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Hamilton con la Ferrari F40 a Tokyo: drift con Kim Kardashian [VIDEO]

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 8 apr 2026
Hamilton con la Ferrari F40 a Tokyo: drift con Kim Kardashian [VIDEO]
Il sette volte campione Lewis Hamilton ha fatto drift in una Ferrari F40 al Daikoku Parking di Yokohama con Kim Kardashian a bordo.

C’è chi sostiene che certe emozioni non abbiano prezzo, ma quando una Ferrari F40 – capolavoro assoluto dell’ingegneria italiana, stimato oggi attorno ai 4 milioni di dollari – si lancia in un drift mozzafiato sulle superfici lisce del Daikoku Parking, la domanda sorge spontanea: siamo di fronte a un tributo alla storia dell’automobile o a un azzardo che sfida ogni logica da collezionista? A scatenare la miccia, il 7 aprile 2026, ci ha pensato Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo, che ha deciso di portare la sua passione oltre i confini della pista, trasformando la rarissima supercar in una vera protagonista da set cinematografico. E come se non bastasse, al suo fianco, una delle icone pop più chiacchierate del pianeta: Kim Kardashian.

 

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Nel video “Tokyo Drift Vol. III”, diventato virale in un batter d’occhio, il sodalizio tra due mondi – quello delle celebrità e quello delle auto da sogno – ha acceso i riflettori su una delle domande che da sempre dividono gli appassionati: si può sacrificare la sacralità di un’auto storica per regalarle nuova vita nel circo mediatico, oppure si tratta di un gesto sacrilego? Il Daikoku Parking, vera e propria mecca per i cultori di tuning e supercar in Giappone, è il teatro perfetto per queste performance al limite, dove la tradizione si mescola all’innovazione e dove ogni raduno diventa un evento che fa il giro del mondo.

Ma qui non si parla di una supercar qualsiasi. La Ferrari F40, prodotta tra il 1987 e il 1992, è una leggenda su quattro ruote, un monumento vivente all’essenza della velocità pura. Il suo motore V8 biturbo da 2,9 litri, capace di sprigionare 471 cavalli e di bruciare lo 0-100 km/h in appena 4,1 secondi, rappresenta il punto di non ritorno di un’epoca in cui la meccanica era regina e l’elettronica solo un’ospite discreta. Ogni esemplare è un pezzo unico, e vederlo impegnato in una serie di drift estremi, con il fumo degli pneumatici che si mescola all’adrenalina, è qualcosa che lascia senza fiato, ma che inevitabilmente solleva dubbi e polemiche.

Lewis Hamilton non è nuovo al fascino della Ferrari F40. In passato, il pilota britannico era stato immortalato nei pressi della residenza di Enzo Ferrari, lasciando intendere una vera e propria venerazione per il Cavallino Rampante. Più volte, Hamilton ha espresso il desiderio di vedere nascere una moderna erede della F40, magari una “F44” dotata di cambio manuale, a testimonianza di quanto il mito continui a ispirare anche i grandi protagonisti della Formula 1. E proprio lui, con la sua maestria, ha dimostrato ancora una volta che il talento non conosce confini: sia sulle piste di F1 sia tra le curve improvvisate di un parcheggio giapponese, il suo controllo della vettura resta inarrivabile.

L’arrivo di Kim Kardashian ha fatto impennare la temperatura mediatica dell’evento. Il connubio tra la star americana e il campione britannico, già paparazzati insieme tra Super Bowl, Parigi e Londra, ha alimentato la curiosità e il gossip internazionale. Ma non è solo questione di cronaca rosa: la presenza di Kardashian ha amplificato l’eco social, trasformando la performance in un fenomeno globale, con milioni di visualizzazioni e condivisioni in poche ore. Un vero e proprio engagement digitale che dimostra quanto il mix tra celebrità e supercar sia una formula vincente, capace di catalizzare l’attenzione ben oltre i confini degli appassionati di motori.

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