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Ferrari Testarossa Monospecchio 1985: all’asta ad Abu Dhabi

Di Emanuela Termonte
Pubblicato il 10 nov 2025
Ferrari Testarossa Monospecchio 1985: all’asta ad Abu Dhabi
Un raro esemplare di Ferrari Testarossa 'Monospecchio' sarà venduto senza riserva il 5 dicembre 2025 a Abu Dhabi. Stima 150-200k USD.

C’è un’aria di esclusività che si respira solo davanti a certe auto, un’atmosfera sospesa tra mito e realtà, dove ogni dettaglio racconta una storia. E questa volta la protagonista assoluta è una Ferrari Testarossa che, più che un semplice oggetto da collezione, rappresenta una dichiarazione d’amore agli anni ’80 e a un modo di intendere l’automobile che oggi sembra quasi irripetibile. Parliamo della celebre versione Monospecchio, quella con l’inconfondibile specchietto singolo piazzato in alto sul lato del guidatore, che sembra quasi un vezzo estetico ma che, in realtà, affonda le sue radici in precise scelte tecniche e normative. Ebbene, questa rarità dal fascino intramontabile è pronta a cambiare proprietario: il prossimo 5 dicembre 2025, sotto i riflettori di RM Sothebys, andrà all’asta ad Abu Dhabi senza riserva, con una stima che oscilla tra i 150.000 e i 200.000 dollari.

Questa Testarossa non è una delle tante: la sua carrozzeria è avvolta da un Rosso Corsa brillante che, sotto la luce del sole mediorientale, sembra quasi incendiare l’asfalto. Gli interni, invece, sono rivestiti in un elegante beige che richiama immediatamente l’atmosfera delle granturismo più raffinate. Ma ciò che la rende davvero speciale è il suo telaio, identificato con il numero ZFFTA17B000061337: una sequenza che, per gli appassionati, suona come una password segreta per accedere a un club esclusivo.

Consegnata originariamente in Francia, questa vettura porta con sé il blasone del celebre concessionario Charles Pozzi, nome che da solo evoca corse leggendarie e passione autentica per il Cavallino Rampante. Era il dicembre del 1985 quando questa supercar lasciava la concessionaria parigina per cominciare la sua avventura sulle strade europee. Da allora, il tempo sembra essersi fermato: il design firmato Pininfarina, con le sue linee orizzontali e le ampie prese d’aria laterali, continua a dettare legge tra le icone dell’automobilismo mondiale.

Il particolare allestimento Monospecchio nasce da una precisa esigenza: garantire la migliore visibilità possibile senza compromettere l’armonia delle forme. L’unico specchietto, montato in alto sulla porta del guidatore, era una soluzione quasi obbligata per evitare che le grandi prese d’aria interferissero con il campo visivo. Oggi questa caratteristica è diventata una vera e propria ossessione per i collezionisti, che considerano i primi mille esemplari della Ferrari Testarossa come autentici oggetti di culto.

Non mancano, ovviamente, tutti gli accessori originali che fanno la differenza tra una semplice vettura d’epoca e un pezzo da museo: dal cric al ruotino di scorta, dalla chiave mozzo alla gavetta attrezzi, ogni elemento è stato preservato con una cura quasi maniacale. Ma il vero cuore pulsante di questa supercar è il suo motore flat 12 da 4,9 litri, capace di erogare circa 390 cavalli. Un propulsore che, all’epoca, rappresentava il non plus ultra della tecnologia Ferrari, permettendo di superare i 290 km/h senza mai perdere quella sensazione di equilibrio tra sportività e comfort che ha reso la Testarossa un’auto adatta sia alla pista che ai lunghi viaggi.

Certo, il tempo non passa senza lasciare traccia: l’auto è attualmente esposta in condizioni statiche e necessita di un completo ricondizionamento meccanico prima di poter tornare a sfrecciare su strada. Un dettaglio che, per molti, rappresenta più un’opportunità che un ostacolo: chi ama davvero le auto d’epoca sa che il restauro è parte integrante dell’esperienza, un viaggio che inizia prima ancora di accendere il motore. Per restauratori e collezionisti dotati di competenze tecniche, questa potrebbe essere la chance di riportare agli antichi splendori una delle Ferrari più desiderate di sempre, influenzando così anche il prezzo finale dell’asta.

Il mercato delle Testarossa ben conservate e con documentazione impeccabile si conferma solido e in costante fermento. Le quotazioni possono variare sensibilmente in base alla domanda locale, alla completezza dei documenti e al valore della valuta di riferimento, ma il fascino di questa versione Monospecchio resta immutato. Ogni dettaglio, dalla vernice Rosso Corsa al telaio ZFFTA17B000061337, contribuisce a creare un’aura di unicità che nessun’altra auto può vantare con la stessa intensità.

Per chi ha la fortuna di poter puntare su questa Ferrari Testarossa Monospecchio ll’asta di RM Sothebys ad Abu Dhabi, il vero premio non sarà solo aggiudicarsi una delle icone più rappresentative degli anni ’80, ma entrare a far parte di una leggenda che continua a emozionare, generazione dopo generazione. In fondo, certe auto non sono fatte solo per essere guidate: sono fatte per essere sognate.

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