Geely Monjaro EM-i: il nuovo SUV ibrido debutta a Parigi
Geely continua la sua espansione in Europa e prepara una nuova offensiva nel segmento dei SUV. Il prossimo protagonista sarà il Geely Monjaro EM-i, un modello ibrido di circa 4,8 metri che farà il suo debutto europeo il 12 ottobre al Salone dell’Auto di Parigi 2026. Un’auto che punta su tecnologia, comfort e trazione integrale intelligente, con l’obiettivo di ritagliarsi uno spazio tra i SUV di fascia medio-alta.
Il costruttore cinese, appartenente allo stesso gruppo che controlla Volvo, presenta il Monjaro EM-i come il suo primo SUV ibrido globale di questa categoria. E le ambizioni non sembrano limitarsi al mercato domestico.
Per il momento, però, la scheda tecnica è ancora incompleta. Non sono stati comunicati i dati ufficiali relativi a potenza, autonomia e consumi. Nemmeno i prezzi europei sono noti. Le prime informazioni permettono comunque di capire in quale direzione si sta muovendo Geely.
Geely Monjaro EM-i: 4,8 metri e una nuova piattaforma
Partiamo dalle dimensioni. Il nuovo Geely Monjaro EM-i misura circa 4,8 metri di lunghezza, una taglia che lo colloca nella categoria dei SUV di medie e grandi dimensioni, dove spazio a bordo e comfort nei lunghi viaggi giocano un ruolo fondamentale.
Alla base troviamo la piattaforma GEA-Evo, un’architettura sviluppata per ospitare differenti sistemi di propulsione elettrificati. Una scelta che permette al costruttore di utilizzare una struttura flessibile, progettata per integrare componenti elettrici e meccanici senza penalizzare eccessivamente l’organizzazione degli spazi interni.
La piattaforma è inoltre abbinata all’architettura elettronica GEEA 3.0, che gestisce i diversi sistemi digitali della vettura.
Tradotto: non si tratta semplicemente di aggiungere un motore elettrico a un SUV tradizionale, ma di utilizzare una base tecnica concepita fin dall’inizio per l’elettrificazione.
Una soluzione che dovrebbe favorire anche la gestione delle tecnologie di bordo, ormai sempre più importanti sulle auto di questa categoria.
Sul piano estetico, il Monjaro EM-i punta a presentarsi come un modello di fascia alta. Geely mette l’accento sulla qualità dei materiali e sul comfort di marcia, due aspetti che saranno particolarmente importanti per convincere gli automobilisti europei.
Naturalmente, per capire se le ambizioni saranno confermate, bisognerà attendere una prova su strada.
Motore ibrido EM-i e trazione integrale intelligente
La novità più importante riguarda il sistema di propulsione. Il Geely Monjaro utilizza la tecnologia EM-i Super Hybrid, sviluppata dal gruppo cinese per i propri modelli elettrificati.
Le informazioni disponibili suggeriscono una configurazione ibrida plug-in, quindi potenzialmente ricaricabile anche da una presa esterna. La presenza della ricarica alla spina, tuttavia, deve ancora essere confermata attraverso le specifiche definitive del modello europeo.
È una distinzione importante. Un’ibrida plug-in può percorrere una parte dei tragitti utilizzando soltanto l’energia della batteria, a condizione che questa venga ricaricata regolarmente. Un’ibrida tradizionale, invece, non richiede una ricarica esterna.
Per ora Geely non ha comunicato la capacità della batteria, la potenza complessiva del sistema e l’eventuale autonomia in modalità elettrica. Mancano anche i dati sui consumi omologati.
C’è però un altro elemento interessante: la trazione integrale intelligente e-AWD.
Il Monjaro EM-i sarà il primo modello globale destinato ai mercati esteri del marchio a utilizzare questa tecnologia. Il sistema è progettato per gestire la distribuzione della trazione in funzione delle condizioni di guida.
Una caratteristica che può risultare utile soprattutto su fondi a bassa aderenza, come asfalto bagnato o strade innevate. Resta da capire come sarà configurato il sistema e quale contributo offrirà la componente elettrica alla trazione delle quattro ruote.
Non ci sono ancora numeri sufficienti per giudicare prestazioni ed efficienza, ma l’abbinamento tra motorizzazione ibrida e trazione integrale rappresenta uno degli aspetti più significativi del progetto.
Interni digitali e debutto al Salone di Parigi
Anche nell’abitacolo Geely punta sulla tecnologia. Il Monjaro EM-i adotterà soluzioni digitali come Xingrui e Flyme Auto, sistemi destinati alla gestione delle funzioni di bordo e dell’interfaccia multimediale.
L’obiettivo è proporre un ambiente moderno e connesso, con particolare attenzione all’esperienza degli occupanti.
Per il momento non sono stati diffusi tutti i dettagli relativi alla configurazione europea dell’abitacolo. Restano quindi da conoscere dimensioni e caratteristiche dei display, funzioni disponibili e dotazioni previste nei diversi allestimenti.
Il debutto del Monjaro EM-i rientra comunque in un progetto più ampio.
Al Salone di Parigi 2026, Geely presenterà anche altri tre modelli: E2, E5 e Starray EM-i. Una presenza che conferma la volontà del costruttore di ampliare la propria offerta europea, puntando su differenti tipologie di elettrificazione.
Dietro questa strategia c’è un gruppo industriale già presente nel mercato internazionale attraverso marchi come Volvo, Polestar, Lotus, Lynk & Co e Zeekr. Senza dimenticare la collaborazione con Mercedes-Benz per Smart.
Geely, insomma, non è un nuovo arrivato nel settore automobilistico. La sfida sarà riuscire a rafforzare anche il proprio marchio principale in un mercato competitivo come quello europeo.
E il prezzo? Per ora nessuna indicazione ufficiale. Non sono stati comunicati nemmeno i tempi di commercializzazione nei singoli Paesi, Italia compresa.
Il 12 ottobre potrebbe quindi essere l’occasione per conoscere più da vicino il nuovo SUV cinese e chiarire alcuni dei punti ancora aperti.
Sulla carta, il Geely Monjaro EM-i ha caratteristiche interessanti: dimensioni generose, piattaforma moderna, propulsione elettrificata e trazione integrale. Ma saranno soprattutto autonomia, consumi reali, dotazioni e prezzo a stabilire quanto potrà risultare competitivo rispetto ai SUV già presenti sul mercato europeo.
Ti potrebbe interessare