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Prima Ferrari elettrica: si chiamerà Luce e avrà interni firmati Jony Ive

Di Vincenzo Calvarano
Pubblicato il 10 feb 2026
Prima Ferrari elettrica: si chiamerà Luce e avrà interni firmati Jony Ive
Ferrari presenta la Luce: suv elettrico oltre 1.000 CV, batteria 122 kWh, architettura 880 volt e design LoveFrom di Jony Ive. Produzione a Maranello nel 2026.

C’è un nuovo capitolo nella storia dell’automobilismo italiano e, come spesso accade, a scriverlo è Ferrari. La Casa di Maranello si prepara a rivoluzionare il proprio DNA, ma senza rinunciare a quella tensione verso l’eccellenza che l’ha resa un’icona globale. Con la nuova Luce, la prima vettura completamente elettrica del Cavallino Rampante, il futuro non è più un’ipotesi: è una promessa scolpita nella potenza pura, nell’innovazione tecnica e in una ricerca estetica che non lascia spazio ai compromessi. In questo scenario, ogni dettaglio è pensato per sorprendere, emozionare e – perché no – far discutere, perché quando Ferrari cambia, il mondo dell’auto si ferma ad ascoltare.

Il cuore pulsante della Luce è un powertrain quad motor capace di orchestrare una sinfonia di oltre 1.000 cavalli, con una precisione millimetrica nella gestione della potenza. La piattaforma opera a 880 volt, un valore che, detto tra noi, non si incontra spesso nemmeno tra i più ambiziosi progetti del segmento. La batteria da 122 kWh, sviluppata interamente a Maranello, non è solo una dichiarazione d’intenti in termini di autonomia – si parla di 530 chilometri secondo il ciclo WLTP – ma anche un manifesto di tecnologia italiana, con una capacità di ricarica ultra-rapida a 350 kW che mette in riga molte concorrenti. E se tutto questo non bastasse, la Luce brucia lo 0-100 km/h in appena 2,5 secondi, una cifra che fa tremare i polsi e ribadisce la vocazione sportiva del marchio.

La vera magia, però, avviene quando si guarda sotto la pelle. L’architettura della Luce non si limita a sommare numeri: introduce una serie di soluzioni che arrivano direttamente dalla pista, come il sistema di torque vectoring ispirato alla Formula 1 e le sospensioni attive a 48 volt, in grado di adattarsi istantaneamente a ogni variazione del manto stradale. Ma è l’adozione di una configurazione Halbach array nei motori a renderla davvero unica: questa tecnologia, poco diffusa nell’automotive, consente una densità di flusso magnetico superiore e un’efficienza fuori dal comune, a tutto vantaggio delle prestazioni e della reattività.

A bordo, il viaggio continua in un ambiente che reinterpreta la tradizione con uno sguardo radicalmente nuovo. Gli interni sono il frutto di una collaborazione di cinque anni con LoveFrom, lo studio guidato da Jony Ive e Marc Newson, due nomi che non hanno bisogno di presentazioni per chi conosce il design contemporaneo. Il risultato? Un abitacolo essenziale, quasi ascetico, dove la materia diventa protagonista e ogni elemento è studiato per offrire un’esperienza sensoriale senza distrazioni. Niente touchscreen invasivi: qui tornano i comandi fisici, la plancia si fa sottile e il volante a tre razze, realizzato in alluminio riciclato e alleggerito di ben 400 grammi, diventa il simbolo di una nuova leggerezza.

C’è un dettaglio che fa la differenza e che racconta meglio di mille parole la filosofia di questa nuova era: la chiave in vetro, dotata di un display a inchiostro elettronico, dà il via a una sequenza di accensione che trasforma ogni partenza in un piccolo rito. Sono scelte che richiamano la storia di Ferrari, ma che la proiettano verso il futuro con una consapevolezza inedita. Il progetto della Luce non è solo un esercizio di stile, ma un manifesto di intenti: il marchio vuole mantenere la propria esclusività e il fascino che gli appassionati pretendono, senza arretrare di un millimetro sul fronte della sostenibilità e della tecnologia.

La produzione prenderà il via nel 2026, nell’avveniristico E-Building di Maranello, il primo passo di una strategia che porterà oltre 20 nuovi modelli entro il 2030, molti dei quali con soluzioni elettriche o elettrificate. La sfida è chiara: continuare a dettare le regole in un mercato EV sempre più affollato, dove la concorrenza non fa sconti e il rischio di perdere la propria identità è dietro l’angolo. La stampa internazionale, almeno per ora, ha accolto la Luce con entusiasmo, anche se non manca chi teme che il passaggio all’elettrico possa snaturare l’esperienza di guida unica che solo una Ferrari sa offrire.

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