Vacanze estive: come viaggiare con l’auto a pieno carico

L’ora delle “grandi partenze” si avvicina: per molti, anche la questione del carico nel proprio veicolo. Ecco una piccola guida su come ottimizzare il peso dei bagagli a bordo (e, se non se ne può fare a meno, come e quanto caricare il tetto della vettura).

In linea di massima, le vacanze estive – come conquista della libertà di istruzione e svago concessa all’essere umano – rappresentano una fase cruciale per l’arricchimento culturale delle persone e per il riposo dal quotidiano lavoro. Per questo, occorrerebbe considerare con attenzione anche tutto ciò che riguarda bagagli e oggetti da portare con se in viaggio.

Lungi da noi consigliare “cosa” portare in vacanza, un ripasso su come trasportare i bagagli può tuttavia essere utile. In questo senso, è chiaro il legame fra la quantità di oggetti che si portano a bordo dell’auto, il loro peso e quanto essi possano influire su determinati parametri del veicolo: su tutti, il consumo e la tenuta di strada, laddove – per regolette di fisica elementare – il primo aumenta e la seconda diminuisce in misura tanto maggiore quanto più elevati sono il carico a bordo e la sistemazione degli oggetti all’esterno, soprattutto sul tetto.

In estrema sintesi, si può dire che più l’auto “pronta-vacanze” sia carica, più piano si deve procedere su strada: ne va della sicurezza di conducente e persone trasportate, così come di tutti gli altri utenti della strada. È, questa, una regoletta-base da tenere sempre in mente, anche perché, dal punto di vista tecnico, con l’autovettura carica di bagagli e di passeggeri sono molti i componenti meccanici… a non gradire affatto la situazione: impianto frenante maggiormente sollecitato e che, in caso di frenata, necessita di maggiore spazio per arrestare il veicolo; organi di sterzo; sospensioni (molle, ammortizzatori, boccole); frizione, che ha bisogno di maggiore lavoro per muovere un peso più elevato del normale assetto di marcia a basso-medio carico.

Innanzitutto, una prima indicazione: proprio perché pericoloso, è vietato dal Codice della Strada sovraccaricare il veicolo (ovvero: caricarlo oltre il limite consentito e riportato sulla carta di circolazione). Meglio, eventualmente, rinunciare a ciò che ad una prima occhiata sembrerebbe “necessario” ma che, a ben pensarci, poi può benissimo essere considerato supefluo (e alzi la mano chi, anche soltanto in una sola occasione, abbia utilizzato “tutti” i bagagli e gli oggetti che si era portato appresso in vacanza!).

Se, per i motivi che possono essere i più vari, il trasporto dovesse presupporre molti oggetti e di un certo peso, si può allora ottimizzare il carico, in modo da distribuirlo nel veicolo in maniera da non gravare soltanto su uno degli assali, o degli angoli, della vettura.

Fermo restando che (come indica l’art. 164 comma 1 del Codice della Stradaqui la nostra guida sulle modifiche dall’articolo 140 al 193 CdS) il carico dev’essere assicurato in modo da risultare il più saldo possibile per non incappare nello spiacevolissimo inconveniente dell’oggetto pesante che all’improvviso si metta a “navigare” da una parte all’altra del veicolo (con quali conseguenze per la stabilità della vettura, è facile immaginare!), e in modo da non pregiudicare la visibilità verso l’esterno, così come da “Non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di riconoscimento e i segnali fatti col braccio”, è essenziale che non vi sia squilibrio fra l’anteriore e il posteriore del veicolo, oppure fra i due lati dello stesso.

In caso di carico sul tetto, qualora l’abitacolo e il baule non dovessero risultare sufficienti, è bene tenere in mente qualche regola di facile esecuzione: munirsi di un baule portatutto (ve ne sono, in commercio, di più forme e delle più varie capienze), da sistemare in posizione quanto più centrale possibile mediante le due barre trasversali i cui punti di appoggio – con attacchi personalizzati in base allo specifico veicolo – vengono indicati sul libretto di uso e manutenzione. Il peso, tuttavia, dovrebbe sempre essere “relativo”, per non innalzare troppo il baricentro dell’auto e non pregiudicarne la tenuta di strada in curva. Importante, poi, ai fini dell’ottimizzazione dei consumi, eliminare barre e baule portatutto quando non strettamente necessari.

Va da se che ci sono oggetti, particolarmente voluminosi soprattutto in lunghezza, che possono essere trasportati soltanto sul tetto (qualora non si disponga dei rimorchi-appendice): oggetti sportivi, quali canoe e canotti; oppure piccole imbarcazioni o relativi alberi da vela, tavole da surf e kit da windsurf.

In questo caso, è obbligatorio considerare che il carico sul tetto, in senso longitudinale, non può assolutamente sporgere nella parte anteriore del veicolo; posteriormente, se costituito da componenti indivisibili, la sporgenza non deve superare i 3/10 della lunghezza complessiva dell’autovettura. Lateralmente, la larghezza degli oggetti trasportati sul tetto non deve superare, da ciascuna delle due parti sinistra e destra, 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori. In caso di carico sporgente, è obbligatorio fissare fra il limite esterno del carico in sporgenza e il veicolo un panello di segnalazione autoriflettente a strisce diagonali bianche e rosse, di tipo regolamentare e approvato dal Codice della Strada.

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