Hyundai Ioniq 3: fino a 497 km di autonomia e ricarica in 30 minuti
La Hyundai Ioniq 3 punta a ritagliarsi uno spazio importante nel mercato delle auto elettriche compatte. La nuova proposta della casa coreana nasce pensando soprattutto agli automobilisti europei e mette insieme due batterie, un abitacolo progettato per ospitare cinque persone e un sistema di ricarica che promette di passare dal 10 all’80% in circa mezz’ora.
Il dato più interessante riguarda l’autonomia. La versione con batteria più grande punta a superare i 497 chilometri nel ciclo WLTP, mentre quella d’ingresso dovrebbe offrire oltre 344 chilometri. Si tratta, per il momento, di valori previsionali, che dovranno essere confermati dai dati definitivi di omologazione.
Ma la Ioniq 3 non vuole distinguersi soltanto per i chilometri percorribili con una carica. Hyundai ha lavorato anche sull’abitabilità, sull’aerodinamica e sulle tecnologie di bordo, introducendo il nuovo infotainment Pleos Connect e diverse funzioni di assistenza alla guida.
La produzione è prevista nello stabilimento Hyundai Motor Türkiye di Izmit, in Turchia, mentre il progetto è stato sviluppato in Europa per rispondere alle esigenze del mercato locale.
Hyundai Ioniq 3: due batterie e autonomia fino a oltre 497 km
La Hyundai Ioniq 3 utilizza la piattaforma K3, caratterizzata da un’architettura elettrica a 400 volt, trazione anteriore e pavimento piatto.
La gamma prevede due configurazioni, differenti per capacità della batteria e potenza del motore.
| Versione | Batteria | Potenza | Autonomia WLTP prevista |
|---|---|---|---|
| Standard Range | 42,2 kWh | 147 CV | Oltre 344 km |
| Long Range | 61,0 kWh | 135 CV | Oltre 497 km |
Entrambe le versioni sviluppano una coppia massima di 250 Nm.
Una particolarità riguarda la potenza: la Standard Range, pur avendo la batteria più piccola, dispone di 147 CV, contro i 135 CV della Long Range.
La versione con accumulatore più grande privilegia quindi l’autonomia rispetto alla potenza massima.
Per chi utilizza prevalentemente l’auto in città, la batteria da 42,2 kWh potrebbe rappresentare una soluzione adeguata, soprattutto quando è possibile ricaricare regolarmente a casa o sul posto di lavoro.
La Long Range da 61 kWh si rivolge invece a chi percorre distanze maggiori e vuole ridurre la frequenza delle soste per ricaricare.
Naturalmente, i chilometri effettivi dipenderanno da diversi fattori, tra cui velocità, temperatura esterna, utilizzo del climatizzatore e condizioni del percorso.
Ricarica dal 10 all’80% in circa 30 minuti
Sul fronte della ricarica, Hyundai dichiara tempi molto simili per le due batterie.
Utilizzando una colonnina rapida in corrente continua e nelle condizioni ottimali, la Standard Range può passare dal 10 all’80% in circa 29 minuti.
Per la Long Range il tempo indicato è di circa 30 minuti.
Sono valori che rendono la Ioniq 3 adatta anche a viaggi più lunghi, almeno sulla carta, perché consentono di recuperare una parte consistente dell’autonomia durante una sosta.
La potenza massima di ricarica in corrente continua non è specificata nei dati disponibili. Non è quindi possibile indicare un valore preciso in kW.
Per la corrente alternata è invece prevista una capacità di ricarica fino a 22 kW.
Si tratta di una caratteristica utile soprattutto quando si utilizzano colonnine pubbliche AC compatibili, perché permette di sfruttare potenze superiori rispetto ai sistemi di bordo limitati a 11 kW.
La vettura supporta inoltre il sistema Plug & Charge, che consente l’autenticazione automatica presso le infrastrutture compatibili, semplificando l’avvio della ricarica.
Non manca la funzione Vehicle-to-Load (V2L), attraverso la quale la batteria dell’auto può alimentare dispositivi elettrici esterni.
È una soluzione che può tornare utile durante attività all’aperto o quando serve energia lontano da una normale presa domestica.
Hyundai Ioniq 3: design Aero Hatch e abitacolo per cinque adulti
Dal punto di vista estetico, la Ioniq 3 introduce una carrozzeria che Hyundai definisce Aero Hatch.
La forma cerca di conciliare due esigenze spesso difficili da far convivere su un’auto compatta: ridurre la resistenza aerodinamica e garantire spazio sufficiente per i passeggeri.
Il frontale è basso, mentre il tetto mantiene un’altezza studiata per favorire l’abitabilità anteriore e posteriore, prima di scendere verso lo spoiler.
L’obiettivo dichiarato è raggiungere un coefficiente aerodinamico di circa 0,263, un valore che contribuisce a contenere i consumi soprattutto alle velocità più elevate.
Il design segue la filosofia Art of Steel, basata su superfici pulite e volumi definiti.
I gruppi ottici anteriori e posteriori hanno uno sviluppo orizzontale, mentre le luci diurne riprendono la firma luminosa a pixel già associata alla famiglia Ioniq.
Al centro compaiono quattro punti luminosi che richiamano la lettera H nel codice Morse.
La gamma comprenderà undici colori esterni e cerchi con diametro compreso tra 16 e 19 pollici.
Le ruote più piccole sono pensate anche per favorire l’efficienza aerodinamica, mentre quelle di maggiori dimensioni puntano maggiormente sull’aspetto estetico.
È previsto inoltre un sistema Active Air Flap, con aperture anteriori che possono chiudersi per migliorare l’efficienza oppure aprirsi quando è necessario aumentare il raffreddamento.
Interni spaziosi e una console su due livelli
All’interno, Hyundai ha adottato un’impostazione chiamata Furnished Space, che punta a organizzare la plancia e i diversi elementi dell’abitacolo come componenti di un ambiente domestico.
L’obiettivo è ottenere uno spazio semplice da utilizzare, senza rinunciare alla tecnologia.
Il passo lungo e il pavimento piatto permettono di sfruttare meglio la superficie disponibile.
Secondo Hyundai, la Ioniq 3 è stata progettata per offrire cinque posti effettivi, con spazio sufficiente anche per tre adulti sul divano posteriore.
Una caratteristica importante per una compatta elettrica, soprattutto per le famiglie che utilizzano una sola automobile sia negli spostamenti quotidiani sia durante i viaggi.
La plancia presenta vani portaoggetti aperti e una console centrale su due livelli.
A seconda dell’allestimento sono previsti sedili Premium Relaxation, riscaldamento e ventilazione delle sedute.
Il bagagliaio comprende inoltre un vano aggiuntivo denominato Megabox, pensato per migliorare l’organizzazione degli oggetti.
Non è stata comunicata la capacità ufficiale del vano di carico in litri.
Hyundai ha lavorato anche sui materiali, utilizzando, in base alla configurazione, tessuti in PET riciclato, poliuretano di origine biologica per il volante e materiali recuperati per i rivestimenti.
I tappetini impiegano inoltre filato ECONYL, ottenuto anche dal recupero di reti da pesca e altri rifiuti in nylon. Il prodotto finito contiene il 30% di materiale riciclato.
Arriva anche la Hyundai Ioniq 3 N Line
La gamma comprenderà una versione N Line, caratterizzata da un’impostazione estetica più sportiva.
All’esterno si riconosce per la mascherina anteriore nera più grande, i cerchi specifici da 19 pollici, uno spoiler posteriore maggiorato e un diffusore dedicato.
L’abitacolo adotta invece rivestimenti più scuri, dettagli rossi e un volante N.
Le informazioni disponibili descrivono soprattutto modifiche estetiche. Non sono indicate variazioni di potenza o prestazioni specifiche per questa versione.
La Ioniq 3 N Line non va quindi confusa automaticamente con un’eventuale variante ad alte prestazioni della famiglia Hyundai N.
Pleos Connect: la Hyundai Ioniq 3 introduce un nuovo infotainment
Una delle novità tecnologiche più importanti è Pleos Connect, il nuovo sistema multimediale Hyundai basato su Android Automotive OS.
La Ioniq 3 sarà il primo modello del marchio in Europa a utilizzarlo.
L’interfaccia riprende l’organizzazione degli smartphone, con schermate personalizzabili e accesso rapido alle funzioni principali.
A seconda dell’allestimento, il display centrale misura 12,9 oppure 14,6 pollici.
Alcune versioni prevedono anche uno schermo sottile dedicato al conducente, posizionato per mantenere le informazioni principali nel campo visivo.
Hyundai ha scelto comunque di conservare comandi fisici per alcune funzioni utilizzate frequentemente.
Una soluzione che può rendere più immediata la gestione dei principali sistemi senza dover passare continuamente attraverso i menu del touchscreen.
Pleos Connect integra navigazione connessa, pianificazione dei viaggi in elettrico e aggiornamenti delle mappe online.
Sono supportati anche Apple CarPlay e Android Auto wireless, oltre alla connettività Bluetooth e a diverse porte USB-C.
Gleo AI e aggiornamenti da remoto
La Ioniq 3 introduce anche Gleo AI, un assistente vocale basato sull’intelligenza artificiale.
Il sistema è progettato per comprendere richieste formulate in linguaggio naturale, senza obbligare il conducente a utilizzare esclusivamente comandi prestabiliti.
Può essere utilizzato per accedere a informazioni, servizi connessi e determinate funzioni dell’auto.
Il nuovo Pleos App Market consentirà inoltre di scaricare applicazioni compatibili direttamente sul sistema multimediale.
Gli aggiornamenti software over-the-air permetteranno di migliorare o ampliare alcune funzionalità senza recarsi necessariamente in officina.
Tra gli altri servizi figurano Hyundai Digital Key 2, che consente di utilizzare dispositivi compatibili al posto della chiave tradizionale, e Bluelink, per controllare da remoto alcune informazioni e funzioni della vettura.
Sicurezza: guida assistita e parcheggio da remoto
La Hyundai Ioniq 3 dispone della suite di assistenza Hyundai SmartSense, che comprende diversi sistemi per la prevenzione degli incidenti e il supporto al conducente.
Tra le tecnologie previste figurano la frenata automatica di emergenza, il mantenimento della corsia, il monitoraggio dell’angolo cieco e il controllo del traffico trasversale posteriore.
Per la guida in autostrada è disponibile Highway Driving Assist 2, che aiuta a mantenere velocità, distanza dal veicolo precedente e posizione all’interno della corsia.
In determinate condizioni può assistere anche nei cambi di corsia avviati dal conducente.
La Ioniq 3 introduce inoltre il Navigation-based Smart Cruise Control 2, progettato per adattare la velocità a curve, incroci, rotatorie e limiti lungo differenti tipologie di strada.
Sono sistemi di assistenza e non sostituiscono l’attenzione del conducente, che rimane responsabile della guida.
Particolare attenzione è stata riservata anche ai parcheggi.
Il Remote Smart Parking Assist permette di far avanzare o arretrare la vettura utilizzando il telecomando, una funzione utile quando lo spazio per aprire le portiere è limitato.
Il Memory Reverse Assist può invece memorizzare l’ultima parte di un percorso e ripercorrerla in retromarcia, aiutando nelle manovre in spazi stretti.
Completano la dotazione, secondo l’allestimento, le telecamere per la visione a 360 gradi, il monitoraggio degli angoli ciechi e i sensori di parcheggio anteriori, posteriori e laterali.
Sul fronte della sicurezza passiva sono previsti sette airbag di serie.
Hyundai Ioniq 3: produzione in Turchia, prezzi ancora da conoscere
La nuova Hyundai Ioniq 3 è stata sviluppata in Europa e sarà costruita nello stabilimento di Izmit, in Turchia.
La scelta conferma l’attenzione del costruttore verso il mercato europeo, dove le auto elettriche compatte devono rispondere a esigenze differenti rispetto ai modelli di dimensioni maggiori.
La Ioniq 3 punta soprattutto sulla combinazione tra dimensioni esterne contenute, spazio interno e autonomia sufficiente per affrontare anche viaggi extraurbani.
La presenza di due batterie permette inoltre di distinguere una configurazione orientata agli spostamenti quotidiani da una pensata per chi percorre più chilometri.
Restano però da conoscere alcuni dati fondamentali, a partire dal prezzo italiano, dalle dimensioni esatte, dalla capacità del bagagliaio e dalla composizione degli allestimenti.
Anche i valori di autonomia dovranno essere confermati dall’omologazione definitiva.
Sulla carta, la Hyundai Ioniq 3 presenta comunque caratteristiche concrete: fino a oltre 497 km di autonomia prevista, ricarica rapida in circa 30 minuti, cinque posti e un infotainment di nuova generazione.
Saranno soprattutto il prezzo di listino e i consumi reali a stabilire quanto questa nuova elettrica potrà risultare competitiva nel segmento delle compatte.
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