la ricarica. La collaborazione tra Volkswagen e SAIC consente di interpretare al meglio le esigenze locali, adattando il prodotto sia in termini di design che di dotazioni tecnologiche, e sfruttando al massimo le economie di scala in quello che è il più grande mercato automobilistico del mondo.

Naturalmente, ogni soluzione porta con sé vantaggi e compromessi. Se da un lato il sistema ibrido a range extender rappresenta una risposta concreta alle necessità di chi percorre molti chilometri e non vuole rinunciare al comfort di un grande SUV premium, dall’altro introduce una maggiore complessità meccanica e un peso superiore rispetto a una vettura completamente elettrica. Aspetti che incidono sia sulla gestione tecnica che sull’impatto ambientale, soprattutto considerando l’uso – seppur limitato – del motore termico.

Resta il fatto che l’ID Era 9X si candida a diventare un punto di riferimento per chi cerca il massimo in termini di tecnologia, spazio e autonomia, senza compromessi sulla qualità costruttiva. Una proposta che, almeno per ora, parla cinese ma che potrebbe rappresentare una nuova frontiera anche per altri mercati in futuro. Perché quando Volkswagen decide di innovare, lo fa con la consueta attenzione al dettaglio e la volontà di anticipare le esigenze di una clientela sempre più esigente e globale.

 

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