Musei moto in Italia: i migliori 7 da visitare

Francesco Giorgi
01 Novembre 2022
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Vediamo quali sono alcuni dei musei-simbolo in Italia dedicati alla passione per le moto: collezioni, cosa vedere, come arrivare, contatti.

Quali sono i musei moto italiani aperti al pubblico? Gli orari di apertura, le informazioni per raggiungerli e la descrizione delle relative collezioni? In effetti, i musei della moto in Italia sono numerosi, a testimonianza del fondamentale ruolo che da sempre il mondo delle due ruote riveste nel nostro Paese.

Elencare tutti i musei moto italiani sarebbe molto lungo; diversamente, focalizzarsi sui musei di moto più belli potrebbe apparire soggettivo.

Per questo, abbiamo scelto di analizzare qui – a titolo di esempio – sette Musei italiani della motocicletta fra i più rappresentativi dell’importanza sociale, economica, industriale e sportiva della moto in Italia.

Museo Moto Guzzi

Autentica “Mecca” per tutti gli appassionati delle due ruote e del marchio di Mandello del Lario, il Museo Moto Guzzi è al centro di un mega programma di riqualificazione conservativa del complesso industriale Moto Guzzi, rivolto a fare del marchio un polo aggregativo di primo piano. Una recente iniziativa di rinnovamento ha portato il Museo Moto Guzzi ad essere organizzato in tre aree principali a tema:

  • Produzione;
  • Moto da competizione;
  • Mezzi militari.

Tutti gli esemplari in esposizione sono stati disposti in ordine cronologico di produzione.

Da vedere

La collezione del Museo Moto Guzzi propone al pubblico più di 160 esemplari, che raccontano un secolo esatto di storia dell’”Aquila” di Mandello: dalla G.P., primo modello costruito quando la denominazione “Moto Guzzi” del complesso lariano doveva ancora essere formalizzata, all’attuale produzione. Il primo piano raccoglie la G.P. del 1919 (prototipo che diede il “la”, nel 1921, alla realizzazione della “Normale”, primo modello Moto Guzzi ad essere stato prodotto ufficialmente). Il primo piano espone, fra le altre, tutte le Moto Guzzi da corsa, e uno spazio riservato al leggendario Omobono Tenni. L’area dei veicoli militari, al secondo piano, espone, fra l’altro, il sidecar Trialce del 1940 e il “Mulo Meccanico” a tre ruote motrici. Sempre al secondo piano, l’esposizione dei modelli Moto Guzzi di normale produzione fino all’inizio del Terzo Millennio.

Museo Moto Guzzi: informazioni, come arrivare, biglietti

  • Indirizzo: Via Emanuele Vittorio Parodi, 63 Mandello del Lario (Lecco);
  • Sito Web: www.motoguzzi.com/it_IT/tradizione/museo
  • Telefono: 0587 276335;
  • Orari di apertura: Lunedì-giovedì dalle 14,30 alle 16,30 (apertura solo su prenotazione obbligatoria, con visita guidata. La richiesta di prenotazione dovrà essere inviata con almeno 48 ore di anticipo, all’indirizzo museomotoguzzi@piaggio.com. È obbligatorio mostrare all’ingresso l’email di conferma di avvenuta prenotazione). Venerdì e sabato dalle 10 alle 18. Bookshop: venerdì e sabato dalle 10 alle 18;
  • Biglietti di ingresso: ingresso libero.

Museo Agusta

Inaugurato nel 2002 e fortemente voluto dal Gruppo Lavoratori Anziani dell’Azienda, il Museo Agusta si incarica di raccontare agli appassionati la storia Agusta, attraverso documenti, disegni, immagini, prototipi, modelli di produzione, aerei, elicotteri, moto e competizioni. Una struttura viva, in continuo sviluppo, dedicata specificamente agli appassionati così come a studenti, ricercatori, operatori economici e culturali.

Il percorso espositivo del Museo Agusta si articola in diverse sale, ciascuna espressione di una specifica area tematica: la storia della Società (fondata nel 1907), la fondazione del marchio MV Agusta (1945) e il suo successivo sbocco sportivo, l’agreement con Bell Aircraft Corporation per la licenza di costruzione dell’elicottero AB47 nelle officine di Cascina Costa, e l’acquisizione di SIAI, Marchetti e Caproni Vizzola (tutte con interessanti sezioni dedicate). Il percorso culmina nella sezione delle moto MV Agusta, dove in una teca è contenuta la prima coppa aggiudicata in gara.

Da vedere

Fra velivoli, modelli, filmati d’epoca, documenti, disegni e immagini, gli appassionati di moto possono ammirare al Museo Agusta di Samarate un’antologia dei modelli MV da Gran Premio che hanno scritto pagine indelebili nella storia delle corse: si segnalano, puramente a titolo di esempio, la leggendaria 350 realizzata ad hoc per Giacomo Agostini, le varie evoluzioni delle 4 Cilindri e 6 Cilindri, e il primo trofeo conquistato da una MV Agusta nelle competizioni.

Museo Agusta: informazioni, come arrivare, biglietti

  • Indirizzo: Via Giovanni Agusta, 506 Samarate (Varese);
  • Sito Web: www.museoagusta.it
  • Telefono: 0331 220545 (negli orari di apertura del Museo). Mail: info@museoagusta.it ;
  • Orari di apertura: Martedì dalle 14 alle 18, mercoledì dalle 14 alle 18, sabato dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18, domenica dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14 alle 18. Le visite al Museo nei giorni festivi e prefestivi vanno prenotate. Per i gruppi superiori a 10 persone, la visita è possibile anche in giorni e orari diversi da quelli di normale apertura (prenotazioni allo 0331 220545 negli orari di apertura). Durante le visite guidate i gruppi verranno accompagnati dagli incaricati del Gruppo Lavoratori Seniores;
  • Biglietti di ingresso: intero 4 euro, ridotto 2 euro per ragazzi da 14 a 18 anni, Over 65 e gruppi di almeno 10 visitatori.

Museo Scooter & Lambretta

Un complesso museale dedicato agli irriducibili appassionati della storia Lambretta, ma anche – in senso più ampio – agli enthusiast del mondo scooter, considerata la sua enorme importanza per lo sviluppo economico, industriale e sociale. Il Museo Scooter & Lambretta, fondato da Vittorio Tessera, fa parte del Circuito Musei di Impresa della Provincia di Milano “Milano Città del Progetto”, al quale aderiscono alcuni Musei di importanza nazionale come Alfa Romeo, Kartell e Zucchi.

L’area museale è disposta a settori: del primo fanno parte i veicoli prodotti fino alla Seconda Guerra mondiale, il secondo è dedicato agli scooter costruiti dal 1945 al 1972, il terzo si incentra sulla produzione Innocenti, il quarto settore è tutto per i modelli Vespa più rappresentativi.

Il settore Lambretta contempla anche l’archivio storico Innocenti: oltre 5.000 negativi fotografici, 45 film pubblicitari, tutta la serie di disegni costruttivi originali, i cataloghi ed i dépliant dell’epoca. Tutto il materiale cartaceo è consultabile solo su richiesta del visitatore. La maggior parte dei film sono già stati invece trasferiti su CD per una più facile consultazione.

Da vedere

Il Museo Scooter & Lambretta ospita in esposizione una collezione unica e di grande valore storico: ci sono, in effetti, più di 110 esemplari che provengono da tutto il mondo, a rappresentare la produzione scooteristica delle Nazioni più industrializzate.

Alcuni esempi: un Auto-Fauteuil francese del 1908 completamente restaurato, gli scooter degli Anni 20 prodotti in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, dai quali discendono gli attuali mezzi in circolazione, fino ai più rari modelli della ricca produzione italiana del Secondo Dopoguerra. Fra cui si segnalano il Simat (unico esemplare conosciuto del primo scooter costruito in Italia, nel 1940); il Nibbio, primo scooter costruito in Lombardia, nel 1947, di cui vi sono tre esemplari conosciuti; e il Furetto, primo scooter costruito dalla Iso, nel 1947, che conta tre esemplari conosciuti.

Museo Scooter & Lambretta: informazioni, come arrivare, biglietti

  • Indirizzo: Via Kennedy, 38 Rodano (Milano);
  • Sito Web: www.museoscooter.it
  • Telefono: 02 95320438;
  • Orari di apertura: Dal lunedì al giovedì: dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. Venerdì, sabato e domenica solamente su richiesta e per gruppi di visitatori.

Museo Ducati

Nel cuore della Motor Valley, il Museo Ducati di Borgo Panigale si propone come polo di primo piano per ripercorrere la quasi centenaria storia dell’Azienda (fondata nel 1926 ma che soltanto nell’immediato dopoguerra, con il micromotore “Cucciolo”, iniziò ad espandersi verso il settore delle due ruote), uno dei simboli della passione per la moto in Italia e nel mondo ed emblematici anche da un punto di vista più prettamente tecnico grazie soprattutto all’ingegno di Fabio Taglioni che dagli anni 50 portò in Ducati Meccanica alcune delle tecnologie tuttora simbolo del marchio: il sistema desmodromico delle valvole, il bicilindrico, il telaio a traliccio di tubi.

È interessante notare che la visita al Museo Ducati può estendersi ad un tour in fabbrica, proprio dove l’attuale produzione delle “Rosse di Borgo Panigale” prende forma.

Da vedere

Il Museo Ducati si articola in quattro settori espositivi, utili a guidare il visitatore alla scoperta della storia del marchio dalle sue origini fino all’attualità: “Ducati Moments”, “Le Origini” (i primi vent’anni dell’azienda, dal 1926 al 1946), “Storia delle Moto Stradali” (con i 20 modelli-icona che hanno contribuito a scrivere pagine indelebili per l’evoluzione storica Ducati), “La storia di Ducati nelle competizioni”.

Museo Ducati: informazioni, come arrivare, biglietti

  • Indirizzo: Ducati Motor Holding – Via Antonio Cavalieri Ducati, 3 Bologna;
  • Sito Web: www.ducati.com/it/it/borgo-panigale-experience
  • Telefono: 051 6413111;
  • Orari di apertura: Dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 18 (ultimo ingresso: 45 minuti prima della chiusura). Giornate di chiusura: tutti i mercoledì, il 29 novembre, il 25 e 26 dicembre, il 1 gennaio;
  • Biglietti di ingresso: intero 17 euro. Ridotto 15 euro per titolari di Card Cultura, Smart Card unica Emilia Romagna, abbonamento annuale o mensile Trenitalia-Tper a tariffa regionale, biglietto di corsa semplice valido per raggiungere Bologna il giorno stesso. Ridotto 14 euro per operatori turistici e agenzie di viaggio. Ridotto 12 euro per possessori di moto Ducati, ragazzi fra 11 e 17 anni accompagnati da un adulto, Over 65, studenti universitari su presentazione del tesserino, dipendenti di aziende del Gruppo Volkswagen, partecipanti ad eventi Ducati. Ingresso gratuito per i membri dei Club ufficiali Ducati in possesso di tessera Club valida per l’anno in corso, bambini fino a 11 anni, persone con disabilità, invalidi e un loro accompagnatore, autisti, guide turistiche e interpreti.

Museo Nazionale del Motociclo

Il Museo Nazionale del Motociclo, aperto nel 1993 (è una delle prime realtà museali dedicate specificamente alle moto ad essere state realizzate in Italia) accompagna il visitatore in un viaggio nel mondo del motociclo dalle origini ai giorni nostri. L’esposizione (oltre 250 esemplari di 55 marchi diversi) si articola in diverse aree tematiche:

  • Le moto dei pionieri
  • Il periodo fra le due guerre
  • Gli scooter
  • Le moto da Gran Premio;
  • La produzione utilitaria del dopoguerra;
  • Le moto pensate e costruite nel riminese;
  • Gli anni 70.

Da vedere

Si possono ammirare i primi mezzi, realizzati tra la fine del 19. secolo e l’inizio del 900, sidecar, motocarri di notevole interesse storico, alcuni pezzi unici e introvabili. Qualche esempio: Frera SS 4V del 1924, Frera bicilindrica a valvole contrapposte di 1.140 cc, una Moto Guzzi 500 GTV del 1937 che appartenne all’artista Antonio Ligabue, le velocissime moto da Gran Premio e i prototipi di fama internazionale come Bimota. Aermacchi, Benelli, BSA, Ducati, Frera, Harley Davidson, Henderson, Innocenti, Moto Guzzi, MV Agusta, Norton, Piaggio, Rudge e Triumph.

Museo Nazionale del Motociclo: informazioni, come arrivare, biglietti

  • Indirizzo: Via Casalecchio, 58/N Rimini;
  • Sito Web: www.museomotociclo.it
  • Telefono: 0541 731096;
  • Orari di apertura: Da ottobre ad aprile soltanto su prenotazione ai numeri 347 1844267, 333 1001072 e 338 5944590. Mail: info@museomotociclo.it ;
  • Biglietti di ingresso: Intero 7 euro, gratuito per bambini fino a 12 anni, ridotto 5 euro per gruppi di almeno 10 visitatori.

Museo Officine Benelli

Articolato su un’area espositiva di 1.000 metri quadri, il Museo Officine Benelli di Pesaro (progetto complessivo del quale fa parte il Museo Benelli e della Moto marchigiana che ha adottato la denominazione di Mototeca Storica Marchigiana) rappresenta l’ultimo esempio di archeologia industriale per la città. Si tratta, in effetti, della sede storica dell’azienda metalmeccanica che ha contribuito a scrivere la storia economica e sociale pesarese. L’epopea dei sei fratelli Benelli e le storie dei piloti (da Tonino Benelli a Valentino Rossi) vengono raccontate ai visitatori dai soci dei due sodalizi che possiedono la gestione del museo.

Da vedere

L’esposizione “Officine Benelli” offre al pubblico la possibilità di ammirare 150 moto dei marchi Benelli e MotoBi. Il percorso prende inizio dalla Sala Tonino Benelli, con immagini dei piloti in sella alle moto Benelli e MotoBi, trofei di ogni epoca e motori Benelli, MotoBi. e Molaroni. Seguono, nell’ordine: la Sala dedicata a Giuseppe Benelli (che espone la prima motocicletta transitata a Pesaro nel 1897, un triciclo De Dion Bouton, due rarissime moto Molaroni degli anni 20, e anche una trentina di Benelli costruite prima della Seconda Guerra mondiale; nonché tutti i tipi delle Benelli Leoncino, e le pluricilindriche a sei e quattro cilindri costruite negli anni 70). Al piano superiore, tutti i modelli MotoBi prodotti fra il 1950 e il 1970, l’intera “stirpe” dei ciclomotori Benelli e MotoBi, e una carrellata delle moto da competizione costruite nella vulcanica provincia di Pesaro fra gli anni 60 e gli anni 80: MBA, Morbidelli, Piovaticci, Sanvenero e MotoBi.

Museo Officine Benelli: informazioni, come arrivare, biglietti

  • Indirizzo: Viale Goffredo Mameli, 22 Pesaro
  • Sito Web: www.officinebenelli.it
  • Telefono: 0721 31508. Mail: officinebenelli@hotmail.it ;
  • Orari di apertura: Da lunedì a sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 16,30 alle 19. Sono previste visite guidate per gruppi su richiesta anche la domenica;
  • Biglietti di ingresso: Unico 5 euro. ingresso gratuito per i possessori della Card Pesaro Cult.

Museo Piaggio

Il Museo Piaggio di Pontedera venne inaugurato nel 2000, all’interno dell’ex Officina Attrezzeria (uno dei corpi di fabbrica storici e pieni di fascino per il complesso industriale, dove Piaggio avviò la propria produzione a partire dagli anni 20). Obiettivo del Museo Piaggio è la conservazione e valorizzazione di una delle più antiche imprese italiane, attraverso un percorso di ricostruzione delle vicende di Piaggio e del suo territorio ripercorrendo un lungo tratto di storia italiana, fatto di trasformazioni economiche, di costume e di sviluppo industriale, attraverso l’esposizione dei suoi prodotti più famosi e rappresentativi e grazie alla ricchissima documentazione conservata nell’Archivio Storico.

Con i profondi interventi di riqualificazione, completati nel 2018, il Museo Piaggio si estende su un’area di 5.000 metri quadri, con più di 250 pezzi in esposizione. Si tratta, dunque, di uno dei musei italiani dedicati alle due ruote più grandi. Al suo interno, il Museo ospita diversi esemplari unici che raccontano la storia Piaggio e dei suoi marchi inseriti nell’evoluzione della mobilità e dello sviluppo industriale del paese. Ci sono, quindi, moto e scooter, ma anche navi, treni, aeroplani, auto.

Da vedere

La collezione Vespa prima di tutto, quindi un’antologia di modelli Piaggio a due, tre e quattro ruote (Ape, Porter, ciclomotori) nonché una straordinaria raccolta di esemplari legati alla storia propriamente motociclistica dei “brand” del Gruppo: Aprilia, Gilera e Moto Guzzi.

Inoltre, accanto agli spazi delle collezioni in esposizione permanente il Museo Piaggio dedica un’area di 340 metri quadri a mostre temporanee che consentono alla struttura di variare in maniera continua la propria offerta culturale, spaziando dalle arti figurative alla tecnologia, dalla divulgazione scientifica alla moda.

Museo Piaggio: informazioni, come arrivare, biglietti

  • Indirizzo: Viale R. Piaggio, 7 Pontedera (Pisa);
  • Sito Web: www.museopiaggio.it
  • Telefono: 0587 27171. Mail museo@museopiaggio.it ;
  • Orari di apertura: La visita al Museo Piaggio è possibile esclusivamente con prenotazione online (il form è consultabile all’indirizzo www.museopiaggio.it/it/prenota). Il Museo è aperto da martedì a sabato, la seconda e la quarta domenica di ogni mese. Chiuso il lunedì. Orari di visita: Mattina, primo gruppo dalle 9,30 alle 10,30 con possibilità di trattenersi a fare acquisti al bookshop del museo fino alle ore 11; secondo gruppo dalle 11,30 alle 12,30 con possibilità di trattenersi a fare acquisti al bookshop del museo fino alle ore 13. Pomeriggio, primo gruppo dalle 14 alle 15 con possibilità di trattenersi a fare acquisti al bookshop del museo fino alle ore 15,30; secondo gruppo dalle 16 alle 17 con possibilità di trattenersi a fare acquisti al bookshop del museo fino alle ore 17,30;
  • Biglietti di ingresso: La visita libera, della durata di 60 minuti, è gratuita: la Fondazione Piaggio, Onlus non a scopo di lucro, gradisce un contributo liberale volontario. La visita guidata, sempre di 60 minuti e per un massimo di 10 visitatori (è possibile richiedere, all’atto della prenotazione online, una visita in italiano o in inglese), richiede un contributo liberale di 5 euro a persona. L’ingresso al Museo Piaggio è gratuito per bambini sotto i 6 anni, portatori di handicap e loro accompagnatori.

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