Parcheggiare l’auto: come fare e tipologie di parcheggio

Francesco Donnici
30 Agosto 2022
come-funziona-il-parcheggio-nelle-città

Parcheggiare l’auto può sembrare un’operazione ostica e non immediata, ma seguendo semplici regole è possibile ottenere ottimi risultati.

Tra le operazioni di guida, parcheggiare l’auto è senza ombra di dubbio la più difficile, inoltre rappresenta uno degli scogli più grandi quando si frequentano lezioni di guida o si deve conseguire la patente. Nonostante le difficoltà, imparare le manovre per parcheggiare potrebbero risultare più semplici di quello che si crede. Per raggiungere l’obiettivo, l’importante è imparare i modi per parcheggiare la macchina, le tipologie di parcheggio dell’auto e fare tanta pratica, come spiegheremo in questa guida.

Tecniche e tipologie per parcheggiare l’auto

Esistono numerose tipologie di parcheggio che solitamente corrispondono al movimento della manovra che effettua il guidatore con l’automobile. Tra i parcheggi più comuni segnaliamo quelli a “L”, i parcheggi a “S” e infine il parcheggio in retromarcia. Se parliamo invece aree di sosta, esistono gli stalli a pettine, quelli a spina di pesce e gli stalli in linea. Questi ultimi sono quelli più diffusi nelle strade delle nostre città. Anche la tecnologia ci aiuta per i parcheggi, infatti non mancano dispositivo di ausilio come i sensori di parcheggio, il sistema di parcheggio assistito e la telecamera retromarcia auto.

Parcheggiare l’auto: parcheggio a spina di pesce

I parcheggi (o stalli) a spina di pesce sono di solito quelli più semplici da occupare, perché grazie per merito della loro angolazione permettono al conducente di entrare o uscire dal parcheggio in maniera agevole. Questo tipo di parcheggi evitano inoltre che le altre auto vengano parcheggiate troppo vicino alla parte frontale o a quella posteriore dell’auto. Nello stesso tempo si deve fare attenzione alle possibili sportellate che si possono dare o ricevere dagli altri veicoli posti al lato.

Parcheggio a L

Decisamente più difficile, ma meno complicato di quel che sembra, è il parcheggio in stalli a pettine effettuando una manovra a “L”. In questo caso bisogna utilizzare la massima attenzione perché sia in uscita che in entrata risulta necessario prendere le misure e stare attenti alla scarsa visibilità. Ad esempio, se si trova un posto libero in una fila completamente occupata per parcheggiare allargarsi rispetto allo stallo. Se lo stallo è a sinistra, l’auto deve essere allargata a destra, viceversa se lo stallo è a destra bisogna allargarsi a sinistra. Una volta allargato, bisogna avvicinarsi allo stallo ruotando completamente lo sterzo verso di esso, in questo modo l’avantreno ne raggiungerà l’interno. Se la manovra verrà effettuata senza allargare in maniera sufficiente la direzione si rischierà di urtare la fiancata dell’auto parcheggiata accanto. Avere la giusta distanza permetterà di sfruttare al meglio l’angolo di sterzata.

Parcheggio a S

Il parcheggio negli stalli in linea è uno dei più semplici, perché basta effettuare una semplice manovra a “S”. Per prima cosa ci si affianca all’auto che precede lo stallo, a questo punto si sterza per entrare con il muso e subito dopo effettua la medesima manovra con lo sterzo, ma nel verso opposto in modo da poter raddrizzare l’autovettura. Se risulta necessario è possibile fare altre piccole S per migliorare la posizione del mezzo. Se invece non abbiamo spazio sufficiente sarà necessario fare una retromarcia.

Parcheggio in retromarcia

Per parcheggiare in retromarcia tra due auto è necessario affiancarsi all’auto che risulta davanti al vostro stallo, mantenendo una distanza di sicurezza. Come secondo passo, si deve inserire l’indicatore di direzione e azionare la retromarcia. Allo stesso tempo bisogna osservare negli specchietti retrovisori il movimento del veicolo che procede lentamente all’indietro. Durante la manovra bisogna far alla “coda” dell’auto e ai cristalli posteriori. Quando parte del posteriore dell’auto avrà superato di poco il veicolo a cui ci si è affiancati, arriva il momento di sterzare completamente per poter far entrare l’auto nello stallo. Alla fine, osservando la gomma posteriore tramite lo specchietto, si dovrà sterzare dalla parte opposta per completare il parcheggio. Per aiutarti, potrebbe essere utile utilizzare una telecamera per retromarcia.

Seguici anche sui canali social

img_pixel strip_agos

Annunci Usato

  • volvo-xc60-d4-r-design-2
    12.200 €
    VOLVO XC60 D4 R-design
    Diesel
    150.000 km
    06/2012
  • volvo-xc60-d4-geartronic-momentum-iva-esposta
    25.000 €
    VOLVO XC60 D4 Geartronic Momentum - IVA ESPOSTA -
    Diesel
    225.000 km
    01/2019
  • volvo-xc40-d3-geartronic-momentum-iva-esposta-2
    23.000 €
    VOLVO XC40 D3 Geartronic Momentum - IVA ESPOSTA
    Diesel
    190.000 km
    07/2019
  • volvo-v60-d2-1-6-kinetic-interni-in-pelle
    11.800 €
    VOLVO V60 D2 1.6 Kinetic - INTERNI IN PELLE -
    Diesel
    150.000 km
    05/2015
  • volvo-v40-d3-r-design-kinetic
    7.400 €
    VOLVO V40 D3 R-design Kinetic
    Diesel
    281.000 km
    06/2014
  • volkswagen-up-1-0-3p-move-up-per-neopatentato
    5.800 €
    VOLKSWAGEN up! 1.0 3p. move up! - PER NEOPATENTATO -
    Benzina
    108.000 km
    09/2014
  • volkswagen-touareg-3-0-tdi-tiptronic-bluemotion-technology
    13.200 €
    VOLKSWAGEN Touareg 3.0 TDI tiptronic BlueMotion Technology
    Diesel
    265.000 km
    12/2010
  • volkswagen-polo-1-4-tdi-90-cv-dsg-5p-comfortline-automatica
    9.500 €
    VOLKSWAGEN Polo 1.4 TDI 90 CV DSG 5p. Comfortline - AUTOMATICA -
    Diesel
    164.000 km
    07/2014
  • volkswagen-polo-1-2-tsi-dsg-5p-comfortline-automatica
    10.900 €
    VOLKSWAGEN Polo 1.2 TSI DSG 5p. Comfortline - AUTOMATICA -
    Benzina
    145.000 km
    05/2015

Ti potrebbe interessare anche

page-background