Wankel

Il Wankel, o motore rotativo, è un tipo di propulsore che prende il nome dal suo inventore, l’ingegnere tedesco Felix Wankel. Si tratta di un motore a quattro tempi caratterizzato da un pistone di forma triangolare con lati curvati che gira all’interno di una camera.

Wankel: il motore rotativo

Il motore Wankel fu sviluppato da Felix Wankel nel 1957 in collaborazione con il dott. Froede, capo progettista della tedesca NSU Motorenwerke. Il motore rotativo ha debuttato infatti nel 1963 sulla NSU Spider con una cilindrata di soli 498 cm3 per una potenza erogata di 50 cavalli, sufficienti a spingere la vettura a oltre 150 km/h di velocità massima. L’architettura rotativa cominciò ad essere studiata a livello prototipale da alcuni costruttori come Mercedes-Benz e Chevrolet, senza però arrivare alla commercializzazione per problemi di affidabilità.

Il motore rotativo è legato soprattutto al marchio Mazda: la Casa giapponese nel 1991 vinse la 24 Ore di Le Mans con un Wankel ed ha prodotto la Mazda RX-7, una delle poche auto di serie con questo propulsore, e successivamente la RX-8, in listino fino al 2010 con un motore di 1.308 cm3 capace di sviluppare 231 cavalli a 8500 giri/min ed una coppia massima di 211 Nm a 5500 giri/min.

Wankel e motore elettrico

I maggiori consumi di carburante rispetto ai motori tradizionali hanno limitato lo sviluppo di questa architettura, che comunque potrebbe avere uno sviluppo futuro sulle auto elettriche EREV (ad autonomia estesa con un piccolo motore termico), dove si adatta meglio all’abbinamento con il motore elettrico.

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