Pre-Safe

Pre-safe: com’è nato

Il tema è quello di prevenire un incidente. Dopo essere stato dibattuto a lungo in USA dalla NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) e in seguito dalla Commissione Europea, nel 2011 è stata individuata la necessità di sviluppare un sistema frenante in grado di attenuare le collisioni. Da qui la decisione di rendere obbligatorio l’utilizzo di un Advanced Emergency Braking System a partire dal 1° novembre 2015 su tutte le vetture costruite nell’Unione Europea. Tale sistema dovrebbe garantire la riduzione di 5.000 incidenti mortali e 50.000 incidenti che provocano seri traumi ai passeggeri.

Sistemi di sicurezza in auto per prevenire gli incidenti

I sistemi sviluppati in questo senso dai principali costruttori mondiali reagiscono durante l’impatto o immediatamente dopo per ottimizzare la sicurezza degli occupanti controllando i loro movimenti in modo da far funzionare i sistemi di ritenuta in modo ottimale. Altri riescono a prevedere un incidente quando ancora è in procinto di accadere, e in una frazione di secondo preparano il veicolo e i suoi occupanti alla collisione. Si può prevedere un incidente in diversi modi: monitorando la dinamica del veicolo e le azioni del conducente individuando reazioni di panico; oppure sensori radar possono individuare ostacoli davanti alla vettura. In tal caso i sistemi possono agire di conseguenza sulle cinture di sicurezza, i posti a sedere possono essere rapidamente adattati per ottimizzare le prestazioni degli airbag, e i finestrini vengono chiusi per evitare l’espulsione. In tali casi, le azioni intraprese sono reversibili nel caso in cui l’incidente venga (fortunatamente) evitato.

Pre-Crash Safety System di Toyota

Ancora una volta, Toyota si è particolarmente distinta in questo settore con il suo Pre-Crash Safety System (PCS) lanciato nel 2003 sul modello Harrier destinato al mercato interno, poi sulla Celsior e infine sulla Lexus LS 430 destinata al mercato USA. Il sistema è basato sull’uso di un radar a onde millimetriche puntato fronte marcia. Quando il PCS individua il pericolo di collisione stringe preventivamente le cinture di sicurezza eliminando qualsiasi allentamento e precarica i freni con l’assistenza alla frenata per garantire la massima potenza frenante non appena il conducente preme il pedale del freno.

Pre-Safe Mercedes

In casa Mercedes-Benz è stato realizzato il Pre-Safe, che oltre i 30 km/h di velocità controlla lo stato dinamico del veicolo e le azioni del conducente su sterzo, acceleratore e freno per determinare se è in atto un’azione di emergenza. Se è così, il sistema ritiene che la collisione è imminente e agisce come il PCS Toyota.

Gli altri sistemi pre-safe: Audi, Volkswagen e Honda

Altri sistemi del tutto simili sono il Pre-Sense Basic di Audi, il Proactive Occupant Protection di Volkswagen e l’Honda Collision Mitigation Brake System (CMBS). Quest’ultimo si attiva già oltre i 15 km/h. I veicoli fermi e quelli in movimento rilevati fino a 100 metri di distanza. Tre secondi prima del probabile impatto, il conducente viene avvertito con segnali visivi e acustici. A due secondi tre strattoni sono riportati sulla cintura di sicurezza e la macchina si avvia automaticamente per applicare la frenata. Infine, quando la collisione è inevitabile, il CMBS stringe le cinture di sicurezza degli occupanti dei sedili anteriori e applica un elevato livello di forza frenante.

 

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