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Honda rinnova il logo H: simbolo minimal per l'era elettrica

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 15 gen 2026
Honda rinnova il logo H: simbolo minimal per l'era elettrica
Honda svela un nuovo logo H, primo restyling dal 1981. Debutto sui modelli EV e HEV dal 2027, estensione a concessionarie e motorsport per una nuova strategia di marca.

Nel mondo dell’auto, ogni dettaglio conta, ma quando un marchio storico come Honda decide di mettere mano alla propria identità visiva, la notizia fa rumore e solleva aspettative. Dopo oltre quarant’anni di fedeltà al medesimo emblema, la casa giapponese annuncia un rebranding che promette di andare ben oltre la semplice estetica: si tratta di un cambiamento di pelle che si intreccia a doppio filo con la strategia industriale e la corsa all’elettrificazione, tema che ormai detta l’agenda dell’intero settore.

Il nuovo logo H, che farà il suo debutto ufficiale a partire dal 2027, è stato pensato per segnare un vero spartiacque. Addio alla storica cornice squadrata: ora la “H” si apre verso l’alto, le sue aste si distendono in una sorta di abbraccio stilizzato che richiama due mani protese. Una scelta grafica tutt’altro che casuale, perché, come spiegano i vertici del marchio, questa nuova immagine vuole trasmettere l’idea di accoglienza, apertura e attenzione verso le esigenze di una clientela sempre più evoluta. In un settore dove la differenza la fanno spesso i dettagli, Honda gioca la carta dell’emozione e della modernità, lasciandosi alle spalle ogni rigidità formale.

Ma dietro al nuovo logo H c’è molto di più di un semplice restyling. L’emblema originario, nato nel 1963 e rivisto più volte fino al consolidamento del 1981, rappresentava una fase storica ormai conclusa. Oggi, invece, la casa nipponica vuole comunicare un cambio di passo deciso, legato a doppio nodo con l’avanzata dei EV e dei HEV. In un mercato dove l’innovazione corre veloce e la concorrenza si fa sempre più agguerrita, la nuova identità visiva dovrà essere la punta dell’iceberg di una trasformazione ben più profonda.

Il piano di rebranding non si limiterà ai modelli di punta, ma coinvolgerà progressivamente tutta la gamma e la rete commerciale. Dal 2027, infatti, il nuovo simbolo farà la sua comparsa prima sui veicoli elettrici e ibridi, per poi diffondersi a concessionarie, materiali di comunicazione e persino alle attività legate al motorsport. Una strategia a tappe, studiata per garantire una transizione graduale ma inesorabile, capace di coprire l’intera presenza globale del marchio. Ecco perché, in questa fase, ogni dettaglio assume un valore simbolico: il nuovo logo dovrà essere il segno tangibile di una rivoluzione che parte dalla superficie ma affonda le radici in una visione di lungo periodo.

Non mancano, ovviamente, le sfide. In un panorama in cui il rebranding sembra essere diventato quasi una moda, il rischio è che il pubblico percepisca il nuovo logo come un gesto fine a se stesso, privo di reale sostanza. Per Honda, la vera partita si gioca sulla capacità di tradurre l’innovazione grafica in risultati concreti: servono batterie all’avanguardia, piattaforme EV affidabili, autonomia competitiva e un’esperienza d’acquisto che rispecchi la promessa di modernità e attenzione al cliente. In altre parole, il logo dovrà essere il volto di una trasformazione reale, non un semplice esercizio di stile.

La posta in gioco è alta: in un mercato sempre più affollato, dove anche i colossi europei e asiatici investono pesantemente su identità visiva e tecnologie smart, Honda dovrà dimostrare che il suo nuovo corso non è solo questione di immagine. Il logo H dovrà essere sinonimo di affidabilità, innovazione e sostenibilità, elementi che oggi fanno la differenza tra chi guida il cambiamento e chi lo subisce. Ecco perché ogni scelta, dal design dei futuri EV e HEV alla qualità dell’esperienza in concessionaria, sarà un banco di prova fondamentale.

In definitiva, il rebranding che prenderà il via dal 2027 rappresenta molto più di una semplice svolta grafica: è il manifesto di una nuova ambizione, la volontà di essere protagonisti nell’era dell’elettrificazione e della mobilità intelligente. Resta ora da vedere se la promessa di una “seconda fondazione” saprà tradursi in una realtà capace di convincere tanto il mercato quanto gli appassionati. Una cosa è certa: quando una casa come Honda cambia volto, l’eco si fa sentire in tutto il settore.

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