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Hyundai IONIQ 6 N: la "ammazza-Tesla" da 650 CV che simula il cambio [VIDEO]

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 22 gen 2026
Hyundai IONIQ 6 N: la
Hyundai presenta la IONIQ 6 N: 650 hp, 84 kWh, autonomia WLTP 469 km, ricarica da 10% a 80% in 18 minuti; produzione limitata.

Nel panorama delle berline sportive elettriche, un nuovo protagonista si affaccia con la determinazione di chi non vuole passare inosservato: la Hyundai svela la sua ultima creazione, la IONIQ 6 N, un modello che promette di scuotere le certezze dei competitor e di riscrivere le regole del gioco nel segmento delle zero emissioni ad alte prestazioni. Un’auto che non si limita a rincorrere la concorrenza, ma che osa sfidare i colossi del settore, puntando tutto su un mix di potenza, tecnologia e una filosofia di guida che guarda al futuro senza rinunciare al piacere autentico del volante.

Hyundai non ha mai nascosto le proprie ambizioni, ma con la IONIQ 6 N alza ulteriormente l’asticella: sotto la carrozzeria filante e muscolosa di questa berlina si nasconde un cuore da vera sportiva. Parliamo di ben 650 cavalli e una coppia mostruosa di 770 Nm, erogati da un doppio motore con trazione integrale, capace di catapultare la vettura da 0 a 60 mph in appena 3,2 secondi. Numeri che non lasciano spazio a dubbi: qui il DNA del brand N si manifesta in tutta la sua forza, strizzando l’occhio a chi cerca emozioni forti e prestazioni da capogiro.

Ma la vera carta vincente di questa nuova IONIQ 6 N è la capacità di fondere innovazione elettrica e sensazioni di guida tradizionali, grazie a soluzioni tecniche che non hanno eguali nella categoria. È impossibile non citare il N Grin Boost, una funzione che, con un semplice tocco, regala al conducente una scarica di potenza extra, trasformando ogni accelerazione in un’esperienza adrenalinica. Non meno interessante è il N e-Shift, un sistema che simula il comportamento di un cambio automatico tradizionale, restituendo quella connessione meccanica che tanti appassionati temevano di perdere con l’avvento dell’elettrico. E per chi non vuole rinunciare al sound tipico delle sportive, c’è il sofisticato N Active Sound, pensato per restituire un’esperienza uditiva coinvolgente e su misura.

L’autonomia, spesso tallone d’Achille delle elettriche ad alte prestazioni, qui raggiunge valori di tutto rispetto: la batteria da 84 kWh (omologata secondo il ciclo WLTP) promette circa 469 km con una sola carica, mentre la ricarica rapida consente di passare dal 10% all’80% in poco più di 18 minuti. Numeri che, se confermati nella pratica, permetteranno alla IONIQ 6 N di essere non solo una regina della pista, ma anche una compagna affidabile per le lunghe percorrenze.

A livello dimensionale, la vettura si posiziona tra le berline medio-grandi: con una lunghezza di 194,3 pollici e un passo di 116,7, offre un’abitabilità generosa e un aspetto imponente, pronto a catturare gli sguardi sia in città che fuori. La produzione sarà volutamente limitata a circa 6.000 unità l’anno, suddivise tra i principali mercati mondiali: 2.000 destinate alla Cina, 1.500 tra Nord America, 1.500 tra Europa e Australia e 1.000 per la Corea del Sud. Una scelta strategica che punta a creare esclusività e desiderabilità, alimentando l’attesa e, probabilmente, anche qualche inevitabile lista d’attesa.

Il prezzo, compreso tra 65.000 e 70.000 dollari, rappresenta un vero e proprio attacco frontale alle rivali più blasonate: Hyundai scommette su un rapporto prezzo/prestazioni difficilmente eguagliabile, puntando a conquistare quella fascia di clienti che cercano la sostanza senza voler cedere a compromessi o eccessi di ostentazione. Non si tratta solo di una questione di numeri, ma di una precisa visione: offrire il massimo della tecnologia e del piacere di guida a un pubblico sempre più attento e selettivo.

Naturalmente, restano alcune incognite legate alla reale autonomia e ai tempi di ricarica, che dipenderanno dall’infrastruttura disponibile nei diversi mercati. Ma è innegabile che la IONIQ 6 N rappresenti una svolta epocale per il marchio coreano, segnando l’ingresso ufficiale nel club delle auto ad alte prestazioni a zero emissioni. Un’operazione che va oltre il semplice lancio di un nuovo modello: qui si gioca una partita più ampia, quella della ridefinizione del concetto stesso di sportività nell’era elettrica.

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