Italia in auto: da nord a sud, tre itinerari per le vacanze

Un “tour” al nord (fra Bassano e le Dolomiti), uno al centro (il cuore dell’Umbria), uno al sud (la Sicilia sud-orientale): alcune proposte per altrettante escursioni “on the road”.

Italia in auto: da nord a sud, tre itinerari per le vacanze

di Francesco Giorgi

17 agosto 2018

“Lontani” dalle classiche località di vacanza: in sintesi, perché non affrontare un viaggio insieme alla propria vettura, per riprendersi dagli impegni di lavoro e di studio che ci hanno tenuti impegnati per lunghi mesi? Ecco una serie di proposte, tutte alla portata di chiunque e senza alcuna fatica, e che si segnalano per una interessante liaison fra bellezze naturali, architettoniche e culturali, insieme ad invitanti percorsi “on the road”.

Minimo comun denominatore: la necessaria prudenza, che deve far parte del corredo del “buon automobilista”, e la possibilità di effettuare questi brevi viaggi percorrendo meno autostrade possibile. In questo caso, con tutti i vantaggi che derivano dal poter apprezzare ulteriormente il paesaggio, potendo fermarsi dove più si desidera, a tutto guadagno del morale. Come dire: un approccio “slow drive” pienamente abbinabile alla “filosofia slow food” per gli amanti della buona tavola (a patto di non eccedere se si tratta di una sosta fra una “tappa” e l’altra del viaggio: è sempre bene mettersi al volante freschi e riposati, sì; ma… a stomaco leggero!).

Nord: da Bassano a San Martino di Castrozza

Ovvero: dagli ultimi scorci della pianura veneta, sulla quale si affaccia Bassano del Grappa, alle elevate cime alpine alle spalle della celebre “cittadina del Ponte” (e della grappa): dai campi coltivati alle vette delle Dolomiti, nello spazio di pochi km. La partenza del tour si effettua, come accennato, a Bassano del Grappa, località sul Brenta famosa nel mondo per il ponte coperto, in legno, frutto di un disegno cinquecentesco del Palladio; notevoli, altresì, sono le origini tardomedioevali del suo centro storico. Gli appassionati di vestigia militari apprezzano il ricordo degli Alpini che, nella Grande Guerra, attraversavano la cittadina (ed il Ponte) alla volta del Monte Grappa. Lasciata alle spalle Bassano, lungo la SS47 Valsugana in direzione Trento la strada porta rapidamente verso l’alta Valle del Brenta. L’itinerario prosegue, successivamente, costeggiando il Lago del Corlo. Qui, risalendo la Val Schenèr e su un percorso scorrevole e caratterizzato da alcune gallerie, si giunge a Fiera di Primiero. Le alte cime iniziano a recitare ruoli da prime attrici: lo dimostrano le celebri Pale di San Martino, che annunciano l’approssimarsi di San Martino di Castrozza, stazione di sport invernali e turismo estivo (e, per gli appassionati, famosa per il Rally di San Martino di Castrozza che racconta di motorsport come pochi altri) da dove si può proseguire verso il Passo Rolle, altra “località in” per gli enthusiast di competizioni (è famosa la omonima prova speciale del Rally dolomitico). Del resto, qui ha inizio il tratto più divertente – dal punto di vista della guida – dell’itinerario, ma anche il più notevole paesaggisticamente parlando: una lunga serie di tornanti seguono il costone della montagna nel mezzo di fitte abetaie che portano ai 1.970 m del Passo Rolle (da non perdere la vista sulla catena del Lagorai). Attenzione al traffico, che nelle ore “di punta” dei fine settimana può manifestarsi inteso, e minimizzare il piacere della guida.

 

Centro: nel”cuore” dell’Umbria

Il “polmone verde d’Italia”, oltre alle testimonianze ultramillenarie che unitamente alla magnificenza dei suoi panorami naturali lo hanno reso una delle mete turistiche più apprezzate a livello mondiale, è – per gli enthusiast di sport automobilistico – uno dei più prodighi di racconti: la Mille Miglia che per trent’anni lo attraverso in velocità (e, oggi, dalla carovana delle vetture che vi prendono parte), il Giro Automobilistico dell’Umbria che vi si svolse nell’”epoca d’oro” del motorsport; Bacunin Borzacchini, Libero Liberati e Paolo Pileri, soltanto per citare alcuni dei grandi nomi dell’”Umbria a motore” famosa nel mondo. Il turista avrà modo di apprezzarne il territorio, in un “tour” che da Spoleto porta ad Assisi, in uno scenario da favola e lungo strade che sembrano fatte apposta per farsi apprezzare al volante della propria auto o al manubrio della moto. Una volta effettuata una visita al centro storico di Spoleto (il Duomo, le vestigia romaniche di San Gregorio, sant’Eufemia e San Paolo; ed i numerosi palazzi che ne costellano le strade e le piazze), si diparte l’itinerario: dal margine della ampia Valle Umbra, e dirigendo la vettura in direzione Perugia, si può subito deviare verso la Forca di Cerro e la Val Nerina. Il percorso assume un andamento più veloce, fra le rive del fiume Nera ed i fitti boschi che lo costeggiano: una serie di ampie curve portano a Visso (siamo nelle Marche), borgo di origine medioevale situato nei pressi dei Monti Sibillini. Da qui, ci si dirige alla volta di Camerino, dopo avere affrontato il Passo Fornaci e scendendo successivamente fra ampi paesaggi. L’itinerario offre, in successione, la Valle di Sant’Angelo, Taverne e il Parco naturale del Piano di Colfiorito; da qui, proseguendo, si incontrano Colfiorito, Annifo e Nocera Umbra, in una strada piuttosto “guidata”. Da qui, il tour porta in direzione di Gualdo Tadino e Piano della Pieve, da dove si prosegue verso Assisi.

 

Sicilia sud-orientale con una “puntata” all’autodromo di Pergusa

Alla scoperta della Magna Grecia, in un percorso che oltre alla bellezza dei paesaggi regala millenni di civiltà: l’itinerario prende il via da Ragusa (da dove è possibile ammirare l’antica Ibla) e attraversa la barocca Modica dalla doppia anima (quella più antica, in alto; quella ottocentesca, in basso), la misteriosa Cava d’Ispica fra canyon dalla selvaggia bellezza e resti scavati nella roccia risalenti alla preistoria (questa parte del tour è da affrontare a piedi); Noto e, in un percorso immerso fra ulivi e agrumeti, verso il Lido di Noto, Avola e, una volta ripresa la N115, conduce a Siracusa. L’appassionato “irriducibile” potrà allungare l’itinerario alla volta dell’Autodromo di Pergusa, recentemente tornato agli onori delle cronache sportive dopo il parere positivo dato da un sopralluogo effettuato dai rappresentanti della Commissione Sicurezza Circuiti Nazionali di Acisport e degli omologhi in FIA, in vista di una omologazione federale dell’ultrasessantennale – e velocissimo – impianto, teatro di numerose competizioni internazionali e che possiede la particolarità di snodarsi intorno al Lago di Pergusa, nei pressi di Enna, in un paesaggio di eccezionale bellezza. Da Siracusa, il Lago è raggiungibile attraverso Palazzolo Acreide, Vizzini, Caltagirone (il Paese delle ceramiche) e Piazza Armerina, celebre per la Villa romana del Casale.