Catalizzatore

In chimica si definisce catalizzatore una specie che aumenta la velocità della reazione, rimanendo inalterato al termine della stessa. In questo modo processi che avverrebbero molto lentamente si compiono in tempi sensibilmente più brevi. Durante la reazione, il catalizzatore può perdere progressivamente la sua efficacia (disattivazione del catalizzatore), per esempio a causa di stress termico (degradazione termica) o a causa di sostanze che si depositano su di esso.

Catalizzatore e inquinamento atmosferico

L’aumento di velocità è possibile grazie alla variazione del meccanismo di reazione che necessita di una minore energia di attivazione per far sì che i reagenti si trasformino nel prodotto. Nelle applicazioni in campo motoristico il catalizzatore è un dispositivo presente nella marmitta in grado di reagire a contatto con i gas di scarico emessi dal motore permettendo un sensibile abbattimento delle sostanze nocive presenti. Queste sostanze e polveri sono molto dannose se inalate perché responsabili di gravi patologie respiratorie.

Catalizzatore e filtro anti-particolato FAP

Negli ultimi anni il catalizzatore è stato sempre più spesso rimpiazzato, soprattutto nei motori diesel, dal filtro anti-particolato FAP, pensato proprio per ridurre le polveri sottili. Il funzionamento del catalizzatore prevede che le sostanze nocive si accumulino e successivamente che queste vengano bruciate all’interno della marmitta. Per questo motivo il catalizzatore non è efficace subito, ma ha bisogno di raggiungere le giusta temperatura per compiere la reazione (circa 450 gradi).

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