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GeaLife Motorsport, competizione e solidarietà nella fase decisiva della Dakar 2026

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 16 gen 2026
GeaLife Motorsport, competizione e solidarietà nella fase decisiva della Dakar 2026
Alla Dakar 2026, solidarietà e motorsport viaggiano insieme sull’Iveco 190.30 4x4 del team Gealife Motorsport

La Dakar 2026 entra nel suo momento più delicato e impegnativo e per GeaLife Motorsport il traguardo finale inizia finalmente a prendere forma. Il podio di Yanbu è ancora lontano e il deserto continua a presentare insidie a ogni chilometro, ma dopo giorni durissimi di gara il team può guardare avanti con rinnovata determinazione.

Una delle tappe più lunghe e faticose dell’intera competizione – oltre 850 chilometri tra tratti veloci, terreni sconnessi e navigazione complessa – ha messo a dura prova uomini e mezzi. Nonostante la stanchezza accumulata e qualche inevitabile acciacco meccanico, i camion Iveco 190 e il Musone hanno confermato grande affidabilità, resistendo a sabbia, pietraie e vibrazioni estreme. Fondamentale, come sempre, il lavoro instancabile dei meccanici di bordo e dell’assistenza a terra, vero cuore pulsante del team.

La fatica si fa sentire anche sugli equipaggi, provati da temperature elevate, lunghe ore di guida e concentrazione continua. In questo contesto, il supporto dell’équipe medica specializzata si è rivelato prezioso per consentire a piloti, navigatori e meccanici di recuperare energie in vista degli ultimi chilometri, quelli che decidono davvero una Dakar.

 

La competizione, però, non è solo una sfida contro il cronometro. È anche una prova di ingegno e sangue freddo. Dopo un lungo intervento notturno, il “Musone” è tornato regolarmente in gara grazie alla ricostruzione delle balestre, dimostrando ancora una volta la competenza tecnica del team. Non meno epica la giornata dell’Iveco 190, che ha dovuto fare i conti con la rottura della leva del cambio: un problema potenzialmente decisivo, risolto con una soluzione improvvisata ma efficace che ha permesso all’equipaggio di completare la tappa e rientrare al bivacco. Alla Dakar, ogni bivacco raggiunto è già una vittoria.

Accanto allo spirito sportivo, GeaLife Motorsport porta in gara anche un messaggio di solidarietà. Dopo oltre vent’anni, Bambini nel Deserto ONLUS torna protagonista alla Dakar con il proprio logo sull’Iveco 190.30 4×4 del team. Una partnership che unisce motorsport e impegno umanitario, dando visibilità a progetti concreti di sviluppo sostenibile in Africa, come il sostegno a una cooperativa agricola nell’area di Saint Louis, in Senegal.

Al volante del camion c’è Giuseppe Francesco Simonato, affiancato dalla navigatrice senegalese Syndiely Wade e da Alex Sorbelli per l’assistenza veloce: un equipaggio internazionale che incarna perfettamente i valori di questa missione, fatta di competenza, passione e legame profondo con il continente africano.

La Dakar resta un miraggio che si conquista metro dopo metro, tra difficoltà superate e problemi risolti. Ma oggi, per GeaLife Motorsport, quel miraggio non è mai stato così vicino. E nel silenzio del deserto, tra motori e polvere, continua a correre anche un messaggio di speranza e solidarietà.

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