Il riscaldamento dell’auto non funziona? Ecco come ripararlo

Francesco Giorgi
08 Novembre 2022
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Se l’impianto di riscaldamento manifesta guasti o rotture, le cause possono essere molteplici: facciamo chiarezza sull’argomento.

Cosa succede quando il sistema di riscaldamento dell’auto non funziona più a dovere, o smette di funzionare del tutto? Come controllare l’impianto di riscaldamento? Quali soluzioni adottare se ci si accorge che non esce aria calda dalle bocchette, o se il riscaldamento dell’autovettura funziona soltanto da una parte, oppure ancora se esce solamente aria tiepida o fredda? Ecco una serie di questioni che interessano milioni di automobilisti.

Con l’arrivo dell’inverno, è in effetti fondamentale poter contare su un adeguato riscaldamento all’interno dell’abitacolo dell’auto. Si tratta di una necessità importante per il benessere di conducenti e passeggeri, ma anche perché il sistema di riscaldamento dell’auto è legato a filo doppio al funzionamento di molte componenti del veicolo. In poche parole: se il riscaldamento auto non fa il proprio dovere, è essenziale provvedere al più presto perché ciò potrebbe derivare da uno o più guasti di organi collegati al motore.

In questa guida osserviamo quali malfunzionamenti possono accadere nel sistema di riscaldamento auto, quali sono le cause e quali le soluzioni.

Come funziona il riscaldamento dell’auto?

Prima di analizzare i malfunzionamenti che possono verificarsi nell’impianto di riscaldamento dell’auto e le cause che li provocano, è opportuno osservare come funziona il sistema che riscalda l’abitacolo.

Principio-base dell’impianto di riscaldamento delle autovetture, è la trasformazione dell’energia in calore. Ovvero: molta dell’energia (lavoro) sviluppata dal motore viene trasformata in calore, che va dissipato (mediante l’impianto di raffreddamento, attraverso il pompaggio del liquido refrigerante, un radiatore esterno e una ventola che entra in funzione sotto l’impulso del termostato) in modo da tenerlo sotto controllo per non rischiare danni al motore.

Una parte dell’aria calda prodotta dal funzionamento del motore viene inviata verso l’abitacolo, per la precisione in un altro radiatore che si collega direttamente con i bocchettoni di aerazione presenti sulla plancia.

Quando il conducente aziona il comando di riscaldamento (e qui si comprende come sia importante, fra i controlli da fare in inverno, la verifica del suo corretto funzionamento), un piccolo ventilatore diffonde l’aria calda nell’abitacolo.

Nel complesso, le tecnologie di gestione del riscaldamento auto sono piuttosto semplici, e nel tempo hanno mantenuto le proprie caratteristiche. Tuttavia, anche se si tratta di meccanismi relativamente poco complicati e ultracollaudati, si tratta di sistemi che prevedono l’impiego di numerosi componenti, che a volte possono rendere difficile l’individuazione di una precisa causa di malfunzionamento.

Per questo, è importante tenere presente che i guasti al sistema di riscaldamento dell’auto fanno capo a due differenti tipologie: quelli che possono essere risolti dall’utente, e quelli che invece rendono necessario portare il veicolo in officina.

Le possibili cause del malfunzionamento del riscaldamento auto

Come accorgersi che l’impianto di riscaldamento dell’auto non funziona bene? È molto semplice: quando l’abitacolo non si riscalda, per via del fatto che dalle bocchette esce aria fredda, oppure non così calda come ci si aspetterebbe, o ancora se si sente odore di bruciato. In tutti i casi, si tratta di sensazioni fisiche facilmente avvertibili da qualsiasi automobilista.

In linea di massima, se dalle bocchette di aerazione esce aria fredda, o appena tiepida, oppure si avverte odore di bruciato, questo può dipendere da diverse cause, che riassumiamo di seguito.

  • Livello del liquido refrigerante. Se c’è poco antigelo nella vaschetta, è possibile che questo possa causare emissione di aria più fredda. In questo caso, è importante vedere perché c’è poco liquido refrigerante in circolo: magari l’impianto ha una perdita (un foro, oppure una rottura) che rischiano peraltro di danneggiare il motore;
  • Il termostato non funziona: si tratta di un componente fondamentale per il corretto mantenimento della temperatura di esercizio del motore (e, di conseguenza, dell’invio di aria calda nell’abitacolo);
  • La pompa dell’acqua non funziona: in questo caso, non si ottiene la corretta distribuzione di liquido refrigerante nel motore;
  • C’è un guasto alla ventola di raffreddamento del motore;
  • I comandi del riscaldamento non funzionano.

Alcuni sintomi

Se dalle bocchette posizionate sulla plancia esce aria fredda o appena tiepida, è possibile una delle seguenti cause:

  • Il motore non raggiunge la temperatura di esercizio, tale da consentire l’invio di aria calda nell’abitacolo;
  • Il sistema di regolazione (meccanico oppure elettronico, come avviene in molte autovetture più recenti) del flusso di aria nell’abitacolo non funziona;
  • All’interno del radiatore non circola liquido refrigerante nella quantità necessaria al suo corretto funzionamento. In quest’ultimo caso, occorre verificare l’eventuale formarsi di bolle d’aria nel radiatore: un fenomeno che provoca l’ostruzione del passaggio di liquido refrigerante, e che si risolve con una completa sostituzione del liquido di raffreddamento (antigelo).

Se si sente puzza di bruciato nell’abitacolo che sembra provenire dal vano motore, le cause possono essere molteplici:

  • Guasto al sistema di lubrificazione, con perdita di olio dal motore;
  • Perdita di olio dall’impianto frenante;
  • Frizione bruciata;
  • Rottura nell’impianto di scarico, con fuoriuscita dei gas di scarico nell’abitacolo;
  • Elementi di filtraggio sporchi e da sostituire;
  • Guarnizione della testata che sta bruciando, a causa dell’insufficiente quantità di liquido di raffreddamento in circolazione.

I controlli da fare se il riscaldamento auto non funziona

Come si indicava più sopra, nel caso in cui il sistema di riscaldamento dell’auto non funziona occorre procedere ad alcune ispezioni:

  • Verifica del livello di liquido refrigerante;
  • Controllo del termostato e della pompa dell’acqua;
  • Esame della pulizia dell’impianto;
  • Controllo del radiatore (che potrebbe essere sporco, o rotto) e dei manicotti.

Come riparare il riscaldamento auto

In funzione delle cause di malfunzionamento, e dei relativi sintomi, descritte qui sopra, il ripristino del sistema di riscaldamento dell’auto può essere correlato ad alcuni dei problemi più comuni che riguardano la manutenzione del veicolo, e che riassumiamo qui sotto. Una volta individuato uno (o più) di questi problemi, sarà poi possibile ripristinare il corretto funzionamento del sistema che immette aria calda all’interno della vettura.

  • Insufficiente livello di liquido refrigerante. Nel ripristinare il livello di antigelo nella vaschetta (che va sempre riempita a tre quarti: mai fino all’orlo), si può controllare se vi siano delle perdite nell’impianto di refrigerazione;
  • Termostato guasto, oppure pompa dell’acqua non funzionante. Il termostato serve a regolare la temperatura dell’acqua. La pompa dell’acqua fa circolare il liquido refrigerante. Se uno di questi due componenti non funziona, occorre controllare (a freddo) le condizioni dell’impianto;
  • Rottura nel radiatore dell’impianto di riscaldamento. Se si verifica questo inconveniente, non è più possibile ottenere l’aria calda nell’abitacolo. Accorgersi di una rottura nel radiatore è semplice: si nota una piccola pozza d’acqua sul “pavimento” dell’auto;
  • Malfunzionamenti nei comandi di regolazione del riscaldamento. Se l’auto è provvista del sistema meccanico di accensione del riscaldamento, è sufficiente verificarne le condizioni e, nel caso, sostituirli. Se la gestione del riscaldamento nell’abitacolo avviene tramite un software, è necessario un intervento di diagnosi.

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