Ritardo nella consegna dell’auto nuova? Ecco cosa fare

Francesco Donnici
25 Novembre 2022
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In questa guida spieghiamo come comportarsi se la concessionaria non rispetta i tempi di consegna di un’auto nuova.

I casi di ritardo della consegna dell’auto nuova purtroppo non sono una rarità, anzi negli ultimi tempi rispettare la data di consegna è diventata sempre più una cosa rara da parte dei dealer. Tra le cause del ritardo troviamo la scarsità di materie prime, aggravata da pandemia e guerra, e anche l’ormai famosa crisi dei chip. In questa guida cercheremo di fare il punto su come comportarsi se i concessionari in Italia non rispettano i tempi di consegna e i tempi di attesa diventano biblici.

Ritardi nella consegna dell’auto: quali sono le cause principali?

Come accennato in precedenza, i ritardi nella consegna di questi autoveicoli derivano da un sempre crescente ammanco di componenti e materie prime. Questo fenomeno dipende appunto dalle difficoltà di approvvigionamento scaturite dai lockdown generalizzati imposti in Asia che hanno portato alla chiusura di molte fabbriche.

L’industria automobilistica cinese e in generale asiatica sta aumentando in maniera esponenziale il suo fabbisogno di chip e componenti elettronici, lasciando di conseguenza a secco i Costruttori europei. Come se non bastasse, la situazione è andata complicandosi con lo scoppio della guerra in Ucraina, paese che produce acciaio e altri componenti utilizzati dal settore automotive internazionale.

Cosa succede se il concessionario non rispetta i tempi di consegna?

Nel caso in cui abbiamo acquistato un’auto dopo aver formato un contratto con il venditore ci viene fornita una data in cui potremmo ritirare la vettura da noi ordinata. Se il giorno della consegna ci viene detto che l’auto non è ancora disponibile, il dealer potrà comunque sfruttare un tempo di tolleranza di 60 giorni (tempistica che dovrebbe essere riportata sul contratto). Durante questo periodo di due mesi l’acquirente dovrà pazientare. In caso di mancata consegna si aprono nuove possibilità di azione.

Cosa fare se l’auto non arriva?

Quando il ritardo dell’auto ha superato il periodo di tolleranza di 60 giorni risulta possibile rescindere il contratto per mancata consegna dell’auto. Questo periodo di 60 giorni serve alla concessionaria per dimostrare che il ritardo non è colpa del venditore. Il contratto può prevedere l’eventuale consegna in comodato al cliente di un’auto di cortesia per il periodo di attesa del veicolo nuovo. Questa clausola non è obbligatoria e va inserita nel contratto.

Una cosa particolarmente importate è quella di controllare che il contratto contenga la data di consegna del veicolo prima di sottoscriverlo. Se il termine non viene rispettato, il cliente potrà procedere alla disdetta del contratto, una volta scaduto il periodo di tolleranza. Inoltre, si potrà procedere alla richiesta del doppio della caparra e ad un risarcimento dell’eventuale danno subìto. Ovviamente, in quest’ultimo caso, dovranno essere presentate le prove dell’eventuale danno ricevuto.

Se nel contratto non viene specificata la data di consegna del veicolo, dopo 30 giorni dalla firma del contratto è possibile diffidare la concessionaria, dando al venditore un ulteriore termine per la consegna.

La situazione attuale: guida completa di tempi di consegna delle auto

I tempi di consegna delle auto nuove si sono dilatati a causa di numerosi motivi tra cui:

  • La guerra in Ucraina ha messo in crisi il sistema di approvvigionamento europeo di alcuni componenti per il settore automotive.
  • I lockdown in Cina hanno limitato la produzione dei chip.
  • I chip sono sempre più richiesti dall’Asia (dove vengono prodotti) e per questo motivo sono sempre meno disponibili in Europa.

Per arginare i problemi derivanti da possibili ritardi nella consegna dell’auto nuova, il cliente deve fare molta attenzione al contratto di acquisto prima di sottoscriverlo. Nel contratto deve essere specificato che il tempo massimo di tolleranza dalla firma del contratto è di 60 giorni. Scaduto questo termine si può rescindere il contratto e chiedere il rimborso del doppio della caparra. Per richiedere un ulteriore risarcimento si deve provare il danno subito. Eventualmente si può inserire nel contratto di vendita la consegna di un’auto in comodato d’uso per tamponare l’attesa. Prima dell’acquisto consigliamo di controllare il nostro listino auto nuove.

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