Bollo Auto 2018: tutto quello che c’è da sapere sulla tassa di possesso

Cerchiamo di fare chiarezza sulle scadenze, i metodi di pagamento e altre importanti informazioni che riguardano il bollo auto.

Bollo Auto 2018: tutto quello che c’è da sapere sulla tassa di possesso

di Francesco Donnici

12 ottobre 2018

Il bollo auto è una tassa di possesso di un dato veicolo e deve essere pagato alle regioni a partire dalla prima immatricolazione della vettura. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su vecchie e nuove norme che regolano questa tassa, considerata tra le meno ben viste dagli italiani. Il pagamento della tassa di possesso di un veicolo a motore deve essere corrisposto alla regione di residenza una volta l’anno entro il mese successivo relativo alla data di scadenza indicata nella ricevuta di pagamento.

Lo Stato italiano e le sue regioni hanno fatto un interessante passo avanti nei confronti della digitalizzazione della tassa di possesso, infatti ora è possibile pagare il bollo on-line sfruttando la modalità PagoPa che permette di saldare il balzello in modo rapido ed intuitivo utilizzando il proprio smartphone. Un’altra interessante novità, che per il momento riguarda soltanto i residenti della regione Lombardia, prevede uno sconto del 10% sull’importo da pagare per il bollo nel caso in cui il contribuente scelga la domiciliazione bancaria. Per quanto riguarda le possibili esenzioni del bollo, la Legge 104 prevede fra le varie agevolazioni, l’esenzione della tassa di possesso per i veicoli guidati dalla persona invalida o disabile o in alternativa per quelli dei familiari accompagnatori.

Cerchiamo adesso di far luce su cosa succede se la tassa di possesso non viene pagata o se il pagamento viene effettuato in ritardo. Se il pagamento viene effettuato entro 15 giorni dalla scadenza (ravvedimento veloce) si dovrà pagare una mora dello 0,1% per ogni giorno di ritardo. Nel caso in cui venga pagato entro 30 giorni dalla scadenza la sanzione sarà dell’1,5% al giorno. Se il pagamento viene invece saldato dopo il trentunesimo giorno, ma entro il novantesimo giorno dalla scadenza, si dovrà pagare un supplemento dell’1,67%. Se invece il versamento della tassa avviene entro un anno dalla scadenza la sanzione sale al 3,75%. Infine se il bollo viene pagato con più di un anno di ritardo sarà dovuto un supplemento del 30% oltre gli interessi moratori.

Se non si è in regola con i pagamenti della tassa di possesso si può rischiare il fermo amministrativo del proprio veicolo, di solito notificato con un preavviso di 30 giorni, anche se non esiste un obbligo nei confronti di questo tipo di comunicazione. In questo arco di tempo il contribuente può dimostrare che il veicolo è indispensabile per il suo lavoro con lo scopo di ottenere l’esenzione del provvedimento.