La “soglia psicologica” che determina l’economicità di un modello si aggira su 10.000 euro (proprio come, un tempo, tale livello era indicato a 10 milioni di lire): è questa la somma entro la quale, in Italia, le vetture sul mercato possono ambire ad elevati numeri di vendita. Il successo di un modello, nel nostro Paese, deriva anche da qui (un po’ come, nel mercato dell’usato, molti potenziali acquirenti storcono il naso di fronte a vetture di seconda mano che rivelino percorrenze di oltre 100.000 km; tanto che, per dare un giro di vite all’abitudine “nostrana” di manomettere i contakm, è dovuto intervenire un decreto legge che si armonizza ad una direttiva comunitaria in materia di controlli nelle revisioni periodiche). La questione è: cosa si può acquistare con una somma che si aggira su, appunto, 10.000-12.000 euro o giù di lì? Le possibilità in tal senso non mancano. Certo, non si tratterà di accaparrarsi una vettura di fascia media di uno dei marchi “premium” che da tempo vanno per la maggiore e sono tanto di moda perché “made in Germany” (Bmw, Mercedes, Audi); tuttavia, una dignitosissima citycar o segmento B potrà fare benissimo al caso nostro. (Continua >>)

La “soglia psicologica” che determina l’economicità di un modello si aggira su 10.000 euro (proprio come, un tempo, tale livello era indicato a 10 milioni di lire): è questa la somma entro la quale, in Italia, le vetture sul mercato possono ambire ad elevati numeri di vendita. Il successo di un modello, nel nostro Paese, deriva anche da qui (un po’ come, nel mercato dell’usato, molti potenziali acquirenti storcono il naso di fronte a vetture di seconda mano che rivelino percorrenze di oltre 100.000 km; tanto che, per dare un giro di vite all’abitudine “nostrana” di manomettere i contakm, è dovuto intervenire un decreto legge che si armonizza ad una direttiva comunitaria in materia di controlli nelle revisioni periodiche). La questione è: cosa si può acquistare con una somma che si aggira su, appunto, 10.000-12.000 euro o giù di lì? Le possibilità in tal senso non mancano. Certo, non si tratterà di accaparrarsi una vettura di fascia media di uno dei marchi “premium” che da tempo vanno per la maggiore e sono tanto di moda perché “made in Germany” (Bmw, Mercedes, Audi); tuttavia, una dignitosissima citycar o segmento B potrà fare benissimo al caso nostro. (Continua >>)