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Ice St Moritz 2026, il concorso d'eleganza sul lago ghiacciato

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 13 gen 2026
Ice St Moritz 2026, il concorso d'eleganza sul lago ghiacciato
Il 30-31 gennaio 2026 l'ICE St Moritz torna sul lago ghiacciato: cinque categorie, parate scenografiche, premi tra cui il Best in Show.

Nel cuore delle Alpi svizzere, dove l’inverno disegna paesaggi da cartolina e l’eleganza incontra la passione per i motori, ICE St Moritz 2026 si prepara a scrivere un nuovo, affascinante capitolo. Non si tratta solo di un evento, ma di un vero e proprio concorso di eleganza internazionale, in cui la storia dell’automobile si fonde con l’esclusività di un ambiente unico: un lago ghiacciato a 1.856 metri di altitudine, pronto ad accogliere 52 vetture da sogno. Un appuntamento imperdibile per collezionisti, appassionati e semplici curiosi, che dal 30 al 31 gennaio potranno respirare l’atmosfera sospesa tra passato e futuro, in una cornice dove la raffinatezza non è solo un dettaglio, ma il filo conduttore di ogni istante.

Non è un caso che Marco Makaus, ideatore della manifestazione, abbia voluto anticipare di un mese la data rispetto alle precedenti edizioni: evitare sovrapposizioni con altri appuntamenti motoristici è fondamentale per mantenere quell’aura di esclusività che da sempre caratterizza l’evento. D’altronde, a St. Moritz, nulla viene lasciato al caso. Ogni dettaglio è pensato per esaltare il valore delle auto in mostra, dalla selezione delle categorie competitive – cinque, quest’anno – alla cura delle esposizioni, passando per l’organizzazione di sfilate scenografiche che trasformano il ghiaccio in una passerella di pura bellezza.

La magia dell’ICE St Moritz 2026 risiede proprio nella sua doppia anima: da un lato, uno spettacolo aperto al pubblico, capace di incantare chiunque ami il fascino delle quattro ruote; dall’altro, un’arena di confronto tecnico-culturale riservata ai grandi nomi del collezionismo internazionale. Un equilibrio sottile, che si riflette anche nella suddivisione delle categorie. A dominare la scena saranno le Barchettas on the Lake, biposto scoperti che evocano l’epoca d’oro delle corse, seguite dalle Open Wheels, monoposto degli anni ’50 e ’70, autentici gioielli di meccanica e design. Ma c’è spazio anche per l’innovazione, con la categoria Birth of the Hypercar dedicata ai modelli che hanno saputo coniugare strada e pista, e per la tradizione, rappresentata da Icons on Wheels e Legendary Liveries, dove le livree storiche diventano racconto visivo di imprese memorabili.

La valutazione delle vetture è affidata a una giuria internazionale di esperti, restauratori e giornalisti, chiamati a premiare non solo l’estetica, ma anche la correttezza storica e la qualità dei restauri. Il riconoscimento più ambito? Il Best in Show, un titolo che va ben oltre la semplice vittoria, consacrando l’auto e il suo proprietario nell’Olimpo dell’automobilismo d’epoca. Ma non mancano altri premi, come i Best in Class e il suggestivo Best Sound, che valorizzano aspetti diversi della passione per le auto storiche.

Il programma si sviluppa su due giornate intense, pensate per offrire un’esperienza immersiva a 360 gradi. Venerdì si apre alle 9:00 con le esposizioni statiche, che permettono di ammirare da vicino capolavori come la Ferrari 250 GTO o la 250 Testa Rossa, per poi proseguire con le sfilate pomeridiane e la prima cerimonia di premiazione alle 16:00. Sabato si replica il format, ma con un’atmosfera ancora più carica di attesa in vista della cerimonia finale, prevista tra le 16:00 e le 17:00. In entrambe le giornate, la Drivers Lounge diventa il punto di ritrovo privilegiato per piloti e ospiti selezionati, offrendo un momento di relax e convivialità tra mezzogiorno e le 14:00, mentre l’I.C.E. Art Show aggiunge un ulteriore tocco di raffinatezza con esposizioni artistiche a tema automobilistico.

Non va però dimenticato l’aspetto della sicurezza, cruciale quando si parla di veicoli di inestimabile valore e di un contesto naturale così particolare. L’organizzazione mette in campo controlli costanti sullo spessore del ghiaccio e procedure d’emergenza dedicate, per garantire che la magia dell’evento non venga mai turbata da imprevisti. Un’attenzione meticolosa che riflette la filosofia stessa dell’ICE St Moritz 2026: celebrare la storia e l’innovazione, la competizione e l’arte, in un contesto dove ogni dettaglio conta e ogni emozione è amplificata dalla bellezza senza tempo delle auto più iconiche del mondo.

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