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Ford: in arrivo un pickup elettrico che costa meno di un SUV?

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 20 feb 2026
Ford: in arrivo un pickup elettrico che costa meno di un SUV?
Ford annuncia il pickup elettrico su piattaforma UEV per il 2027: prezzo atteso 30.000$, batteria LFP strutturale, 48 volt, produzione in Kentucky e Michigan.

Nel mondo dell’auto, quando un colosso come Ford decide di alzare la posta, il settore si mette in ascolto. E non è un caso se oggi il nuovo pickup elettrico della Casa dell’Ovale Blu promette di riscrivere le regole del gioco, spingendo sull’acceleratore di una rivoluzione che, questa volta, parte dal cuore dell’America produttiva. Con un investimento da capogiro di 5 miliardi di dollari e la creazione di ben 4.000 posti di lavoro, Ford mette sul piatto una scommessa che va ben oltre il semplice debutto di un nuovo modello: qui si parla di un progetto industriale che punta a rendere l’elettrico davvero per tutti, senza compromessi né scorciatoie.

Il protagonista di questa svolta è un pickup di taglia media che nascerà nel rinnovato Louisville Assembly Plant, nel Kentucky, pronto a fare il suo ingresso sulle strade nel 2027. E già qui si intravede la stoffa di una strategia a lungo termine: la creazione della BlueOval Battery Park in Michigan, destinata a produrre batterie di nuova generazione, è la dimostrazione che il gruppo americano non intende delegare il futuro, ma vuole plasmarlo con le proprie mani. Un dettaglio non da poco, in un’epoca in cui la filiera produttiva e la sicurezza dell’approvvigionamento sono diventati veri e propri campi di battaglia.

Il cuore tecnologico del nuovo pickup è la piattaforma UEV (Universal Electric Vehicle), un vero e proprio salto evolutivo che consente di ridurre del 20% i componenti e del 25% i fissaggi rispetto ai veicoli tradizionali. Ma non è solo una questione di numeri: il nuovo sistema produttivo, battezzato Ford Universal EV Production System, si affida a una logica “assembly tree” che permette di assemblare grandi sottogruppi in parallelo, tagliando i tempi di produzione fino al 15% e aumentando la flessibilità della linea. Una soluzione che sa di rivoluzione silenziosa, capace di incidere in profondità sulla struttura dei costi e sulla rapidità di risposta alle esigenze del mercato.

Ma il vero asso nella manica è la batteria LFP prismatica strutturale, realizzata direttamente in Michigan. Non si tratta di un semplice pacco batterie: qui la batteria diventa parte integrante del pianale e della scocca, migliorando la rigidità del telaio e riducendo il peso complessivo. La chimica al litio-ferro-fosfato, scelta da Ford per garantire costi contenuti e una durata superiore, rappresenta un compromesso intelligente, anche se con una densità energetica inferiore rispetto alle celle NMC. È una scelta di campo che privilegia l’affidabilità e la sostenibilità economica, aspetti oggi imprescindibili per chi vuole democratizzare davvero l’auto elettrica.

Sul fronte delle prestazioni, il nuovo pickup elettrico non si accontenta di fare presenza: con uno scatto da 0 a 60 mph in appena 4,5 secondi, promette di far dimenticare ogni nostalgia per i vecchi V8 a benzina. Ma la vera sorpresa arriva dall’efficienza: il design aerodinamico migliora del 15% rispetto ai pickup attuali, mentre il sistema elettronico a 48 volt, sviluppato internamente, gestisce tutte le funzioni avanzate riducendo le perdite di potenza e ottimizzando i consumi. Qui la tecnologia non è un vezzo, ma uno strumento concreto per aumentare l’autonomia e la praticità d’uso.

Non manca, ovviamente, una grande attenzione allo spazio interno: il nuovo pickup di Ford riesce addirittura a superare l’ultima Toyota RAV4 in termini di abitabilità, un dettaglio che farà la felicità di chi cerca comfort e funzionalità senza rinunciare all’anima da lavoratore. Un vero colpo di scena per il segmento, da sempre considerato terreno di compromessi tra robustezza e praticità.

Eppure, le sfide non mancano. Gli analisti mettono in guardia sulla disponibilità e sul costo delle materie prime per le celle LFP, così come sulla densità energetica inferiore rispetto alle soluzioni più sofisticate. E la rete di ricarica, ancora in fase di evoluzione, rappresenta un’incognita che solo il tempo potrà sciogliere. Ma la partita vera si giocherà sui dati reali di consumo, sulla qualità costruttiva e sulla capacità di mantenere la promessa di un prezzo di partenza di 30.000 dollari, una cifra che, se confermata, potrebbe davvero cambiare le regole del gioco.

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