Fuoristrada economici, i migliori 4×4 low cost

Quali sono i modelli “a ruote alte” acquistabili senza dover spendere cifre importanti? Il mercato offre una scelta piuttosto ampia. Ecco una carrellata, tra fuoristrada, SUV e crossover 4×4 economicamente interessanti.

Fuoristrada economici, i migliori 4x4 low cost

di Francesco Giorgi

04 Febbraio 2019

La nicchia 4×4, da ristretta fascia per uno sparuto gruppo di appassionati e la cui incidenza riguardava essenzialmente acquisti di veicoli fuoristrada, oltre che per svago, soprattutto per esigenze logistiche e professionali, si è negli anni conquistata “fette” di mercato via via più ampie. Da settore “specialistico” (anni 60 e primi anni 70), nel quale i veicoli 4×4, di derivazione per lo più militare, facevano leva su caratteristiche marcatamente spartane, il mutamento delle mode e, di conseguenza, una maggiore attenzione da parte dei costruttori verso allestimenti e dotazioni, ha permesso al comparto offroad di ampliarsi, rivolgendosi ad una clientela sempre più ampia.

Allo stesso modo, ai veicoli fuoristrada “old style”, di dimensioni e motorizzazioni medio-grandi, si sono affiancati modelli più piccoli, molti dei quali provenienti dal Giappone ed alcuni dai Paesi dell’est europeo (la ex Cortina di ferro), che dall’alba degli anni 80 hanno contribuito a favorire il primo “boom” del fuoristrada in Italia.

Dopo un primo assestamento e successive fasi alterne, l’avvento dei SUV ha ulteriormente rafforzato la presenza dei modelli “a ruote alte” sulle nostre strade. Fino ad arrivare all’attuale panorama, in cui – non soltanto in Italia, ma in un’ottica globale – accanto alle “tradizionali” berline (per lo più due volumi: in Italia i modelli a tre volumi sono diventati progressivamente sempre meno numerosi) la “voce grossa” di mercato vede una sempre più marcata presenza di SUV, crossover e offroad (con, fra le tendenze più recenti, un timido affacciarsi dei pickup anche in Italia).

Del resto (consuntivo ANFIA), i veicoli “Sport Utility” (considerandone l’intero parco circolante, a prescindere dalle dimensioni) nel 2018 ha raggiunto il 36,5% del mercato in Italia; ed è rilevante, scendendo ulteriormente nei dettagli, l’oltre 31% rappresentato dai SUV di fascia piccola e compatta, le cui nuove immatricolazioni (SUV piccoli) sono aumentate, dal 2016 al 2018, da 223.597 unità (2016) a 289.308 (2018) e, nel caso degli “Sport Utility” compatti, da 180.023 a 303.109 unità.

Non a caso, dei cinque modelli italiani più venduti nel 2018 (Fiat Panda, Fiat 500X, Lancia Ypsilon, Fiat 500, Jeep Renegade che viene prodotta a Melfi da dove – notizia delle scorse ore resa nota dalle rappresentanze sindacali Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf successiva ad un incontro avvenuto fra i vertici FCA e la dirigenza di stabilimento – il prossimo autunno prenderà il via una produzione pre-serie di Jeep Renegade ibrido PHEV, e Fiat Tipo), ben tre, ovvero Panda, 500X e Renegade, posseggono caratteristiche SUV-crossover o contano, nella propria gamma, versioni 4×4 (Fiat Panda).

Ed è proprio il comparto “low cost”, per basse esigenze economiche ed ampia versatilità di impiego, quello sul quale si focalizza l’attenzione di molti potenziali acquirenti. Ecco di seguito una carrellata sulle attuali proposte di mercato “di fascia bassa”, tenendo conto delle caratteristiche citate.

Fuoristrada economici: cosa offre il mercato

  • Fiat Panda 4×4

Anche per motivi di… ordine alfabetico, l’elenco si apre con la popolarissima versione “offroad” della “segmento B” italiana confermatasi bestseller di vendite: su un corpo vettura decisamente compatto (3,69 m di lunghezza su un passo di 2.300 mm), compensa una capienza del vano bagagli non certo “da primato” (da 225 ad 870 litri) con due versioni di motorizzazione particolarmente sobrie (0.9 TwinAir bicilindrico da 90 CV; turbodiesel MultiJet II 1.3 da 95 CV) ed una discreta altezza minima da terra. Disponibile anche in configurazione Panda Cross dall’impronta maggiormente “Sport Utility”, Fiat Panda 4×4 è in vendita con prezzi che partono da 16.890 euro.

  • Great Wall Steed 6

“Economico” non vuol dire solamente “piccolo”. Con prezzi che partono da 23.700 euro, sul mercato è disponibile Steed 6, onesto pick-up “maxi” cinese doppia cabina (cinque posti), di generose dimensioni (5,35 m di Lunghezza ed un cassone posteriore da 1,55×1,46 m), equipaggiato con unità motrice 4 cilindri da 2,4 litri, di origine Mitsubishi, che eroga una potenza di 122 CV e 200 Nm di coppia motrice e, in Italia, riceve un impianto bifuel benzina-GPL Landi Renzo. La trazione è posteriore ed integrale inseribile (quest’ultima dispone di controllo elettronico della coppia motrice fra gli assali).

  • Jeep Renegade

Modello di traino per il marchio-simbolo dell’offroad “made in Usa” in Italia, dove viene prodotto, Jeep Renegade, che condivide la piattaforma con Fiat 500X, dispone di una buona abitabilità, sebbene un po’ a discapito della capacità del vano bagagli nel normale assetto di marcia (351 litri, aumentabili a 1.297 l con i sedili posteriori totalmente abbattuti). Corpo vettura compatto – misura 4,24 m di lunghezza, 1,81 m di larghezza e 1,67 m di altezza – e “luce” minima da terra adeguata agli impieghi fuoristradistici (in configurazione 4×4 sfiora 200 mm), Jeep Renegade è disponibile come “primo prezzo”, fra le versioni 4×4, in declinazione 2.0 MultiJet da 140 CV in allestimento “Longitude”, a partire da 28.600 euro.

  • Lada Niva

Alzi la mano chi non conosce l’eterna offroad russa, prodotta da AvtoVaz e pressoché immutata nell’immagine esteriore da più di quarant’anni (debuttò sul mercato nel 1976). In attesa di vederne l’erede, annunciata sotto forma di concept al Salone di Mosca di fine agosto 2018, Lada Niva continua ad essere presente sul mercato: equipaggiata con trazione integrale permanente e blocco differenziale, marce ridotte su tutti i rapporti, viene declinata in versione 1.7 benzina e 1.7 GPL. I prezzi, a seconda della singola versione, si aggirano (importi reperiti sul Web) su 13.650 euro, 15.350 euro (Lada Niva Classic) o 14.550 euro16.100 euro (questi ultimi riferiti all’allestimento Urban, provvisto di modanature esterne, sedili anteriori sportivi e riscaldabili, illuminazione abitacolo a Led, battitacco e pannelleria dedicati).

  • Mahindra XUV500

La nuova gamma Sport Utility dal telaio a scocca potante ha debuttato in Italia a fine 2016: fra le novità portate in dote dal nuovo XUV500, l’adeguamento del conosciuto 2.2 turbodiesel common rail con Start&Stop, turbo a geometria variabile e cambio manuale a sei rapporti alle normative Euro 6b attraverso l’adozione di un dispositivo SCR di riduzione catalitica selettiva; un aggiornamento nella rapportatura delle trasmissioni, nonché un nuovo modulo infotainment che può essere abbinato, in base alla versione, al sistema di assistenza alle manovre di parcheggio con telecamera posteriore integrata; e due nuovi allestimenti  “Sport Pack” ed “Entertainment Pack”. La gamma W6 a quattro ruote motrici è in vendita con prezzi che partono da 22.940 euro.

  • Suzuki Jimny

Il quasi cinquantenne “Suzukino” (debuttò sul mercato nel 1970) ha attraversato al meglio diversi “cambi d’abito” in cinque decenni quale esempio-simbolo di “baby fuoristrada”: per la quarta generazione, Suzuki Jimny si presenta caratterizzato da uno stile che strizza l’occhio alle proprie origini. 3,48 m di lunghezza, 1,65 m di larghezza, 1,73 m di altezza per un passo di appena 2.250 mm ed un’altezza da terra di 210 mm (abbinata ad elevati angoli di attacco, di dosso e di uscita) regalano al nuovo Jimny spiccate possibilità fuoristradistiche, amplificate in questo senso dal mantenimento delle sospensioni ad assale rigido e del telaio a longheroni e traverse, nonché delle marce ridotte al cambio a cinque rapporti (a richiesta è disponibile il cambio automatico a quattro rapporti). La trazione integrale dispone di sistema All-Grip Pro. Unica motorizzazione: il 1.5 da 102 CV. Prezzi da 22.500 euro.

SUV e crossover “low cost”

  • Dacia Duster

La crossover del marchio romeno che fa capo al Gruppo Renault conferma gli atout di praticità, versatilità di impiego, attenzione ai prezzi e discreta cura negli allestimenti e nelle dotazioni, tenuto conto della volontà di mantenerne caratteristiche complessivamente economiche. In declinazione 4×4, Dacia Duster porta in dote elevate capacità offroad. Le varianti a trazione integrale sono disponibili esclusivamente con motore a gasolio (il 1.5 BluedCi da 115 CV), la cui versione di ingresso alla gamma a quattro ruote motrici è in allestimento “Essential”, proposta a partire da 17.200 euro.

  • Fiat 500X

La “compact crossover” della famiglia Fiat 500 misura 4,26 m di lunghezza, 1,8 m di larghezza e 1,6 m di altezza. Recentemente aggiornata, Fiat 500X presenta una posizione di guida leggermente rialzata (ma non troppo); discreto – non eccezionale – il bagagliaio (da 350 a 1.000 litri), è tuttavia ben rifinita. Da segnalare, unica declinazione 4×4, la variante turbodiesel 2.0 MultiJet II 150 CV abbinata al cambio automatico AT9 a nove rapporti che in allestimento “City” viene proposta a partire da 29.000 euro (31.000 euro per la più “fuoristradistica” Cross).

  • Ford EcoSport

Crossover di ridotte dimensioni (4,1 m di lunghezza, 1,77 m di larghezza, 1,65 m di altezza, per una capacità al vano bagagli di 356 litri nel normale assetto di marcia, aumentabili a 1.238 l con i sedili posteriori totalmente abbattuti), Ford EcoSport, di recente aggiornamento, dalla “prima generazione” del 2013 mantiene la possibilità di montare la ruota di scorta al portellone, in posizione esterna: un “vezzo” fuoristrada. Unica variante a trazione integrale, la versione 1.5 EcoBlue 125 CV S&S Plus AWD con prezzi a partire da 24.100 euro.

  • Suzuki Ignis

Un’impostazione di corpo vettura decisamente personale, piuttosto simpatica e che in alcuni dettagli strizza l’occhio alla produzione anni 70 si abbina ad una discreta altezza minima da terra (180 mm), uno stile “asciutto” e moderno (caratteristiche confermate nell’abitacolo) e dimensioni supercompatte (3,7 m di lunghezza, 1,66 m di larghezza, 1,6 m di altezza). In versione 4×4, con ponte posteriore rigido, la lineup della “baby” giapponese si apre con la declinazione benzina 1.2 iTop 4WD (prezzi da 17.450 euro) e, fra le proposte ad alimentazione ibrida, con il modello 1.2 Hybrid iTop 4WD (prezzi da 18.450 euro).

  • Suzuki S-Cross

Il crossover giapponese mette in evidenza, al corpo vettura, soluzioni che lo rendono adatto ad un impiego fuoristrada così come sulle strade di tutti i giorni: utili protezioni in resina nella zona inferiore che si raccordano attraverso specifici codolini passaruota, ampia calandra a finitura cromata ed una notevole cura complessiva nell’esecuzione. Dimensioni “medie” (4,3 m di lunghezza, 1,79 m di larghezza, 1,58 m di altezza), buona capienza del vano bagagli (da 430 a 1.269 litri) ed una taratura “turistica” delle sospensioni. Sotto il cofano, la trazione integrale (a controllo elettronico con quattro modalità di guida) viene abbinata al moderno motore BoosterJet 1.4 da 140 CV, disponibile con prezzi che partono da 24.490 euro (allestimento “Cool”).