Alettone

L’alettone è l’elemento aerodinamico che sfrutta i flussi di aria per schiacciare al suolo il veicolo, creando deportanza. Lo scopo è migliorare la tenuta di strada in curva, la stabilità, l’accelerazione e la frenata. Alettone auto: com’è fatto L’alettone può essere fisso o mobile ed è costituito dai profili alari, dalle paratie e dai supporti. […]

Alettone

di Redazione

05 Aprile 2013

L’alettone è l’elemento aerodinamico che sfrutta i flussi di aria per schiacciare al suolo il veicolo, creando deportanza. Lo scopo è migliorare la tenuta di strada in curva, la stabilità, l’accelerazione e la frenata.

Alettone auto: com’è fatto

L’alettone può essere fisso o mobile ed è costituito dai profili alari, dalle paratie e dai supporti. I profili alari sono le superfici che generano la spinta verso il basso. Le paratie sono elementi perpendicolari al suolo situati alle estremità dei profili alari che servono per ridurre i vortici e per indirizzare il flusso d’aria in base alle esigenze aerodinamiche della vettura. I supporti, infine, hanno la funzione di collegare l’alettone al corpo vettura a cui deve trasmettere la spinta verso il basso generata dai profili (per questo deve essere in grado di resistere a sollecitazioni elevatissime).

Alettone per auto sportive e di serie: differenze

Nell’utilizzo in campo automobilistico funzionano in maniera opposta rispetto alle applicazioni in campo aeronautico. La sezione è concettualmente simile a quella di un’ala di aereo ma rovesciata di 180 gradi, in modo da generare portanza negativa: così la spinta viene diretta verso il suolo aumentando la tenuta, grazie alla corrente d’aria che investe l’alettone, ed impedendo che venga a mancare il contatto tra gli pneumatici e l’asfalto. Nelle auto di serie gli alettoni hanno generalmente un solo profilo alare (in questo caso vengono chiamati monoplani), mentre sulle auto da competizione, dove è richiesto un carico aerodinamico maggiore, presentano due o tre profili (in questo caso si parla di profili biplano o triplano). Prima delle limitazioni imposte dai regolamenti venivano installati anche 8 o 9 profili per permettere alla vettura di percorrere le curve a velocità superiori; inoltre erano mobili per aumentare il carico in curva senza penalizzare eccessivamente l’aerodinamica in rettilineo (furono utilizzati fino al 1969).