Particolato

Particolato

Per particolato si intendono le particelle solide e liquide disperse nell’atmosfera, con un diametro che va da pochi nanometri fino a oltre 500 micron. Il termine particolato viene comunemente utilizzato per indicare non solo il particolato sospeso, ma anche il pulviscolo atmosferico e le polveri sottili. Le particelle in sospensione possono essere particelle carboniose, inquinanti solidi o liquidi, metalli o fibre.

Il particolato è presente nei gas di scarico dei veicoli, che sono pertanto tra le principali fonti di inquinamento nei centri urbani. E’ da notare, comunque, che i gas di scarico delle auto sono solo una delle diverse sorgenti di particolato, legate ad attività umane (fattori antropici) e non (sorgenti naturali). Tra le  altre ci sono la polvere e la terra sollevata dal vento (per questo nelle città è importante la pulizia delle strade), i pollini e le spore delle piante, le emissioni causate dal riscaldamento domestico (soprattutto a gasolio e a carbone), le emissioni provenienti da lavorazioni meccaniche e cantieri, le emissioni provenienti da inceneritori e il fumo di tabacco.

Nel particolato derivante da processi di combustione è presente soprattutto carbonio e per questo viene chiamato “particolato carbonioso”. I materiali particolati sono classificati in base al diametro delle particelle, da cui dipende la loro nocività per il sistema respiratorio umano (tra le patologie causate ci sono asma, riduzione della funzionalità polmonare, malattie cardio-polmonari).

Il PM10 presenta un diametro aerodinamico pari a 10 millesimi di micron e viene prodotto in particolare dai motori diesel, che infatti sono dotati di specifici filtri (DPF o FAP) progettati per ridurlo. Il PM7 (diametro di 7 millesimi di micron) può causare problemi all’apparato orofaringeo, il PM 4,7 (diametro di 4,7 µm) arriva ad interessare la trachea e i bronchi, mentre il più sottile PM1 può raggiungere addirittura gli alveoli polmonari.

Fonte:
Altre voci di glossario Mostra tutto