Cosa stai cercando?
Cerca

Giulia e Stelvio non vanno in pensione: decisione ufficiale Alfa Romeo

Di Emanuela Termonte
Pubblicato il 13 gen 2026
Giulia e Stelvio non vanno in pensione: decisione ufficiale Alfa Romeo
Alfa Romeo conferma lo slittamento del debutto di nuove Giulia e Stelvio al 2028, mantiene la produzione a Cassino fino al 2027 e lancerà edizioni speciali e un'altra supercar BottegaFuoriserie.

Nel cuore della strategia industriale italiana, Alfa Romeo torna a far parlare di sé con una mossa che mescola pragmatismo e fedeltà alla propria tradizione. La notizia è di quelle che fanno rumore tra appassionati e addetti ai lavori: le attuali generazioni di Giulia e Stelvio continueranno a uscire dalle linee produttive dello stabilimento di Cassino fino alla fine del 2027. Una scelta che, a ben vedere, racconta molto più di un semplice slittamento di calendario; è il segnale di una precisa volontà di presidiare il mercato con un piede ben saldo nel presente e l’altro proiettato verso un futuro che si preannuncia incerto e sfidante.

A dare voce a questa decisione è stato Santo Ficili, amministratore delegato di Alfa Romeo, che ha illustrato come il piano originario—che prevedeva l’arrivo delle nuove generazioni tra il 2025 e il 2026—sia stato rivisto alla luce di una transizione energetica che, nei fatti, si sta rivelando meno lineare del previsto. Il marchio del Biscione, con la consueta attenzione alle dinamiche di mercato, ha così optato per una strategia più articolata: le future versioni di Giulia e Stelvio non saranno soltanto elettriche, ma verranno proposte anche con motorizzazioni ibride e endotermiche. Un segnale chiaro a chi, in diversi mercati, continua a privilegiare la tradizione motoristica e il piacere di guida che da sempre contraddistinguono il brand.

La scelta di Alfa Romeo, seppur in controtendenza rispetto all’ondata di elettrificazione che investe l’Europa, appare tutt’altro che improvvisata. Anzi, si inserisce in un contesto dove la domanda di auto a combustione interna resta tuttora rilevante, specialmente in quelle aree dove la transizione all’elettrico procede a passo più lento. Ecco allora che il prolungamento della produzione di Giulia e Stelvio a Cassino si trasforma in un’operazione di equilibrio, capace di coniugare continuità occupazionale e stabilità produttiva con la necessità di traghettare il marchio verso la nuova era della mobilità.

Nel frattempo, Alfa Romeo non resta certo con le mani in mano. Per mantenere alta l’attenzione del pubblico e sostenere la rete delle concessionarie, il marchio lancerà una serie di edizioni speciali a tiratura limitata. Un’iniziativa che promette di stuzzicare l’appetito dei collezionisti e degli appassionati, offrendo modelli esclusivi e, soprattutto, margini commerciali più interessanti nel breve periodo. Si tratta di una strategia già collaudata, capace di rafforzare il legame con la clientela storica e, al contempo, attrarre nuovi estimatori grazie a dettagli inediti e personalizzazioni fuori dal comune.

Dal punto di vista industriale, la decisione di proseguire la produzione nello stabilimento di Cassino non è affatto secondaria. Garantire la piena operatività del sito significa, infatti, assicurare un passaggio graduale e senza traumi verso le future linee produttive dedicate ai nuovi modelli. Una continuità che si traduce in vantaggi concreti sia per la forza lavoro che per la logistica, evitando quei vuoti di produzione che spesso rischiano di minare la competitività degli impianti italiani nel panorama internazionale.

Non meno interessante è il capitolo legato all’esclusività e all’heritage, due valori che Alfa Romeo ha sempre saputo coltivare con maestria. Santo Ficili ha infatti anticipato che, una volta completata la produzione delle 33 unità della nuova 33 Stradale, il marchio svelerà una seconda supercar in serie limitata nell’ambito del programma BottegaFuoriserie. Un’iniziativa che va ben oltre il semplice esercizio di stile: qui si parla di una vera e propria celebrazione del DNA Alfa Romeo, capace di fondere innovazione, artigianalità e un pizzico di follia tipicamente italiana.

Seguici anche sui canali social
Seguici su TikTok @motori_it
Seguici su TikTok
Motori_it
Seguici su X

Ti potrebbe interessare