Fiat Milano Cortina 2026: spot Chiambretti e offerte gamma hybrid
Nel panorama dell’automotive italiano, capita di rado di imbattersi in una campagna pubblicitaria che riesca a far sorridere senza rinunciare a parlare di mobilità sostenibile, promozioni e territorio. Ma questa volta Fiat ci riesce, e lo fa con quella leggerezza ironica che solo un protagonista come Piero Chiambretti poteva portare sullo schermo. La nuova iniziativa del marchio torinese per i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 è una ventata d’aria fresca: uno spot onirico, un po’ teatrale, molto italiano, che mette in scena una danza di vetture tra coreografie olimpiche e paesaggi alpini reinventati.
Lo spot, diretto e interpretato da Piero Chiambretti, si apre su una nota di colore che strizza l’occhio allo spettatore, trascinandolo in un universo sospeso tra cartoon e realtà. Le auto Fiat — protagoniste assolute — si muovono come atlete sulle piste innevate, sulle note della celebre Danza Ungherese, alternando curling, sci di fondo, pattinaggio, hockey e bob. Qui, Milano Cortina 2026 non è solo un evento, ma diventa la scenografia di una commedia all’italiana dove l’auto non è solo mezzo, ma parte del racconto. E come dice lo stesso Chiambretti con la sua proverbiale autoironia: “Quando vedo una Fiat, mi sciolgo!”. Un claim che resta impresso, specchio di una campagna che punta tutto sull’empatia e su una comunicazione capace di prendersi poco sul serio, pur centrando l’obiettivo.
Al centro dell’offerta commerciale ci sono quattro modelli che incarnano la nuova filosofia di mobilità del brand: la Pandina Hybrid, la 500 Hybrid, la Grande Panda e la 600. I prezzi d’attacco — 9.950 euro per la Pandina Hybrid, 15.950 per la 500 Hybrid, 14.950 per la Grande Panda e 18.950 per la 600 — sono una chiamata alle armi per chi cerca una soluzione green senza sacrificare il portafoglio. E proprio qui, la sostenibilità non è più solo una parola d’ordine, ma si traduce in promozioni concrete su versioni ibride ed elettriche, affiancate da incentivi legati alla rottamazione di veicoli Euro 0-4 e formule di finanziamento dedicate ai mesi di febbraio e marzo.
Ma la strategia Fiat non si ferma al piccolo schermo: il marchio diventa title sponsor del Vertical Winter Tour, l’evento itinerante che per l’occasione farà tappa in nove località alpine. Un’occasione ghiotta per toccare con mano — o meglio, con piede sull’acceleratore — le ultime novità della gamma, partecipando a test drive, attività sportive e momenti di intrattenimento che trasformano la montagna in un vero e proprio palcoscenico per la mobilità sostenibile. Qui la Grande Panda e la 600 si fanno ambasciatrici di un modo nuovo di vivere la montagna, dove l’innovazione tecnologica si sposa con la valorizzazione delle eccellenze territoriali italiane.
Dal punto di vista creativo, lo spot firmato da Piero Chiambretti segna un ritorno alle origini del racconto pubblicitario, mescolando sapientemente realtà e finzione. La scelta di affidarsi a un linguaggio teatrale, quasi da commedia, rompe con la tradizione delle pubblicità sportive muscolari e competitive, regalando invece una narrazione positiva e accessibile. Un mix che piace agli osservatori più attenti, capaci di cogliere la sottile ironia che attraversa ogni fotogramma, ma che solleva anche qualche perplessità tra chi teme una sovraesposizione commerciale durante i Giochi Olimpici.
Eppure, la forza di questa campagna sta proprio nella sua capacità di far parlare di sé: il binomio tra promozione e spettacolo, tra auto e territorio, tra innovazione e tradizione, si traduce in una comunicazione integrata che promette di lasciare il segno anche nelle immatricolazioni delle prossime settimane. Il successo, come sempre, si misurerà nei numeri, ma intanto Fiat dimostra ancora una volta di saper interpretare lo spirito del tempo, portando sul mercato modelli come la Pandina Hybrid, la 500 Hybrid, la Grande Panda e la 600 che parlano il linguaggio della sostenibilità senza dimenticare il valore della leggerezza, dell’ironia e di quell’inconfondibile italianità che, tra una curva e l’altra, sa ancora sorprendere.
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