Cosa stai cercando?
Cerca

Hyundai i20: ecco perché il restyling 2026 vi stupirà

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 9 feb 2026
Hyundai i20: ecco perché il restyling 2026 vi stupirà
La Hyundai i20 Model Year 2026 presenta design aggiornato, motore 1.0 T GDi da 90 CV, doppio display 10,25", OTA e suite SmartSense. Nuova i20 N in arrivo come ibrida.

Nel panorama delle compatte moderne, la Hyundai i20 torna a prendersi la scena, rinnovandosi in profondità per il Model Year 2026 e scegliendo una strada ben precisa: meno fronzoli, più sostanza. Un restyling che non si concede agli eccessi, ma punta dritto al cuore di chi cerca una vettura razionale, senza però rinunciare a quel tocco di personalità che ha permesso alla piccola coreana di conquistare quasi 140.000 automobilisti italiani. Dimenticate la giungla di allestimenti del passato: ora la gamma si articola su due sole varianti, Connectline e Prime, pensate per semplificare la scelta e valorizzare i contenuti che contano davvero.

La nuova Hyundai i20 non stravolge la propria immagine, ma la affina con una sapiente dose di equilibrio. Le linee si fanno più morbide, i dettagli più raffinati, senza però tradire quell’identità che ha sempre rappresentato un punto fermo per chi desidera una compatta solida, concreta e al passo coi tempi. In questo scenario, la casa coreana gioca la carta della continuità, scegliendo di non alienare la clientela consolidata ma, anzi, di rafforzare il legame con chi da sempre apprezza l’approccio pragmatico del marchio.

Sotto il cofano, la vera novità si chiama 1 0 T GDi: il tre cilindri turbo da 90 CV, omologato Euro 6E-bis, rappresenta il punto d’incontro tra prestazioni urbane e attenzione ai consumi. Un propulsore che sa essere vivace quanto basta in città, ma che non teme le trasferte più lunghe, grazie a una gestione intelligente dell’erogazione e a un’efficienza che non lascia spazio a compromessi. A completare il quadro, la possibilità di scegliere tra il classico cambio manuale o l’apprezzato 7DCT, il doppia frizione a sette rapporti che promette cambiate rapide e fluidità di marcia, perfetto per chi vuole il massimo della comodità senza rinunciare al piacere di guida.

La semplificazione della gamma è la vera svolta strategica di questo Model Year 2026. Le due anime della vettura, Connectline e Prime, sono state studiate per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento al rapporto qualità-prezzo e alla dotazione tecnologica. Non si tratta solo di una scelta commerciale, ma di una precisa filosofia: eliminare il superfluo per concentrare le risorse su ciò che davvero fa la differenza. Così, già dalla versione d’ingresso, troviamo un doppio display da 10,25" che gestisce sia la strumentazione che l’infotainment, una connettività avanzata e la possibilità di ricevere aggiornamenti Over-the-Air, a testimonianza di una vocazione tecnologica ormai imprescindibile.

A proposito di tecnologia, non si può non citare la suite SmartSense, fiore all’occhiello della sicurezza Hyundai. Un pacchetto completo che include frenata autonoma d’emergenza, mantenimento attivo della corsia, assistenza alla guida in città e un corredo di dispositivi pensati per garantire la massima tranquillità a bordo. È il classico esempio di come la casa coreana abbia deciso di puntare in alto, offrendo contenuti da segmento superiore anche su una compatta, per non lasciare nulla al caso quando si parla di protezione di chi viaggia.

Sul fronte delle motorizzazioni, la scelta del 1 0 T GDi non è casuale: il downsizing intelligente è ormai una realtà consolidata, e Hyundai ha saputo interpretare al meglio questa tendenza, offrendo un propulsore che non teme la concorrenza né in termini di efficienza, né per quanto riguarda il piacere di guida. E chi cerca una marcia in più, può sempre affidarsi al cambio 7DCT, capace di regalare quella sensazione di immediatezza che solo le trasmissioni più evolute sanno offrire.

Non meno interessante è il capitolo sportivo, rappresentato dalla i20 N. Il ciclo produttivo australiano si avvia alla conclusione nel marzo 2026, ma la vera novità è all’orizzonte: la prossima generazione potrebbe abbracciare una soluzione ibrida, per coniugare prestazioni e attenzione ai consumi. Una scelta che, se da un lato promette di mantenere alto il livello di emozioni al volante, dall’altro solleva qualche perplessità tra i puristi, preoccupati di vedere affievolito il carattere grintoso che ha sempre contraddistinto la versione più pepata della gamma.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare