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Fiat Multiplina, la mini elettrica a 4 posti che sfida le citycar

Di Simone Fiderlisi •
Pubblicato il 24 ott 2026
Fiat Multiplina, la mini elettrica a 4 posti che sfida le citycar
Fiat Multiplina è la nuova microcar elettrica a quattro posti lunga appena 3,04 metri. Omologata come quadriciclo pesante L7, punta sulla praticità urbana e si posiziona sopra la Topolino.

Quattro posti veri in poco più di tre metri di lunghezza. Fiat Multiplina prova a fare quello che finora sembrava difficile per una microcar: trasportare una piccola famiglia senza occupare più spazio del necessario. Dopo il debutto della concept al Salone di Parigi 2026, Fiat ha diffuso i primi dati ufficiali della nuova elettrica urbana, destinata ad affiancare Topolino e Tris. La novità più importante? Non sarà un quadriciclo leggero, ma un quadriciclo pesante L7, una categoria che permette prestazioni superiori rispetto alla piccola Topolino. Per conoscere autonomia e prezzo, invece, bisognerà ancora aspettare.

L’idea è semplice: creare un mezzo più pratico di una microcar tradizionale, ma decisamente più compatto di una normale automobile. E il nome non è casuale, perché il progetto guarda direttamente alla storica Fiat 600 Multipla degli anni Cinquanta.

Fiat Multiplina, quattro posti in appena 3 metri

La prima sorpresa arriva dalle dimensioni. La nuova Fiat Multiplina è lunga 304 cm, larga 140 cm e alta 153 cm. Numeri che la rendono particolarmente compatta, soprattutto considerando la presenza di quattro posti a sedere.

Per capire quanto sia piccola basta confrontarla con la Fiat Topolino, che misura 254 cm in lunghezza. La Multiplina guadagna quindi 50 centimetri, ma offre due sedili in più.

Un vantaggio non da poco per chi si muove prevalentemente in città e cerca un mezzo facile da parcheggiare, senza rinunciare alla possibilità di trasportare più persone.

La differenza rispetto alla Topolino, però, non riguarda soltanto lo spazio. Fiat ha confermato che Multiplina sarà omologata nella categoria L7, quella dei quadricicli pesanti.

Cosa significa concretamente? Questa categoria prevede, per i quadricicli pesanti destinati al trasporto di persone, una potenza massima di 15 kW, equivalenti a circa 20 CV. La velocità massima indicata per il progetto è di 90 km/h, anche se le prestazioni definitive del modello non sono ancora state comunicate.

La Topolino, invece, appartiene alla categoria L6e dei quadricicli leggeri, con una potenza di 6 kW (8,2 CV) e una velocità massima limitata a 45 km/h.

In pratica, la Multiplina punta a essere qualcosa di più di una Topolino allungata. Le dimensioni restano da microcar, ma l’omologazione consente di sviluppare un veicolo con caratteristiche più vicine a quelle di una piccola auto urbana.

Naturalmente, rimane un quadriciclo e non un’automobile tradizionale. Una distinzione importante anche per quanto riguarda le norme di circolazione, i requisiti di guida e gli standard di omologazione.

Interni semplici, portellone e richiami alla vecchia Multipla

A guardarla, la parentela con la Fiat Topolino è evidente. Ma c’è anche un altro modello che ha ispirato i progettisti: la Fiat 600 Multipla del 1956, capace di ospitare sei persone in appena 3,5 metri di lunghezza.

La nuova Multiplina riprende quella filosofia, cercando di sfruttare al massimo ogni centimetro disponibile.

Il parabrezza è molto avanzato, praticamente a filo del frontale, mentre la carrozzeria bicolore e il caratteristico baffo anteriore richiamano il linguaggio stilistico delle Fiat storiche. Anche alcuni dettagli posteriori ricordano le prese d’aria della vecchia Multipla.

Le soluzioni più curiose, però, sono all’interno.

Le portiere si aprono in direzioni opposte, come sulla Topolino, mentre i sedili anteriori sono disassati e possono ribaltarsi in avanti per permettere l’accesso alla seconda fila.

Una scelta necessaria per ottenere quattro posti senza aumentare troppo le dimensioni esterne.

L’abitacolo punta soprattutto sulla semplicità. I sedili sono realizzati in plastica con imbottiture sottili per la schiena, mentre i finestrini adottano un sistema di apertura manuale che permette di ribaltare la parte inferiore del vetro.

Niente soluzioni particolarmente sofisticate, quindi. L’obiettivo è contenere gli ingombri e sfruttare lo spazio nel modo più razionale possibile.

Una novità importante rispetto alla Topolino è il portellone posteriore. La Multiplina permette infatti di accedere al vano di carico dal retro, sfruttando lo spazio che si crea abbassando le sedute della seconda fila.

È una soluzione che aumenta la versatilità del mezzo, soprattutto quando non è necessario utilizzare tutti e quattro i posti.

Anche la plancia segue una logica pratica. Il parabrezza avanzato ha permesso di ricavare un ampio ripiano orizzontale, con un vano portaoggetti davanti al passeggero.

Non manca il tetto in tela apribile e arrotolabile, già visto sulla Topolino Dolcevita, mentre la presa Schuko per la ricarica è integrata nella portiera del passeggero.

Il risultato è un abitacolo essenziale, con diverse soluzioni pensate per semplificare l’utilizzo quotidiano.

Motore, autonomia e prezzo: cosa sappiamo

Se dimensioni e configurazione interna sono ormai definite, Fiat non ha ancora comunicato i dati tecnici della Multiplina.

Mancano quindi informazioni ufficiali sulla potenza effettiva del motore elettrico, sulla capacità della batteria e soprattutto sull’autonomia.

È ragionevole aspettarsi caratteristiche superiori rispetto alla Topolino, considerando che la nuova microcar dovrà trasportare fino a quattro persone e appartiene a una categoria di omologazione diversa.

La Topolino utilizza una batteria da 5,4 kWh. La Multiplina potrebbe adottare un accumulatore più capiente, sfruttando anche il maggiore spazio disponibile nel pianale, ma per il momento non ci sono conferme.

Lo stesso vale per le prestazioni. Il limite di potenza previsto dalla categoria L7 è di 15 kW, ma questo non significa necessariamente che Fiat utilizzerà tutta la potenza consentita.

Un altro punto ancora da chiarire riguarda il prezzo della Fiat Multiplina.

Il listino ufficiale non è stato annunciato. Come riferimento, la Topolino si colloca intorno ai 9.000 euro, mentre per la futura E-Car Fiat prodotta a Pomigliano d’Arco si parla di una cifra nell’ordine dei 15.000 euro.

La Multiplina potrebbe quindi inserirsi tra questi due modelli, ma si tratta soltanto di un’ipotesi di posizionamento commerciale.

Molto dipenderà dalla batteria, dalla dotazione e dalle caratteristiche definitive della versione di serie.

Resta da conoscere anche la data di commercializzazione. Per ora Fiat ha mostrato il progetto e comunicato le prime caratteristiche, senza indicare quando la Multiplina arriverà effettivamente sul mercato.

L’aspetto più interessante è comunque già chiaro: Fiat vuole portare quattro posti nel mondo delle microcar elettriche, creando un’alternativa per chi trova la Topolino troppo piccola ma non ha bisogno di un’auto tradizionale.

Con 3,04 metri di lunghezza, un portellone posteriore e una configurazione interna flessibile, la Multiplina potrebbe ritagliarsi uno spazio nella mobilità urbana. Per capire quanto sarà competitiva, però, serviranno soprattutto due numeri: autonomia reale e prezzo di listino. Saranno questi, più del design originale, a determinare il suo successo.

 

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