Carter

Il carter, conosciuto anche come scatola, è l’involucro che racchiude gli elementi meccanici in movimento al fine di proteggerli e di mantenerne la corretta lubrificazione. Nel motore il carter solitamente può essere umido o secco.

Tipologie di carter: secco e umido

Il carter umido, il più diffuso, è costituito da una coppa di raccolta al centro del basamento (la cosiddetta “coppa dell’olio”) che consente di lubrificare il motore tramite un’apposita pompa (detta di mandata).

Il carter secco, utilizzato soprattutto su auto sportive, non presenta la coppa dell’olio e quindi il vantaggio è quello di evitare lo spostamento dell’olio in curva (che viene raccolto in un serbatoio separato).

Evoluzione del carter per motori

L’origine del termine, che letteralmente significa “carrettiere”, non ha nulla a che fare con l’etimologia della parola, ma deriva dal cognome del suo inventore, Harrison Carter, che brevettò un prototipo per biciclette successivamente entrato in produzione nel 1893. Il primo carter era costituito da un involucro stagno di lamiera che conteneva all’interno la trasmissione della bicicletta: l’obiettivo era sia quello di proteggere gli ingranaggi e la catena dalla polvere, sia quello di lubrificarli grazie ad una piccola quantità di olio contenuta all’interno della scatola. Sebbene il nome dell’invenzione fosse “little oil bath”, letteralmente “piccolo bagno d’olio”, la scritta “Carter patented”, cioé “brevetto Carter”, favorì da subito la diffusione del termine come lo conosciamo oggi, soprattutto nei Paesi non anglofoni.

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